Pizza Girls 3

Su La5 nuovi imperdibili episodi dedicati alla pizza secondo le donne. 8 ospiti d'eccezione e un cast tutto al femminile, con 4 nuove maestre pizzaiole

Dopo una seconda stagione da record Pizza Girls riparte dal 10 maggio con nuovi appassionanti episodi, in onda tutti i giorni su La5, dal lunedì al venerdì alle ore 11.50.
Ormai è noto a tutti. L’idea di Carlo Fumo piace, e i telespettatori hanno premiato nuovamente il format con ascolti incredibili. Pizza Girls ormai è diventato un programma cult di La5, e la formula del successo non si cambia. A cambiare, però, sarà il cast: conosceremo quattro nuove maestre pizzaiole, che saranno affiancate da personaggi del mondo della televisione e da esperti del settore food. Insieme farciranno le loro pizze del cuore, affidando la chiusura della puntata ai consigli nutrizionali degli esperti.


La prima protagonista di questa nuova stagione è Nausica Ronca, una donna di Vietri sul Mare (Sa) che si è fatta strada da sola nel campo della ristorazione come pizzaiola. La vita l’ha messa davanti a delle scelte lavorative, che lei ha saputo cogliere e far sue. Nel 2013 Nausica ha aperto una piccola pizzeria d’asporto con il marito: si tratta di “Nonna NanninaOsteria e Pizza Contadina, che da subito è diventata un punto di riferimento di qualità della valle metelliana.
Due spicchi Gambero Rosso, certificato d’eccellenza per Tripadvisor, pizzeria dell’alleanza Slowfood e Arca del Gusto, guida dell’Espresso e Repubblica. Questi sono solo alcuni dei riconoscimenti e delle soddisfazioni che Nausica ha raccolto negli ultimi anni. Ora, però, la vedremo impegnata sul set di Pizza Girls con Anna Falchi e Sergio Muniz: chi tra i due si rivelerà un allievo/a promettente?
Ecco l’intervista a Nausica Ronca che ci ha svelato qualche retroscena del backstage, alcune curiosità divertenti e i segreti per fare una pizza con i fiocchi.

Intervista alla maestra pizzaiola Nausica Ronca

Raccontami del tuo percorso lavorativo: perché hai scelto di diventare pizzaiola? Potrei dire tantissime cose, perché è stato davvero un lungo percorso! Ma sostanzialmente sono diventata pizzaiola per esigenze lavorative. In passato mi sono occupata di contabilità per una grande azienda del territorio che produceva tonno. A quest’attività ho affiancato anche il lavoro nell’azienda di famiglia. In Grecia i miei genitori avevano un’azienda dedita alla produzione delle alici salate. Da maggio a settembre ero sempre lì, ma con l’avvento delle quote tonno ho dovuto per forza di cose cambiare lavoro. Avevo necessità di intraprendere un percorso lavorativo diverso, ma che mi consentisse di fare qualcosa che amavo. Così ho iniziato a frequentare dei corsi di formazione con l’unico obiettivo di aprire un locale tutto mio: e finalmente, nel 2013, è nato “Nonna Nannina”.

Durante questi anni hai mai dovuto affrontare delle difficoltà lavorative, legate al fatto che sei donna? Per fortuna non ho mai subito discrimanazioni nella mia vita. Anzi, posso affermare che sono sempre stata benvoluta. I miei clienti, sin da subito, si sono incuriositi a me, perdonandomi anche gli errori che all’inizio è inevitabile non fare. Se la pizza qualche volta mi veniva leggermente storta, me ne uscivo con una battuta e loro apprezzavano questo mio modo di fare. Nonna Nannina è diventata una grande e bella famiglia e il cliente che entra nel nostro ristorante si trova da subito immerso in un ambiente molto familiare. Questo già a partire dall’arredamento e dall’esposizione dei prodotti, che richiamano la vecchia cucina della nonna. Motivo per cui, i miei clienti non si sono mai fatti il problema su chi stesse cucinando, hanno sempre apprezzato quello che proponevo loro e il mio modo di comunicare. La comunicazione è fondamentale, ma noi donne in questo siamo avvantaggiate: riusciamo a comunicare e a creare dei rapporti con chi ci sta di fronte, una cosa fondamentale in questo lavoro, dove non conta solo lavorare a testa bassa. L’empatia con il cliente è essenziale.

Dal 2013 a oggi “Nonna Nannina” è diventata un punto di riferimento per le guide del settore food. Secondo te in cosa si differenzia il tuo prodotto? Perché ha così tanto successo? Nonna Nannina è entrato nelle maggiori guide di settore grazie alla bontà e alla qualità dei prodotti che scegliamo, e alla ricerca della stagionalità. Sembra un discorso scontato ma non lo è, perché i nostri clienti sono molto attenti a ciò che mangiano. Chi sceglie di venire da Nonna Nannina vive davvero un’esperienza di gusto sotto molteplici punti di vista: la freschezza dei cibi, i menù preparati sul momento e in base alla disponibilità dei prodotti, la location ispirata alle cucine di un tempo e che mette tutti a proprio agio sin da subito. Tutto questo contribuisce a fare la differenza, insieme alla passione e all’amore che mettiamo nel preparare il cibo.

La pizza secondo Nausica Ronca: qual è l’ingrediente che non può mancare e cosa la rende più buona delle altre? La pizza buona per me è quella contadina. Le massaie di un tempo si dedicavano alla preparazione artigianale del pane e della pizza utilizzando dei grandi forni a legna; un ingrediente immancabile era la conserva di pomodoro, anch’essa realizzata artigianalmente durante l’estate. E per me, il pomodoro di alta qualità è un ingrediente fondamentale e che fa sempre la differenza! Lo stesso discorso vale per l’olio extravergine di oliva: nel nostro ristorante abbiamo una carta degli olii di altissima qualità, tutti provenienti dal Cilento. Una scelta dettata dal fatto che non esiste un solo tipo di olio adatto a tutte le pizze: ogni prodotto ha delle caratteristiche organolettiche in grado di esaltare il sapore degli ingredienti. Su questo siamo molto attenti, e amiamo proporre ai nostri clienti il tipo di olio più adatto a esaltare il gusto della pizza scelta.

