“La PrimaverART” II Edizione della Rassegna d’Arte contemporanea.

Grande successo dal 20 al 26 marzo 2016 per la II Edizione di “La PrimaverART“, la Rassegna d’Arte contemporanea organizzata presso la Galleria d’Arte Michelangelo  di Alfonso Orza a Sarno (SA) dall’Associazione culturale “Mediavox”, in occasione della VIII Edizione di “Arte&Cioccolato“.

Conosciamo meglio gli Artisti che hanno esposto le loro opere…

 

INTERVISTA A GIUSEPPE CRESCENZO

GIUSEPPE CRESCENZO nasce a Sarno (SA) nel 1956. Come autodidatta, ha sempre coltivato una sua naturale attitudine al disegno e alla pittura. Negli anni ’80 delinea un proprio percorso stilistico, ripreso nel 2010, compatibilmente con la propria attività professionale. Sente il bisogno di rappresentare dei concetti, delle idee, materializzandole in immagini che si avvicinano al surrealismo e al metafisico. Ha partecipato ad importanti eventi artistici.

 

Che cosa significa per Lei fare arte oggi, dopo che tutto sembra esser stato sperimentato?

Al di là dei vari periodi e delle correnti artistiche, l’Arte avrà sempre e comunque un ruolo determinante nella vita dell’uomo: l’attività artistica (in senso lato) è l’unica attività dell’uomo capace di elevarlo veramente dalla natura alla cultura e di dare quindi un senso alla esistenza umana.

Qual è il ruolo dell’artista contemporaneo? Che messaggio deve dare con le sue opere?

L’arte per millenni ha rappresentato il potere (sacro e profano), raggiungendo nel figurativo la perfezione tecnica. Ha poi letteralmente dissacrato i risultati raggiunti (Impressionismo, Espressionismo, Cubismo, Arte Astratta, Informale ecc). Oggi deve però non imitare ciò che già è, ma cercare il vero senso delle cose e quindi la verità intesa come disvelamento della natura umana, che sarebbe, secondo la mia opinione, lo scopo ultimo dell’Arte.

Alcuni artisti sono restii a parlare delle proprie opere…Pensa sia utile che l’artista suggerisca delle interpretazioni a chi osserva la sua arte?

L’opera nasce sempre da sollecitazioni esterne, però durante la sua esecuzione acquista una propria individualità e unicità e quindi l’opera ben può essere usufruita esclusivamente per la sua valenza estetica indipendentemente dal suo contenuto. Però è sempre un bene che l’artista “racconti le sollecitazioni esterne”  per verificare la piena corrispondenza tra la forma formata e la forma formante. Infatti, quando c’è piena corrispondenza tra contenente  e contenuto significa che l’arte ha assolto la sua funzione originaria che è la funzione etica, cioè espressione del proprio “Sé” e quindi la capacità di dare risposte alle domande che da sempre l’uomo si pone.

La mostra si intitola PrimaverART in riferimento alla stagione primaverile, ma può essere associata anche ad una primavera intesa come rinascita, emblema della capacità dell’arte di rinnovarsi continuamente. Che cosa significa per Lei la primavera nella vita e nell’arte?

L’arte in se è sempre primavera, è sempre rinascita e rigenerazione. L’artista nel dipingere fa un passo avanti, si rigenera, si rinnova, vede nuovi orizzonti da raggiungere dando quindi un senso infinito alla finitezza della sua quotidianità.

Quale tecnica ha utilizzato per l’opera esposta e quale utilizza maggiormente?

Per l’opera che è esposta ho utilizzato la tecnica acrilico su tela ed è la tecnica che uso maggiormente. 

Nelle esposizioni collettive spesso ci si fa un’idea dell’artista soltanto attraverso una o due opere. La scelta di che cosa mostrare è, dunque, importantissima. Lei come sceglie le opere da esporre?

Partecipo sempre con le ultime opere create, anche perché dipingo esclusivamente opere che si avvicinano al surrealismo-metafisico senza spaziare tra i vari generi di pittura.

Crescenzo Giuseppe

Laureata in Storia e Critica d'arte presso l'Università degli Studi di Salerno, ha partecipato in qualità di critica d'arte a diverse esposizioni, recensendo artisti nazionali ed internazionali. Ha collaborato, inoltre, con diversi giornali locali, sia cartacei che online, pubblicando articoli di carattere socio-culturale.