Pizza Girls: intervista alla Maestra pizzaiola Elena Secrii

Elena Secrii è una delle maestre pizzaiole protagoniste di Pizza Girls, il fortunato programma di La 5 in onda tutti i giorni, dal lunedì al venerdì, a partire dalle ore 11.50. Gli ospiti che affiancheranno Elena saranno Enzo Salvi, Fernanda Pinto, Irene Grasso e Antonio Giordano


Continuano le interviste di Mediavox Magazine alle protagoniste di questo show di successo, che ha conquistato il cuore dei telespettatori, grazie all’innovativo format ideato da Carlo Fumo.

Elena Secrii: la storia

Questaa volta conosciamo Elena Secrii, pizzaiola della “Divina Vietri Pizzeria Marinara”. Elena, infatti, proviene da uno dei posti più belli d’Italia, Vietri sul Mare, la perla della costiera amalfitana.

Dopo aver conseguito una laurea con 110 e lode e plauso accademico, si ritrova catapultata nel mondo della ristorazione a soli 24 anni. Inizialmente è coinvolta nel progetto dal suo compagno, Pietro D’Amico, pizzaiolo e titolare dell’attività, ma anche lui estraneo al mondo della pizzeria. Con grande coraggio e voglia di fare, entrambi riescono a mettere su un locale, che in poco tempo diventa uno dei punti di riferimento del territorio.
Non è stato facile”, mi rivela Elena, che per tutto il primo anno dall’apertura del locale si divide tra il lavoro in pizzeria e un tirocinio in farmacia. Elena ricopre tutti i ruoli, passando da lavapiatti a cameriera, e dal servizio in sala alla gestione vera e propria del locale. Eppure, tutte queste attività aiutano la ragazza a fare delle esperienze importanti, che ora le consentono di mettersi nei panni dei suoi dipendenti: “È stato fondamentale farlo, perché essere il jolly della nostra attività mi ha consentito di capire le difficoltà che possono incontrare i dipendenti. Gestire un locale non significa fare da padroni, ma comprendere le difficoltà dei propri dipendenti e aiutarli a superarle”.
Grazie all’umiltà e alla passione che li contraddistinguono, i due ragazzi hanno ottenuto numerosi riconoscimenti e gratificazioni. Ma continuano a lavorare a testa bassa e con le mani in pasta, per migliorarsi sempre di più. Elena, in particolare, si ritiene una perfezionista ambiziosa: attraverso le sue creazioni cerca di valorizzare il territorio, puntando su ciò che offrono la terra e il mare della Campania. Affascinata dalla chimica degli impasti continua a sperimentare, per offrire ai propri avventori culinari un impasto sempre più digeribile e leggero.
Ma qual è il segreto della pizza di Elena? Lo abbiamo chiesto direttamente a lei, che oltre a svelarci la sua ricetta del cuore, ci ha anche raccontato in anteprima un episodio imperdibile, che vedremo in onda nei prossimi giorni: una proposta di matrimonio davvero speciale. La sua!

