Pizza Girls: la maestra pizzaiola Francesca Gerbasio si racconta

Pizza Girls, il programma ideato e diretto da Carlo Fumo, ritorna su La5 con nuove imperdibili puntate, in onda dal lunedì al venerdì alle ore 12.00. Ma a ritornare c’è anche lei, la maestra pizzaiola Francesca Gerbasio, che ha deciso di partecipare anche alla nuova stagione.


Classe 1982, originaria di Padula e innamorata della sua terra, alla quale è legatissima. Francesca è nella ristorazione da vent’anni, ma lavora come pizzaiola dal 2011. Dal 4 marzo 2015, data di apertura di “Pizz e Maccarun” a Sala Consilina, ha portato a casa diversi premi; ma il più importante, quello al quale resta più affezionata, è il Pizza Chef Emergente Sud al Circolo Canottieri di Napoli, che – nel 2014 – la decreta non solo vincitrice, ma anche la prima e unica donna ad averlo vinto. La sua pizza di stile napoletano e la sua cucina semplice, legata alla tradizione, hanno un unico principio: “niente preparati, solo materia prima. Altrimenti finiremo per rendere piatti e pizze tutte uguali!”.

Qual è il segreto della sua pizza? Lo abbiamo chiesto direttamente a Francesca Gerbasio, che in questa speciale intervista si racconta e svela ai lettori di Mediavox Magazine la sua miglior ricetta, per una pizza fatta in casa a regola d’arte.

Come nasce la tua passione per la pizza e quando hai deciso di farla diventare il tuo mestiere? Ho iniziato lavorando come cameriera già quando andavo a scuola e mi sono appassionata subito al mondo della ristorazione. Da lì ho iniziato a sognare di aprire un’attività tutta mia, ma volevo approfondire di più e avere una formazione che fosse a 360 gradi. Quindi, ho iniziato a fare corsi di cucina, e in uno dei corsi di pizzeria ho conosciuto il mio maestro, Michele Croccia, che attualmente è anche socio di “Pizz e Maccarun”, la nostra attività di Sala Consilina. Ancora prima che lo capissi io, Michele ha intuito che mi piaceva fare le pizze e che mi veniva naturale. Da quel momento non ho più smesso!

La pizza, secondo Francesca Gerbasio. Qual è l’ingrediente o la tecnica che la caratterizza e la rende così speciale? Per una buona pizza non devono mai mancare due ingredienti: la pazienza e il tempo. La pizza ha bisogno della tempistica necessaria per diventare un buon prodotto. E poi deve rispecchiare la personalità di chi la prepara, perché l’impasto è personale. A me piace fare delle pizze che rispecchino la mia personalità e il mio vissuto: infatti, sulle mie preparazioni non mancano mai ingredienti della tradizione cilentana e cerco di riportare anche i sapori della mia infanzia, attraverso le ricette che facevano i miei nonni.

Lavorare nel mondo della ristorazione significa lavorare tutti i giorni a ritmi serrati. Com’è, invece, fare il tuo lavoro in televisione? La telecamera intimorisce? Altroché se intimorisce! A livello psicologico lavorare con cento persone in pizzeria non intimorisce tanto, quanto lavorare davanti a una sola telecamera. Infatti all’inizio ho fatto penare tantissimo il regista, Carlo Fumo,che con me ha avuto davvero tantissima pazienza! Non riuscivo a prendere confidenza con la telecamera, non ero abituata: anche se si trattava di una sola telecamera, sapevo che dall’altro lato ci sarebbero stati gli occhi di milioni di persone. Piano piano mi sono sbloccata, ma a volte ancora mi emoziono quando ripenso a tutto il mio percorso: con la telecamera il cuore batte a mille!

Come sei arrivata alla decisione di partecipare? Ho partecipato alla prima edizione di Pizza Girls dopo essere stata contattata direttamente da Carlo Fumo. Inizialmente pensavo fosse uno scherzo, ma poi, quando mi ha spiegato il suo progetto dicendomi che mi trovava idonea al suo format, ho deciso di partecipare. Come facevo a dire di no? E ho fatto bene, perché ci siamo divertiti tantissimo, è stata un’esperienza che è andata aldilà delle mie aspettative iniziali. Ecco perché ho deciso di partecipare anche alla seconda stagione.

Qual è il clima che si respira durante le riprese? Troppo divertente! Si ride e si scherza tantissimo e a volte finiamo addirittura a giocare a biliardino. Per non parlare di quanto si mangia…subito dopo aver girato la puntata, tutti noi del set passiamo a mangiare le pizze appena sfornate.

C’è stato un momento davvero comico durante il backstage che ti fa ancora sorridere? Mi è difficile ricordare un episodio in particolare perché, quando ci sono i talent durante la puntata, si ride davvero tanto! Sono tutti personaggi fantastici, riescono sempre a metterti a tuo agio. Quello che si vede in televisione è tutto vero, non c’è niente di costruito. Pizza Girls è un programma molto spontaneo.

