
Lunedì 21 marzo 2016, nella Sala degli Assessori del Comune di Sarno (SA), è stato presentato il libro di poesia “Soffi nel vento” della dott. ssa Anna Vitiello, curato da MediaVox e pubblicato da Edizione Buonaiuto.
Sono intervenuti: Viridiana Myriam Salerno, l’avvocato e giornalista che ha curato l’editing e ha scritto la prefazione del libro; Vincenzo Salerno, professore ed assessore alla cultura del Comune di Sarno che ha portato i saluti istituzionali da parte dell’Amministrazione comunale; Lorenzo Basile, l’artista che, insieme a Raffaele Di Matteo Presidente (avvocato e Direttore editoriale di MediaVox Magazine), ha selezionato le liriche edite; l’autrice che è riuscita ad arrivare, con le sue parole, dritta al cuore degli ascoltatori.

Molto apprezzato il momento della lettura delle poesie: le liriche sono state interpretate dall’attore Antonio Izzo.
Il libro di Anna Vitiello inaugura la collana “EmozionArti” della rivista culturale MediaVox Magazine con la quale si dà voce a poeti, scrittori ed artisti che vogliono promuovere i loro lavori.
Il libro di Anna ci pone una domanda sempre attuale: quale senso si può dare alla poesia in questo mondo dominato dalla comunicazione di massa?
Con l’avvento di Internet, infatti, la produzione e il “consumo di poesia” sono cresciuti a dismisura: ogni anno circa 4 milioni di poesie vengono pubblicate sulla rete. In questo contesto la poesia, “consumata” frettolosamente, rischia di perdere il suo ruolo catartico, mentre avrebbe bisogno di essere vissuta come “cibo per lo spirito”. La poesia, infatti, ci rende migliori, sicuramente più felici e più belli, perché “la bellezza è una promessa di felicità” (Stendhal).
Il titolo del libro “Soffi nel vento” ci indica la dimensione della leggerezza della parola, che fluttua nello spirito e attraversa le stanze del cuore, lasciando in ognuno attimi di vita. In questo senso il poeta è un aquilone nelle mani del vento.

La poetica di Anna si colloca a pieno titolo nel solco della scrittura femminile che mette in versi la passione, la ribellione, la rassegnazione, l’amore e lo fa con un linguaggio semplice che si coniuga con una spiccata raffinatezza culturale. Ci racconta, in punta di piedi, la condizione del suo essere donna, madre, compagna, figlia, amica. E lo fa esternando nei versi la gioia, il dolore, la tenerezza, la passione e il desiderio, l’amore, il mistero della vita e della morte, che sono facce della stessa medaglia. In ogni parola che adopera si declina la vita che si scioglie negli infiniti toni lessicali che vanno dritti al cuore. Le poesie di Anna vanno lette e meditate diverse volte per gustarne l’intrinseca bellezza.
Nei versi della poesia “Il senso di me”, ad esempio, la poetessa racconta se stessa attraverso il linguaggio del corpo che diviene icona e mistero di bellezza. Il corpo non è la zavorra dello spirito, ma è l’elevazione dello spirito.
Nella poesia “L’attimo presente, l’attimo fuggente” ci si interroga sulla caducità del tempo che va colto nella sua immediatezza, perché quello che non cogli ora non sarà mai più.
Nella poesia “Emozioni del cuore” la Vitiello scandaglia il suo mondo interiore, che pullula di visioni e di ricordi: emozioni che promanano dai versi come rugiada sui petali di rosa.
Nella poesia “E…scrivo” la parola è l’impeto del cuore, la voce di carezze colorate, emozioni che trovano ascolto, la magia dei suoi battiti.
Le poesie “A mia figlia”, “Alla mia anima gemella” ,“A mio padre” ci svelano e ci ri-velano il mondo degli affetti della Vitiello; un mondo fatto di sentimenti puri e profondi, di struggenti ricordi, di legami indissolubili che varcano la soglia del tempo.

Perché l’amore vero non muore, continua a vivere nella stanza accanto al nostro cuore.
La poesia di Anna non è solo un viaggio introspettivo nell’animo dell’autrice, nel cuore delle sue “stanze”, dove sono racchiuse le sue memorie. E’ anche un inno alla vita che si scioglie nel canto della natura. E’ una storia di legami e di abbracci, di amore e di passione, di stupore innocente. E’ una vita vissuta come fonte di bellezza e di meraviglia, che viene descritta a “tinte pastello” con la vibrante tenerezza del suo cuore.
Fotografie di Salvatore Picone