Elena Secrii: l’intervista

Dalla farmacia alla pizzeria. Come è avvenuto questo cambio di rotta? Il mio compagno ha deciso di aprire una pizzeria nel 2015, proprio nel periodo in cui stavo scrivendo la tesi di laurea. Per tutto il primo anno ho lavorato nel nostro locale, ma nello stesso tempo facevo un tirocinio a titolo gratuito nella farmacia di un amico. Gestire un locale senza averlo mai fatto prima non è stato facile, ma noi abbiamo imparato il mestiere lavorando e quando l’attività ha iniziato a ingranare ho cominciato a rivalutare le mie priorità: fare entrambe le cose era impossibile. Inoltre, l’esperienza che avevo fatto in farmacia non mi aveva gratificato, e non vedevo davanti a me una prospettiva di carriera in quel senso. Quindi, ho scelto di dedicarmi completamente alla gestione del nostro locale. Inizialmente ho ricoperto un po’ tutti i ruoli, fino a quando mi sono appassionata al mondo della pizzeria e ci sono rimasta ufficialmente, iniziando una seconda carriera.
La tua famiglia ti ha appoggiato in questa scelta? All’inizio erano molto titubanti, perché entrambi non avevamo nessuna esperienza nell’ambito della ristorazione. All’epoca avevo solo 24 anni, e mia madre immaginava per me un futuro in linea con gli studi che avevo intrapreso. Inizialmente era amareggiata, perché mi vedeva lavorare in pizzeria e non voleva che facessi un lavoro così stremante a livello fisico. In più, aveva investito tanto nella mia formazione universitaria: il suo desiderio era quello di vedermi dottoressa. Perciò, all’inizio, mi sono spesso scontrata con lei perché faceva fatica a capire che quello era il mio desiderio. Per fortuna negli anni è riuscita a cambiare idea e ad apprezzare i nostri sforzi. Le soddisfazioni sono arrivate con il tempo. Ma sono arrivate.
Quali consigli daresti a una giovane ragazza che vorrebbe intraprendere il mestiere della pizzeria ma non sa se è la scelta giusta da fare? Il mio è un caso particolare, perché mi sono ritrovata a lavorare come pizzaiola in un locale di nostra gestione. Eppure, ci sono stati degli episodi in cui sono stata discriminata da altri pizzaioli uomini, i quali non volevano lavorare affiancati da me che ero una donna. Non lo dicevano apertamente, ma avevano un atteggiamento ostile nei miei confronti e per me era una cosa spiacevole. Sia io che il mio compagno abbiamo affrontato queste situazioni cercando di parlarne con tutta calma; sta di fatto che ho comunque dovuto subire delle discriminazioni sul posto di lavoro, cosa alla quale non si è mai preparati. In più posso assicurare che non è una vita facile, è un mestiere faticoso che implica un grande sforzo fisico. Ci sono momenti in cui vuoi mollare, perché anche la componente psicologica ha un peso notevole. Quindi non mi sento di dire che è un mestiere alla portata di tutti. Tuttavia, se lo fai con criterio, passione e obiettivi ben precisi, alla fine le soddisfazioni arrivano e sei felice di aver intrapreso questa strada.
Come coniughi le tue conoscenze della chimica con il mondo della panificazione e della pizzeria? All’inizio abbiamo deciso che il mio compagno si sarebbe occupato degli impasti. Io avevo altre responsabilità, quindi non ho voluto addossarmi anche questa. Dopo un po’ mi ci sono avvicinata naturalmente e devo dire che mi è risultato tutto molto più semplice, avendo una conoscenza di base che mi consentiva di capire le reazioni che si innescano durante la maturazione. È stato proprio questo a farmi nascere la passione per la pizza, perché la chimica mi ha fornito le conoscenze di base per capire quello che accade mentre sto lavorando. Avere queste competenze mi ha reso sicuramente più semplice la pratica.
La pizza secondo Elena Secrii. Qual è la tua specialità e in cosa si differenzia il tuo prodotto? Nel nostro locale abbiamo scelto di privilegiare i prodotti che vengono dal mare, una scelta dettata soprattutto dalla necessità di valorizzare il nostro territorio di provenienza. La costiera amalfitana offre davvero tantissime risorse; quindi, nel menù, oltre alle pizze più tradizionali, abbiamo inserito sia le pizze al sapore di mare, sia quelle al sapore di terra. Sicuramente la specialità della nostra pizzeria è la pizza con il carpaccio di polipo, che è stata anche la prima a essere proposta tra quelle al sapore di mare. Inizialmente non è stato semplice proporre delle pizze del genere, perché i clienti, sulle prime, erano scettici. Ma siamo riusciti a proporre un prodotto tradizionale e innovativo allo stesso tempo, riuscendo nell’impresa di portare sulla pizza un sapore marinaro poco invasivo. Il segreto, infatti, è quello di equilibrare tutti i sapori. Soppressata di polipo, bianchetti, colatura di alici sono alcuni degli ingredienti che nel nostro menù hanno sempre successo: la soddisfazione più grande arriva quando il cliente ritorna soddisfatto e ci chiede quali sono le novità al sapore di mare.
Come sei arrivata a Pizza Girls? Ti aspettavi un successo così? Mi hanno contattato loro, probabilmente grazie a uno sponsor. Ho subito deciso di accettare e ho inviato loro due video, nei quali avrei dovuto presentarmi e mostrare come lavoro. Dopo un po’ di tempo sono stata richiamata e mi hanno detto che ero stata selezionata: ne sono stata felicissima! A livello personale non mi aspettavo tutto questo successo. Ho ricevuto molti complimenti sia per le pizze proposte, sia per il mio modo di stare davanti alla telecamera. Nella mia vita ho imparato a prendere le cose come vengono, l’importante è lanciarsi. Come diceva sempre mia nonna “chi non fa, non sbaglia”. Ne ho fatto il mio motto e devo dire che finora è andata bene.
