Disagio giovanile al tempo del Covid

Il clima, denso di timori e incertezze nel quale viviamo da più di un anno, ha offerto l’occasione di riflettere in forma nuova sulle priorità che un’efficace azione di salute pubblica deve saper indicare.
Si è tenuto venerdì 30 aprile un importantissimo webinar formativo “Il disagio giovanile al tempo del covid. Aspetti giuridici e ripercussioni sul Mondo della Famiglia: l’importanza della comunicazione e della solidarietà.”


Il progetto, ideato e fortemente voluto dalla giornalista Giovanna Passariello, ha visto nascere la sinergia tra sei grandi realtà Ioassociazionistiche campane Nova Juris, Assostampa Valle del Sarno, Nasi Rossi – Clown Therapy e tre importanti Lions Clubs International “Recilianum Villa Romana” di Ricigliano, “Principessa Sighelgaita” di Salerno e “Salerno Host” del Distretto 108 YA.
Con gli interventi di illustri relatori, come l’avv. Laura Landi, specialista in diritto di famiglia e minorile, presidente della Camera per i minori di Salerno, dell’avv. Giancarlo Pezzuti, magistrato onorario presso la Procura di Napoli nord e penalista, membro dell’american society of criminology e dell’avv. Luca Monaco, presidente associazione forense Nova Juris, si è rafforzata la consapevolezza che nel pieno di una pandemia, lo sforzo e le risorse dell’organizzazione sanitaria debbano essere indirizzate prioritariamente verso una risposta rapida non solo al rischio virale ma anche, ed in qualche caso soprattutto, alla condizione di isolamento e solitudine che si è determinata a seguito delle misure di contenimento del contagio, e che ha creato in molti casi un vuoto nella vita delle persone. Il tema è stato sollevato soprattutto con riferimento ai giovani ed ai bambini, ma riguarda sicuramente individui, famiglie e comunità di ogni tipo e struttura generazionale, e molte sono le persone che si sono sentite spaesate e indifese di fronte a quello che per qualcuno è un vero caos interiore, sia un caos emozionale rispetto alla sofferenza psichica e relazionale, sia un caos della razionalità rispetto ai problemi esistenziali, economici e valoriali che si acuiscono nella crisi.
È peraltro indubbio che adolescenti e giovani soffrano più degli adulti di simili disagi. Si sono acuiti i disturbi psicologici nell’età evolutiva ed in particolare in adolescenza, derivanti non tanto dallo stress legato al pericolo della infezione da Covid 19, quanto da quello provocato dalle mancate relazioni, dalle nuove condizioni di studio o lavoro e in alcuni casi anche dall’’eccesso di prossimità’ con i propri famigliari durante la chiusura.

Occupandomi, come avvocato, – ha rimarcato l’avv. Laura Landidi problematiche familiari, posso dire che questo periodo queste le sta esasperando, come sta esasperando un po’ tutte le situazioni negative. Si pensi alla violenza sulle donne che tocca apici non conosciuti prima. Il confinamento, la limitazione degli spazi costringe a relazionarsi con le persone che abbiamo intorno e, quando il rapporto non è dei migliori, gli effetti sono deleteri. I bambini , in tali situazioni , finiscono per subirne le conseguenze, gli effetti negativi.


In questo periodo in cui, a causa dell’emergenza Coronavirus, le scuole sono chiuse, i ragazzi sono costretti a stare in casa in isolamento forzato. Il loro modo di socializzare è cambiato, ma le cattive abitudini e i comportamenti di prevaricazione non si sono fermati.
Troppe volte manca in questi ragazzi la consapevolezza delle proprie azioni e non si riesce a distinguere tra gioco, scherzo e prevaricazione, senza minimamente rendersi conto delle conseguenze dei propri comportamenti e di quanto si possa andare a ledere profondamente un’altra persona.
Non bisogna sottovalutare il peso delle violenze online sulle vittime: l’errore che spesso fanno gli adulti, infatti, è scambiare per ragazzate o per bambinate dei veri e propri episodi di prevaricazione. Si tratta di azioni che distruggono l’autostima e la dignità di una persona che, in un’età così delicata, può suscitare un vuoto interiore difficile da colmare.
I ragazzi presi di mira difficilmente parlano subito di ciò che sta capitando. È necessario, per questo, che i genitori siano attenti ad ogni segnale e riescano a cogliere alcuni campanelli d’allarme perché certe azioni possono sfociare in alcuni casi in veri e propri atti di cyberbullismo.

