La matematica dei rami

Dalle teorie di Leonardo Da Vinci all’incontro con la "Magical Mystery Band". L'intervista a Max Gazzè

È un cantautore. È un musicista. Ma è anche un artista romantico e rivoluzionario al tempo stesso. Ed è molto di più di tutto questo. La sua Musica coinvolge; apparentemente leggera, al secondo ascolto fa sempre pensare e riflettere. Le sue interpretazioni sono piccoli capolavori, talvolta al sapore di cinema, talvolta al gusto di teatro. Buone, però, pure per la televisione. Sí, stiamo parlando di lui, solo di lui. Di Max Gazzè. Citazioni dotte e ritornelli che diventano tormentoni, le sue canzoni sono canticchiate dai palati fini della musica italiana ma anche da chi la musica italiana l’ascolta distrattamente. Piace ad un pubblico eterogeneo perchè non è mai banale. Al Festival di Sanremo 2021, ha indossato il camice de “Il farmacista”. Poi ha incontrato la “Magical Mystery Band“. E adesso fa i conti con “La Matematica dei rami“…

La matematica dei rami” è il frutto di un lungo ed appassionante lavoro insieme alla Magical Mystery Band. Max Gazzè, attraverso i suoi canali social, ha raccontato e ha mostrato le atmosfere degli ultimi mesi in studio insieme a Daniele Silvestri (voce, tastiere, pianoforti, chitarre), Fabio Rondanini (batteria, percussioni, giocattoli ritmici), Gabriele Lazzarotti (basso), Duilio Galioto (tastiere, sintetizzatori e pianoforti), Daniele Fiaschi (chitarre) e Daniele “il Mafio” Tortora (sintesi sonora, programmazione), i componenti della Magical Mystery Band. Ore piccole di pura passione, risate, idee e armonie a confronto. In un momento in cui il mondo è costretto alla distanza, loro hanno avuto la fortuna di riunirsi: questo ha raccontato Gazzè. La Magical Mystery Band ha prodotto il suo nuovo disco e lo ha accompagnato sul palco dell’Ariston nella serata delle canzoni d’autore, sulle note di “Del Mondo”, brano inserito anche nell’album. “L’incredibile intensità di questo ritrovarci improvvisamente vicini, strumenti in mano, dopo tutti questi mesi, credo si senta in ogni nota di queste canzoni“: Max parlà cosí del suo album. E per farlo “ruba” addirittura la tesi di Leonardo Da Vinci: “Come l’albero sembra seguire un andamento caotico nella crescita dei suoi rami per resistere al vento, così anche noi nell’apparente casualità delle nostre interazioni, dei nostri diversi suoni, delle diverse intenzioni, abbiamo trovato una forza tenace e antica, un’elastica ed armonica resistenza di cui andiamo fieri”.

L'INTERVISTA A MAX GAZZE’

Quanto c’è di casuale nell’incontro con la Magical Mystery Band? Ci sono sicuramente degli elementi casuali. Il primo incontro è avvenuto casualmente, anche se è vero che conosco Daniele Silvestri da circa trent’anni. Già da un pò di tempo, ero, però, entrato nell’ottica di voler fare un album in un modo completamente diverso dai precedenti, sia a livello di produzione che di realizzazione. Non volevo passare tanto tempo da solo, davanti al computer, a fare programmazione. E così la Magical Mystery Band ha preso forma. Insieme a loro il ‘Terminal2Studio’, lo studio di registrazione a Roma, è subito diventato molto più accogliente, più bello, un po’ magico. Fabio Rondanini, Gabriele Lazzarotti, Daniele Fiaschi, Dulio Galioto, Daniele Silvestri, Daniele “ilmafio” Tortora, l’ingegnere, il fonico… un gruppo di eccellenti musicisti ma anche persone che hanno un’eccellente visione d’insieme. Hanno la capacità di saper visionare non solo i propri strumenti, ma anche quelli degli altri; hanno sempre la consapevolezza di quello che fanno.

Quindi vi siete incontrati… Abbiamo subito deciso di sperimentare e di condividere quest’avventura.

Come è nata “La matematica dei rami”? Abbiamo tutti interrotto le cose che volevamo fare prima del nostro incontro e abbiamo pensato di loro coprodurre questo disco. Nonostante le apparenti ed iniziali nostre diversità e, dunque, le difficoltà a mettere insieme tante persone, tante sensibilità e tanti stili diversi, devo dire che ci siamo trovati subito benissimo ed abbiamo condiviso due mesi di produzione vivendo lo studio di produzione come un rifugio, come una vera e propria casa, un nostro punto di ritrovo. È stata un’esperienza molto bella ed arricchente.