Chi sono gli ospiti che ti affiancheranno in quest’edizione? In questa edizione sarà affiancata da Maurizio Casagrande e da Carmen Di Pietro. Tra quest’anno e la scorsa edizione ho avuto la fortuna di conoscere tutte persone fantastiche, ognuno ha saputo trasmettere la sua diversità e la sua esperienza. Nonostante si tratti di personaggi famosi e che hanno una certa esperienza in televisione, quando entri in contatto con loro ti rendi conto che in realtà sono delle persone normalissime. Tutti hanno la capacità di metterti a proprio agio, si sta proprio bene sul set. Ma non è qualcosa che muore lì, perché poi, fuori dal set, nascono anche delle belle amicizie. Infatti, sono rimasta in contatto con gli ospiti della scorsa edizione: anche a distanza di tempo continuiamo a sentirci.

Ogni ospite del programma propone la sua pizza del cuore. Ma qual è la tua pizza preferita, quella a cui non riusciresti mai a rinunciare? Margherita, Marinara e Bufalina! Posso fare tutte le pizze di questo mondo, ma ci sono proprio dei giorni che le desidero troppo. Per me sono queste, le pizze insuperabili!

Parliamo del tuo lavoro. Sono poche le donne in pizzeria, ma voi siete 4 giovani maestre pizzaiole e ogni giorno vi confrontate con un mondo che è ancora prettamente maschile. Quali sono le difficoltà che hai incontrato nel tuo percorso? Per fortuna durante tutto il mio percorso non ho avuto grosse difficoltà. Solo all’inizio, quando ho cominciato nel 2011, ho faticato un po’ con i clienti perché non erano abituati all’idea di una pizzaiola donna. E aggiungici che dalle mie parti sono la sola donna che fa questo mestiere: quindi, in un paesino è molto facile scontrarsi con una mentalità più chiusa. Lavorare con altre pizzaiole è stimolante, con le altre ragazze di Pizza Girls è nata una bella sinergia. Noi donne siamo più attente ai dettagli, più scrupolose riguardo alla pulizia, e poi è bellissimo fare discorsi da donna con persone che possono capirti al volo!

Cosa è cambiato per te, da quando hai iniziato a lavorare al programma? Il programma mi ha aiutato tantissimo, ecco perché ho deciso di rifarlo anche quest’anno. Sicuramente adesso mi guardano con occhio diverso, ma io cerco ogni volta di fare del mio meglio e lascio sempre che a parlare sia il mio lavoro.

Quale consiglio daresti a una giovane ragazza che vuole iniziare adesso il mestiere di pizzaiola? Di sicuro le consiglierei di capire bene in che mondo sta per entrare. Quello che si vede in televisione è solo una parte: il resto è fatto di impegno, studio, passione e determinazione. Quando c’è la passione, si riesce a scalare qualsiasi vetta senza problemi: nel mondo della ristorazione è fondamentale.

Che tipo di pizza ti vedremo preparare a Pizza Girls? Oltre al mio impasto classico, ne proporrò uno con la Carosella, un grano antico di origine cilentana. Ma ci sarà anche una pizza all’orzo e sarà un vero e proprio viaggio nel tempo! Tutte le pizze saranno sempre abbinate ai prodotti della mia terra, alla quale sono legatissima: ci saranno i broccoli, la toma (un formaggio primo sale per omaggiare la fattoria che aveva mia nonna) e la soppressata del Vallo di Diano.

Durante il lockdown abbiamo riscoperto la gioia di mettere le mani in pasta e di sfornare la pizza fatta in casa. Consiglieresti una ricetta ai lettori di Mediavox Magazine, per preparare una pizza coi fiocchi? Vi propongo una ricetta veloce e buonissima, con un impasto molto idratato, ideale per cuocere una pizza in un forno casalingo: per un chilo di farina misurate 700 grammi di acqua. I primi 600 grammi di acqua andranno subito messi all’interno della ciotola, dopo avervi sciolto 2 grammi di lievito fresco. Iniziate a impastare e aggiungete a filo la restante parte di acqua, insieme a 20 grammi di sale. Lasciate lievitare i panetti (circa 300 grammi di peso) fino al raddoppio. Chi desidera una pizza in teglia ancora più soffice, può lasciarla lievitare ancora un’altra ora dopo averla stesa in teglia: sarà sofficissima!

Questo il link per guardare in esclusiva le foto della costruzione dello studio televisivo di PizzaGirls 👇👇👇https://www.facebook.com/775471719263100/posts/2321699287973661/

In foto la realizzazione pratica della ricetta suggerita da Francesca Gerbasio ai Lettori di MediaVox Magazine

Laureata in Giornalismo e Cultura editoriale all' Università di Parma nel 2018. Ha collaborato con italianradio.eu come articolista e conduttrice radiofonica di Radio Pizza Olanda, il canale di informazione per gli italiani residenti nei Paesi Bassi. Dopo una breve esperienza formativa negli studi di Radio ART si è trasferita in Svizzera e attualmente vive a Montreux. Appassionata di musica, moda, cinema e tecnologia.