La pizza è femmina e fa bene al cuore e al corpo

Rubrica "Le voci 'da' dentro" / Dietro al successo di "PizzaGirls" tanti Professionisti

PizzaGirls è il fortunato programma tv di La5, la cui nuova serie è proprio in preparazione in questi giorni. Uno dei punti nodali del successo del programma è il riuscire a regalare momenti di spensieratezza, non tralasciando, però, mai, l’importanza di trasmettere ai telespettatori informazioni di grande utilità e di alta specializzazione.

Per MediaVox Magazine abbiamo intervistato colei che studia, selezione ed organizza tutto ciò che in PizzaGirls ha a che fare con i valori della Nutrizione, del Benessere e della Salute. Laureata in Biologia con indirizzo Molecolare, Sanitario e della Nutrizione, sta continuando i suoi Studi, specializzandosi nel settore della Nutrizione connessa ai sani stili di vita nelle evoluzioni delle diverse fasce di età: lei è la Dott.ssa Alessandra Botta. Carismatica e simpatica, dialogare con lei è piacevole perchè il suo sapere incuriosisce ed affascina; inoltre, i consigli che regala sono decisamente attuali e molto importanti perchè sa parlare al cuore anche dei più golosi. Ad Alessandra abbiamo chiesto di non nasconderci nessun segreto sulla pizza ma soprattutto di cercare di rispondere ad una delle domande più ricorrenti: la pizza fa davvero ingrassare?

L’INTERVISTA AD ALESSANDRA BOTTA

L’idea del sottopancia con i consigli nutrizionali alla fine di ogni puntata di PizzaGirls si è rivelata una scelta originale e vincente perchè molto apprezzata dai telespettatori… È vero, non è semplice riuscire a trovare il format giusto per catturare l’attenzione dei telespettatori, soprattutto in un periodo cosí difficile come quello che stiamo vivendo a causa della pandemia. L’obiettivo di quanti hanno lavorato e continuano a lavorare a PizzaGirls è riuscire a conquistare un pubblico di persone sempre più ampio che ha voglia di momenti spensierati ma, al tempo stesso, ha la necessità di guardare programmi di qualità che possano offrire informazioni utili e specializzate.

Ci racconti la tua esperienza all’interno della Redazione di PizzaGirls? L’esperienza fatta all’interno del programma televisivo PizzaGirls, nel ruolo di esperta di Nutrizione, è stata molto entusiasmante e formativa. Tra le varie tipologie di farine e di impasti che venivano realizzati, ho potuto ammirare ed apprendere, dalla maestria delle pizzaiole, alcune tecniche e curiosità sull’arte di fare la pizza: ne farò tesoro quando a casa proverò a mettere le mani in pasta.

Una trasmissione che pone l’accento, in maniera molto leggera e naturale, sul problema della parità di genere… È vero. Io, da grande sostenitrice della parità di genere e da ex arbitro di calcio, posso ben capire che cosa significhi lavorare in un ambiente maschile dove la passione ed il coraggio ti sono d’aiuto per superare ogni ostacolo e difficoltà; quindi, non ho potuto fare a meno di prendere parte a questo progetto così innovativo, con un così importante sfondo sociale, che permette alla donna di dimostrare il suo valore e le sue capacità in un ambiente lavorativo ancora ad appannaggio maschile. Eppure, diciamocelo, “la pizza è femmina” e ne abbiamo avuto la prova quando, in casa, abbiamo assistito a scene di mamme e di nonne che realizzavano pizze per i propri cari. La figura della donna in pizzeria dovrebbe essere la prassi e non un’eccezione. Spero che questo programma dia alle tante spettatrici che volevano cimentarsi in questo lavoro, ma che erano frenate da stereotipi limitanti, quel coraggio per mettersi in discussione e fare quel passo lavorativo decisivo. Bisogna sdoganare questo tabù, non esistono lavori per l’uno o l’altro sesso, ognuno libero dai pregiudizi e incline alle proprie passioni deve avere le stesse opportunità di lavoro, di espressione del proprio potenziale e gli stessi riconoscimenti. Le uniche differenze anatomiche che distinguono la donna dall’uomo non sono una valida discriminante per impedire alle donne di realizzare i propri sogni. 

La pizza, poi, è messaggio di “bellezza” universale. Unisce buongustai di tutto il mondo e di tutte le età. Puoi dare qualche consiglio nutrizionale ai nostri lettori? Saper scegliere e combinare gli ingredienti da aggiungere sulla pizza e su altre pietanze, in base alla conoscenza delle proprietà e dei valori nutrizionali degli alimenti, è di fondamentale importanza per effettuare un’alimentazione consapevole. Una sana alimentazione è la prima forma di prevenzione primaria nell’insorgenza delle patologie e l’educazione alimentare è lo strumento che abbiamo per sapere come nutrirci correttamente. La pizza è un pasto completo che contiene tutti i macronutrienti di cui abbiamo bisogno, carboidrati, proteine, lipidi e non è un alimento assolutamente da demonizzare.

