“La PrimaverART” II Edizione della Rassegna d’Arte contemporanea.

Grande successo dal 20 al 26 marzo 2016 per la II Edizione di “La PrimaverART“, la Rassegna d’Arte contemporanea organizzata presso la Galleria d’Arte Michelangelo  di Alfonso Orza a Sarno (SA) dall’Associazione culturale “Mediavox”, in occasione della VIII Edizione di “Arte&Cioccolato“.

Conosciamo meglio gli Artisti che hanno esposto le loro opere…

 

INTERVISTA A MONICA CESARANO

MONICA CESARANO nasce a Pompei il 16 Febbraio del 1973. Ama l’arte già in giovane età e, negli anni ’90, frequenta l’Istituto d’Arte di Torre del Greco. La sua passione nel dipingere cresce sempre di più e partecipa a diverse collettive nelle zone vesuviane. Attualmente realizza quadri e ritratti su richiesta nel suo personale laboratorio artistico a Boscoreale.

Sito web o pagina sui social: https://www.facebook.com/MonicArtist-927399167314604/?fref=ts

 

Che cosa significa per Lei fare arte oggi, dopo che tutto sembra esser stato sperimentato?

Fare arte per me è riuscire ad esprimere le porte della prigionia dell’anima.

Qual è il ruolo dell’artista contemporaneo? Che messaggio deve dare con le sue opere? 

Il ruolo di un artista dovrebbe essere sempre quello di dar voce, senza parlare, a tutto ciò che lo circonda, facendo comprenderne il senso che egli stesso gli dà.

Alcuni artisti sono restii a parlare delle proprie opere…Pensa sia utile che l’artista suggerisca delle interpretazioni a chi osserva la sua arte?

Io credo che un artista dovrebbe sempre provare a spiegare il senso della sua opera, ma non è detto che ci riesca…

La mostra si intitola PrimaverART in riferimento alla stagione primaverile, ma può essere associata anche ad una primavera intesa come rinascita, emblema della capacità dell’arte di rinnovarsi continuamente. Che cosa significa per Lei la primavera nella vita e nell’arte?

La Primavera per me è luce, sole, colori, il risveglio da un letargo forzato, obbligato. La Primavera può essere libertà, decidere di voler vivere…

Quale tecnica ha utilizzato per l’opera esposta e quale utilizza maggiormente?

La tecnica usata per l’opera esposta è la stessa che utilizzo sempre: colori ad olio.

Nelle esposizioni collettive spesso ci si fa un’idea dell’artista soltanto attraverso una o due opere. La scelta di che cosa mostrare è, dunque, importantissima. Lei come sceglie le opere da esporre?

Di solito scelgo sempre l’ultima opera realizzata, senza nessuna motivazione.

Cesarano Monica

 

 

Laureata in Storia e Critica d'arte presso l'Università degli Studi di Salerno, ha partecipato in qualità di critica d'arte a diverse esposizioni, recensendo artisti nazionali ed internazionali. Ha collaborato, inoltre, con diversi giornali locali, sia cartacei che online, pubblicando articoli di carattere socio-culturale.