I videogiochi appartenenti al genere roguelike di solito sono il frutto del lavoro di compagnie indie con un budget tutt’altro che stellare, ma Returnal potrebbe rappresentare un’interessante eccezione. Il gioco, sviluppato dall’azienda finlandese Housemarque sfruttando l’Unreal Engine 4 come motore grafico e pubblicato da Sony, è infatti un roguelike particolare ad alto budget in cui la casa produttrice ripone molte speranze e che la critica specializzata ritiene essere molto promettente. Muovendoci in un’ambientazione fantascientifica, vestiremo i panni di Selene, un pilota di astronavi che a causa di una tempesta si vede costretta ad un atterraggio di fortuna su Atropo, un pianeta alieno colmo di svariate forme di vita ostili che metteranno continuamente in pericolo la vita di Selene mentre è alla ricerca dell’origine del misterioso segnale che ha rilevato in precedenza. Ma cosa accade quando Selene ha la peggio contro le mostruosità che la circondano? Semplicemente ritornerà in vita (da qui il titolo del gioco), incastrata in un anello temporale, trovandosi di fronte ad un ambiente in continua mutazione e al quale dovrà adattarsi con l’equipaggiamento a sua disposizione; in questo modo vengono narrativamente giustificate in maniera efficace delle meccaniche di gameplay come il respawn e le caratteristiche roguelike del gioco. Nonostante la breve cutscene iniziale offri un pretesto di trama per l’azione, il titolo sembra orbitare quasi esclusivamente intorno al gameplay frenetico, immediato e dalle numerose componenti arcade con scontri che per via dei numerosi proiettili evidenziati a schermo ricordano molto un bullet hell dalla difficoltà piuttosto elevata, inoltre non è da escludere che con l’avanzare delle ore di gioco potrebbero essere offerti corposi elementi di lore ai più curiosi poiché nei gameplay pre release sono stati mostrati i presupposti per una narrativa interessante e tetra. Il nostro personaggio partirà per questa introspettiva avventura priva di equipaggiamento se non una pistola, ma nel corso dell’esplorazione sarà possibile reperire nuove armi e materiale per incrementare le nostre chances di sopravvivenza ma non sarà comunque così semplice poiché di tanto in tanto saremo messi di fronte a delle scelte: sacrificare o meno una parte del nostro equipaggiamento per qualcosa di potenzialmente più utile, rischiare effetti negativi per poter sbloccare scrigni e nuove aree. Il gioco è definito un horror psicologico per via di questo particolare rapporto che Selene ha con il “ritorno”, essendo incapace di morire una volta per tutte, costretta a rivivere di volta in volta i medesimi e nuovi orrori che le si parano davanti, incapace di capire quali ricordi siano effettivamente i suoi e quali appartengono alle precedenti “sé”. Returnal si prospetta dunque essere un gioco innovativo sotto diversi punti di vista, in grado di prendere diversi elementi di vario genere e rivisitarli in una veste nuova che sembra avere molto da offrire; per chiunque volesse cimentarsi in questo cupo viaggio costellato di orrori cosmici pronti a mettervi a dura prova, Returnal è disponibile dal 30 aprile in esclusiva PlayStation 5.
Di seguito il trailer di lancio del gioco 👇