A proposito di episodi inaspettati: nel 2019, l’ex Premier Giuseppe Conte ha assaggiato la tua pizza. Ci racconti cosa è successo? È stato un episodio bellissimo e inaspettato, che è capitato a Milano, in occasione di uno show cooking durante il TuttoFood. In realtà io e il mio compagno avremmo dovuto esibirci molto prima: se lo avessimo fatto, però, non avremmo avuto questo piacere. Infatti, durante tutta la giornata, molti pizzaioli si erano lamentati perché volevano esibirsi prima, per via dei treni. Noi siamo stati disponibili con tutti e abbiamo ceduto loro il posto. Finalmente, verso la fine, è arrivato il nostro turno. Stavamo preparando una pizza al sapore di mare con le alici di Cetara, una delle pizze più amate dai nostri clienti. Avevamo delle persone in fila allo stand, molto affamate, che aspettavano di mangiare; ma a un certo punto, gli organizzatori ci hanno bloccato avvertendoci dell’arrivo del Ministro. Noi, però, non avevamo capito che si trattava proprio di Giuseppe Conte! È arrivato davanti allo stand e ha assaggiato la nostra pizza al sapore di mare. È stato bellissimo vedere la sua reazione sorpresa, mentre assaporava con gusto la pizza. Si vedeva proprio che gli piaceva! A un certo punto ha pure esclamato: “Ora capisco perché a Napoli le persone non possono mai stare a dieta. È impossibile!”
“Siamo tutte margherite” è il progetto che ti ha visto coinvolta direttamente insieme alle tue colleghe di Pizza Girls. Insieme, siete state premiate con il Premio Internazionale per la parità di genere. Cosa significa per te questo premio? Per fortuna siamo in un periodo storico in cui la donna sta iniziando ad affermarsi sempre di più. La società sta cambiando e le donne stanno diventando sempre più indipendenti, dimostrando di essere capaci di gestire più cose contemporaneamente. È bello che venga riconosciuto tutto questo, ma non bisogna fermarsi qui: ci sono ancora tante cose da fare, e soprattutto siamo noi donne a dover fare squadra. Spesso accade che le donne entrino in competizione tra loro, mentre gli uomini non si sognano minimamente di mettersi gli uni contro gli altri! Credo che questa sia una pecca della nostra categoria. Dovremmo essere molto più unite, fare squadra, per raggiungere totalmente una parità di genere che ancora non è stata raggiunta, specie nell’ambito lavorativo.
E a proposito di squadra: come ti sei trovata a lavorare con le ragazze di Pizza Girls? Devo dire che sono stata molto fortunata a lavorare con le mie compagne d’avventura. Sono tutte delle donne in gamba, sono preparate e intelligenti. Con loro non c’è stata alcuna competizione, anzi, ci siamo sempre sostenute a vicenda. Pizza Girls mi ha dimostrato che l’unione fa la forza: nessuna di noi quattro ha mai voluto prevalere sulle altre. Fare squadra aiuta tantissimo, ne sono sempre più convinta.
Hai fatto una proposta di matrimonio durante le riprese, e l’hashtag #conquistaloconunapizza è diventato virale in occasione di San Valentino. Mi racconti come hai avuto quest’idea? Inizialmente la data delle nozze era fissata per il 16 settembre 2020, in occasione del nostro quindicesimo anniversario di fidanzamento. Nel momento in cui abbiamo deciso di far slittare le nozze non ne abbiamo più parlato, data l’incertezza di questi tempi. Siccome io ho avuto la mia proposta di matrimonio a Shangai ed è stata una sorpresa bellissima e inaspettata, ho pensato che sarebbe stato bello organizzare qualcosa di simile per il mio fidanzato: del resto, perché devono essere sempre gli uomini a ingegnarsi con le sorprese? Ho pensato che sarebbe stata un’occasione perfetta per rinnovare la promessa che ci siamo fatti, ma soprattutto per ricordarlo a noi stessi, che in questi mesi abbiamo un po’ messo da parte il nostro progetto di vita insieme. Ne ho parlato con Carlo Fumo e lui si è dimostrato entusiasta di questa idea.
Una pizza a forma di cuore per il tuo lui. Ma quali saranno gli impasti che ci farai gustare questa settimana? Oltre al mio classico impasto ci saranno due novità. Utilizzando la tecnica del poolish, proporrò un impasto con farina di segale integrale con aggiunta di farina di tipo 0, semi di lino e semi di girasole. Si tratta di un impasto semintegrale con un tocco di croccante davvero gustoso, che oltre a essere buono è anche salutare dal punto di vista nutrizionale. La seconda novità sarà l’impasto realizzato con la farina di castagne. Questo tipo di farina è senza glutine; quindi, per lavorarla meglio, l’ho mixata con la farina di tipo 0. Per preparare questo impasto ho utilizzato la madia: è stato come fare un viaggio nel tempo e mi sono anche divertita a usarla, perché era la prima volta che lo facevo.
È tradizione terminare le interviste dedicate alle protagoniste di Pizza Girls con una ricetta in esclusiva per i lettori di Mediavox Magazine. Cosa ci proponi? Visto che ci avviciniamo alla Pasqua, vi propongo una mia personale rivisitazione del casatiello. In questa ricetta, infatti, mancano le uova sode, ma chi lo desidera può tranquillamente aggiungerle sulla superficie, fissandole con delle strisce di pasta a forma di croce. Ecco la ricetta del casatiello…con influenze moldave!