Come siete riusciti a trovare subito la giusta alchimia? In questo disco non c’è niente di programmato, tutto quello che si sente è suonato dal vivo ed insieme. Quando dico ‘insieme’, intendo tutto, anche la voce. La maggior parte dei brani è stata cantata mentre facevamo le prove. È stata un’esperienza molto intensa quella di arrangiare ogni singola canzone tutti insieme, stando in una stanza, nella sala di riprese, provando delle cose diverse, delle soluzioni diverse, fino a che, dopo vari ascolti, non raggiungevamo un equilibrio di suono, di identità, di carattere. Abbiamo usato i nostri strumenti, sintetizzatori analogici degli anni 70, organi, mug… tutto suonato in tempo reale…

Quanto conta per te il valore dell’amicizia?
L’amicizia è un rapporto fondamentale, è un rapporto umano che bisogna coltivare perché abbiamo bisogno di affetto. L’amicizia fa parte di quei valori che rientrano nelle cose più importanti che abbiamo. L’affetto degli amici è un qualcosa che non può mancare nella vita, fa parte della nostra natura.

Se nel laboratorio del “tuo” farmacista, si trovasse la quadra per un antidoto o per una porzione magica. Vorresti fosse per…
Vorrei, ovviamente, che fosse un rimedio per uscire dalla pandemia… personalmente, ho qualche perplessità sulle soluzioni ‘definitive’ che ogni tanto vengono proposte; c’è tanta confusione e la confusione non fa bene alle persone che, poi, proprio a causa di questa confusione, soprattutto a livello di comunicazione, si sentono anche in colpa ed hanno dei dubbi su quello che sta accadendo. Ad esempio il discorso delle vaccinazioni e delle cure è molto delicato e va gestito ed affrontato, a livello globale, con grande attenzione e competenza; preferisco, però, non entrare in questa sede in meccanismi ed in discorsi tanto complessi. Tuttavia, sono fiducioso che la natura, in qualche modo, metterà le cose a posto. La speranza che abbiamo tutti è che dall’incubo del Covid-19 se ne possa uscire in modo definitivo.

Stiamo vivendo un periodo critico. Qualche giorno fa, hai preso parte alla Manifestazione “Bauli in Piazza”, a difesa della musica e degli operatori dello spettacolo: un tuo pensiero sull’argomento… E’ un periodo davvero difficile per tutti gli operatori della musica che sono in grande difficoltà. Possiamo uscire da questa crisi ma abbiamo bisogno di risposte concrete da parte del Governo. Abbiamo urgenza di risposte serie, di linee guida s di garanzie maggiori. Maggiori garanzie per tutti i lavori, di tutte le categorie dello spettacolo. Si parla giustamente molto, ad esempio, dei ristoratori tra le categorie in sofferenza ma, purtroppo, si parla troppo raramente della sofferenza enorme che stanno vivendo tutti gli operatori della musica e dello spettacolo. Mi auguro che il flash mob che abbiamo organizzato in Piazza porti almeno il risultato che la nostra richiesta di ascolto venga presa in considerazione in maniera seria e sottolineo l’aggettivo ‘seria’. Le richieste avanzate sono richieste ben precise e attentamente ponderate, pensate anche in funzione dell’estate che ormai è davvero alle porte.

Intervista di Alfonso Papa e Viridiana Myriam Salerno

TRACKLIST/"LA MATEMATICA DEI RAMI" Considerando;Il vero amore; Un'altra adolescenza; Del mondo; Le casalinghe di Shanghai; Il farmacista;L'animale guida; Attraverso; Autoanalisi; Figlia.

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Viridiana Myriam Salerno, laureata in Giurisprudenza presso l'Università "Federico II" di Napoli, è Giornalista Professionista (iscritta all'ordine nazionale dei giornalisti, Ordine della Campania, dal 2009). E' anche Avvocato. E’ Direttore Responsabile della Rivista-Web “MediaVox Magazine”, da novembre 2015 I suoi scritti sono pubblicati in numerosi libri, editi da importanti Case editrici. Si occupa del coordinamento di Uffici-Stampa e dell’organizzazione di eventi culturali; ad esempio, è nello Staff organizzativo del Festival internazionale di Cinema “Italian Movie Award” dalla I Edizione. E’ stata accreditata a rilevanti eventi nazionali ed internazionali, come il Festival di Sanremo, il Taormina Film Fest e l'Ischia Film Festival (entrando nello Staff Stampa di quest'ultimo nel 2016).