Anche coloro che seguono una dieta per il dimagrimento o il mantenimento del peso corporeo possono godere del piacere di mangiare la pizza? Certo: una, ma anche due volte alla settimana, in base ai diversi piani alimentari dietetici che si stanno seguendo. Se si segue una dieta ipocalorica per il dimagrimento, in questo caso è preferibile mangiarne una, se, invece, si segue una dieta di mantenimento normocalorica, sono concesse anche due pizze ma, in entrambi i casi, devono essere assunte sempre come un pasto unico, al massimo accompagnata da una porzione di insalata poco condita per aumentare la quota di fibre che ne riducono l’introito calorico. È preferibile mangiare la pizza a pranzo per dare il tempo all’organismo di digerire tutti i nutrienti e bruciare parte delle calorie ingerite tramite la deambulazione oppure non in tarda serata.

In base a quali criteri dobbiamo scegliere il gusto della nostra pizza per stare attenti alle calorie? Ci sono degli accorgimenti a cui prestare attenzione per ridurre la quota calorica totale della pizza e rendere la pizza un pasto più equilibrato nei suoi macronutrienti. Evitare di mangiare il cornicione per ridurre la quota dei carboidrati assunti, preferire pizze rosse rispetto alle pizze bianche, perché presentano meno grassi e calorie. In più, bisogna ricordare che il pomodoro è ricco di licopene, un potente antiossidante ed antitumorale che, in cottura, passa ad una forma chimica che diventa più assimilabile dall’organismo. Inoltre, per mantenere alto il potere antiossidante della pizza, si può aggiungere l’olio extra vergine d’oliva a crudo, dopo che la pizza è stata sfornata, perché i polifenoli e le vitamine presenti nell’olio si degradano alle alte temperature, modificando così le loro caratteristiche benefiche. Ridurre, poi, la quota di grassi saturi animali, evitando la scelta di ingredienti come lardo, pancetta, salame. Preferire un impasto integrale per aumentare la quota delle fibre che riducono l’assorbimento dei grassi e dei carboidrati, aumentando, al contempo, il senso di sazietà e, per lo stesso motivo, preferire l’aggiunta di verdure ricche di fibre come zucchine, peperoni, melanzane, prediligendo una cottura al forno oppure aggiunta a crudo di insalata, scarola, rucola, radicchio, al momento che la pizza viene sfornata.

BUONA PIZZA A TUTTI!

Note curriculari di Alessandra Botta. Alessandra Botta, di Salerno, è laureata in Biologia con indirizzo Molecolare, Sanitario e della Nutrizione con il massimo dei voti presso l’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo” . Ha preso parte a diversi corsi di formazione e seminari sulla Nutrizione e i sani stili di vita, sulla nutrizione in gravidanza, nutrizione pediatrica, nutrizione sportiva, nutrizione in condizioni di sovrappeso, di disturbi del comportamento alimentare, bulimia, anoressia, obesità, sul ruolo che riveste l’alimentazione nell’insorgenza delle patologie cronico-degenerative, sulla realizzazione di diete personalizzate per soggetti sani e con patologie, diabetiche, gastrointestinali, nefrologiche, cardiovascolari, oncologiche, dermatologiche, nonché sul ruolo che occupa la Nutrizione nell’epigenetica, ovvero sull’espressione genica influenzata dall’assunzione degli alimenti.

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Viridiana Myriam Salerno, laureata in Giurisprudenza presso l'Università "Federico II" di Napoli, è Giornalista Professionista (iscritta all'ordine nazionale dei giornalisti, Ordine della Campania, dal 2009). E' anche Avvocato. E’ Direttore Responsabile della Rivista-Web “MediaVox Magazine”, da novembre 2015 I suoi scritti sono pubblicati in numerosi libri, editi da importanti Case editrici. Si occupa del coordinamento di Uffici-Stampa e dell’organizzazione di eventi culturali; ad esempio, è nello Staff organizzativo del Festival internazionale di Cinema “Italian Movie Award” dalla I Edizione. E’ stata accreditata a rilevanti eventi nazionali ed internazionali, come il Festival di Sanremo, il Taormina Film Fest e l'Ischia Film Festival (entrando nello Staff Stampa di quest'ultimo nel 2016).