Come mai hai scelto di partecipare a Pizza Girls? Che cosa pensi di questo programma? Quando Carlo Fumo mi ha chiamato chiedendomi se fossi stata disponibile a partecipare, ho subito detto di sì, perché sapevo che sarebbe stata una grande esperienza. E poi si tratta di un programma dedicato alla pizza,che è quello che a me piace fare. Penso che Pizza Girls sia davvero un programma ben fatto, con uno staff giovane e con idee frizzanti. Quello che mi è piaciuto di più è la spontaneità: non c’è niente di costruito, non esiste un copione. Si inizia a registrare, ma non si sa mai dove si va a finire! Grazie all’interazione con l’ospite la puntata viene fuori da sola, e penso che questa spontaneità venga percepita anche dal pubblico a casa che apprezza tantissimo e ripaga con ascolti da record.

Com’è stato il tuo primo impatto con la telecamera? In realtà non ho dovuto rompere il ghiaccio, perché in passato mi è già capitato di partecipare e di condurre vari programmi televisivi per la rete locale. Quindi non è stato così traumatico, perché ero già abituata a lavorare di fronte a una telecamera. Eppure, ogni volta, è sempre come la prima volta: quando sono davanti alla camera sento l’adrenalina che sale ed è sempre una bellissima sensazione.

Gli ospiti che ti affiancheranno saranno Anna Falchi e Sergio Muniz. Chi tra i due potrebbe diventare un/a pizzaiolo/a provetto/a? Sicuramente Anna Falchi. Sergio Muniz è simpaticissimo, e le puntate con lui faranno sicuramente morire dal ridere i telespettatori. Ma Anna Falchi, da buona romagnola, era già abituata a stendere e a condire l’impasto. In più ha anche condotto un programma di cucina, quindi, dalla sua parte aveva già una certa esperienza. Infatti ha esordito dicendo: “Io so fare tutto”. E posso assicurare che era assolutamente vero!

Com’è stato per te lavorare sul set? È stata una bellissima esperienza. Sul set si respira davvero un’aria felice e non esiste la competizione. Lo staff è pieno di giovani e, tra loro, sono tutti affiatatissimi, perché lavorano per lo stesso obiettivo. Quando ho girato le puntate, ho portato con me un fornello a induzione e una pentola per cucinare la pasta e fagioli per tutti (cosa che Sergio Muniz ha gradito tantissimo, facendo anche un bel bis). Appena abbiamo finito di registrare ho messo subito la pentola sul fornello e abbiamo stappato le bottiglie per brindare. Per non parlare delle pizze! Nei momenti di relax, sul set di Pizza Girls, il cibo non manca mai. E non mancano neanche i momenti di svago con il biliardino, un gioco che piace tanto al regista. Ne abbiamo approfittato subito: ci siamo divisi in squadre per sfidarci e, a un certo punto, abbiamo fatto anche qualche giro di limbo, usando la pala della pizza! Insomma si respira davvero un clima divertente, sereno e disteso.

Quali impasti preparerai nelle prossime puntate? Oltre al mio impasto tradizionale, farò un impasto alla soia e anche uno con zafferano e grano Carosella. Quest’ultimo è davvero particolarissimo: grazie allo zafferano l’impasto acquista colore e profumo. Ma a fare la differenza è la presenza del grano Carosella, che conferisce quel gusto di antico che ricorda il sapore del pane di una volta.

I lettori di Mediavox Magazine amano le ricette che voi, Pizza Girls, ci proponete ogni volta in esclusiva. Ci consigli una pizza che vale assolutamente la pena assaggiare nel tuo ristorante? Ne consiglio due che sono assolutamente spettacolari: la pizza “Scopara” e la “Sciurilla Amalfitana” . La prima è con fior di latte, pomodoro, prosciutto cotto e salsiccia, con una spolverata di pepe e di origano. La seconda, invece, è molto estiva: fiori di zucca crudi, ricotta di bufala stemperata (ossia ridotta in crema), qualche fogliolina di menta, le alici della costiera amalfitana sfilettate a mano e una grattugiata della buccia dei limoni di Amalfi. Una meraviglia di colori, di sapori e di profumi che al primo morso lascia senza parole. Provare per credere!

La pizza “Scopara”: fior di latte, pomodoro, prosciutto cotto e salsiccia, con una spolverata di pepe e di origano
La pizza “Sciurilla Amalfitana”, molto estiva: fiori di zucca crudi, ricotta di bufala stemperata (ossia ridotta in crema), qualche fogliolina di menta, le alici della costiera amalfitana sfilettate a mano e una grattugiata della buccia dei limoni di Amalfi
Condividi questo articolo...Print this page
Print
Email this to someone
email
Share on Facebook
Facebook
0Tweet about this on Twitter
Twitter
Share on LinkedIn
Linkedin
Pin on Pinterest
Pinterest
0

Laureata in Giornalismo e Cultura editoriale all' Università di Parma nel 2018. Ha collaborato con italianradio.eu come articolista e conduttrice radiofonica di Radio Pizza Olanda, il canale di informazione per gli italiani residenti nei Paesi Bassi. Dopo una breve esperienza formativa negli studi di Radio ART si è trasferita in Svizzera e attualmente vive a Montreux. Appassionata di musica, moda, cinema e tecnologia.