Elena Secrii: la ricetta del casatiello con influenze moldave!


Ricetta impasto:
500 g. farina di tipo 0
75 g. strutto
2,5 g. zucchero
8,5 g. sale
Lievito: 15g. (impasto fatto in giornata con maturazione veloce) oppure 3g. (maturazione lunga di 24 ore)
Acqua 270 ml
Pepe quanto basta
Ripieno e finitura:
Salame Napoli 150 g
Pancetta a cubetti 70 g
Provolone semipiccante 40 g
Scamorza 40 g
Parmigiano 20 g
Pecorino 15 g
Grana padano 15 g
1 uovo da spennellare
Strutto per la teglia
Pepe quanto basta

Procedimento:
Inserite nella planetaria la farina, lo strutto, lo zucchero e il lievito. Il lievito andrà prima sciolto in pochissima acqua tiepida, che andrà aggiunta al tutto. Azionate la planetaria e aggiungete l’acqua a filo per amalgamare il composto. Terminato questo passaggio, aggiungete del pepe e il sale. Lavorate l’impasto per circa 10 minuti. Se si ha difficoltà a lavorare l’impasto perché risulta essere troppo morbido, si può aggiungere dell’altra farina per compattarlo meglio. Trascorsi 10 minuti, togliete l’impasto dalla planetaria e passate a lavorarlo sul banco, per far amalgamare bene anche lo strutto, aiutandovi sempre con un po’ di farina. Riponete l’impasto in un contenitore abbastanza grande, sporcando i bordi con lo strutto. Coprite il contenitore con un canovaccio bagnato. L’impasto con 15 g. di lievito va fatto riposare in un posto caldo, per circa 3 ore. Per la maturazione lenta, quella con 3 g. di lievito, bisognerà lasciare l’impasto coperto per circa mezz’ora a temperatura ambiente. Dopodiché andrà messo in frigorifero, fino al giorno successivo. Quando sarà il momento di lavorarlo, però, ricordate di tirarlo dal frigo almeno mezz’ora prima. In entrambi i casi, quando le dimensioni dell’impasto saranno raddoppiate, bisognerà stenderlo sul banco e dargli la forma di un rettangolo. Sulla superficie andranno stesi tutti gli ingredienti che si desidera inserire nel casatiello. Arrotolate l’impasto dal lato più corto e tagliate l’eccesso di pasta dalle due estremità, tenendole da parte per la guarnizione finale. Unite i due lati e adagiate il casatiello in una tortiera da ciambella (andrà bene anche una tradizionale tortiera senza buco), precedentemente imburrata con lo strutto. Lasciate riposare il casatiello nella tortiera per circa un’ora e nel frattempo, con la parte rimasta dell’impasto, ricavate delle strisce lunghe e rettangolari da intrecciare tra loro: queste andranno disposte sul casatiello come decorazione. Infine, spennellate tutto con un uovo e infornate.
Cottura: 200° forno statico per 50 minuti. Per una cottura uniforme ricordate di spostare la teglia dal centro alla parte bassa del forno, per evitare che rimanga crudo sotto.

Laureata in Giornalismo e Cultura editoriale all' Università di Parma nel 2018. Ha collaborato con italianradio.eu come articolista e conduttrice radiofonica di Radio Pizza Olanda, il canale di informazione per gli italiani residenti nei Paesi Bassi. Dopo una breve esperienza formativa negli studi di Radio ART si è trasferita in Svizzera e ha vissuto a Montreux. Appassionata di musica, moda, cinema e tecnologia. Attualmente, lavora per il Consorzio Gruppo Eventi.