Se le vittime di bullismo in queste settimane possono in un certo senso godere di un maggiore “respiro” – ha sottolineato l’avv. Giancarlo Pezzutiperché non sono a contatto diretto con i loro bulli, per quel che riguarda il cyberbullismo, le ingiurie, le esclusioni e gli insulti messi in atto attraverso gli smartphone e tutte le sue funzioni, invece, non si può dire lo stesso. Inoltre lo schermo disinibisce, non c’è un contatto diretto con la vittima ed è più facile spogliarla dei suoi aspetti umani e vivere le azioni che si mettono in atto con estrema superficialità. Non dobbiamo dimenticare, inoltre, che le funzioni e le piattaforme online sono in continuo aggiornamento in base alle esigenze che man mano emergono, come sta avvenendo in questo periodo con la didattica a distanza: è così che le manifestazioni di prevaricazioni e violenze digitali trovano spesso un terreno fertile.


La paura del futuro rischia in alcuni casi di trasformarsi in panico da complessità. Il timore del virus attiva meccanismi di difesa che vanno dalla negazione del pericolo e comportamenti di mancato rispetto delle normative anti-covid fino all’immobilismo e all’evitamento paranoide e generalizzato. Le forti limitazioni e il perdurare di tali restrizioni aumentano il senso di costrizione. Condizionano fortemente le possibilità di sperimentazione e condivisione, creazione e alimentazione di nuovi riferimenti relazionali e sociali fondamentali nel processo di crescita dei ragazzi.

Per questo ha osservato ancora Pezzuti – appaiono più frequenti e impattanti vissuti emotivi quali rabbia, frustrazione e tristezza. Ma anche la conseguente manifestazione di comportamenti disfunzionali quali risposte conflittuali e di attacco, isolamento depressivo, ricorso a sostanze in grado, nella percezione, di supportare la capacità personale di sostenere il sovraccarico. È fortemente aumentato anche per questa fascia d’età il ricorso a psicofarmaci, al consumo di alcool.

Il Convegno ha suscitato un interesse cosí forte, anche grazie alle numerose domande da parte di studenti e di utenti arrivate in diretta durante il corso degli interventi, che è stato organizzato un secondo webinar formativo per analizzare ed affrofondire altri aspetti della stessa tematica.

Appuntamento, dunque, per venerdí 14 maggio ore 18.30: “Giovani e pandemia. Aspetti di diritto, aspetti psicologici, consigli medici e una finestra sul mondo della Cultura”. Alle Associazioni organizzatrici del primo incontro, si sono unite le Associazioni Arma Aeronautica Sez. di Sarno e Sez. di Ricigliano. Link diretto alla piattaforma zoom: https://us02web.zoom.us/webinar/register/WN_MyihloxyQfO23mXEtML4XQ
Possibilità di guardare la diretta facebook sulle pagine Nasi Rossi – clown therapy / Nova Juris / Assostampa Campania Valle del Sarno e MediaVox Magazine. Sono stati chiesti al COA nr. 2 crediti formativi per gli avvocati.

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Docente di Discipline Giuridiche ed Economiche presso l’I.S.I.S. “G. Fortunato” di Angri , di cui è anche collaboratore-vicario. Laureata in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Salerno con 110/110 con lode e licenziata in Teologia Dommatica summa cum laude presso la Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale – sez. San Tommaso, ha conseguito due Master in Studi storico-religiosi ( Ebraismo, Cristianesimo e Islam; Il Cristianesimo antico nel suo contesto storico) presso l’Università degli Studi di Napoli L’Orientale, il Master di II livello Management e Leadership delle Istituzioni Educative presso l’Università degli Studi di Bologna e il master Didattica e Psicopedagogia per i disturbi specifici di apprendimento presso l’Università degli Studi di Salerno. Ha pubblicato molti volumi. Sensibile e attiva nel dibattito socio-culturale sul territorio campano.