Continuano le interviste di Mediavox Magazine alle protagoniste della nuova stagione di Pizza Girls, il programma di successo in onda tutti i giorni su La5, da lunedì a venerdì, alle ore 11.50
Eleonora Orlando è originaria di San Marco dei Cavoti (BN) ma vive e lavora ad Amsterdam dal 2019. Ha solo 23 anni eppure, per tutto ciò che riguarda il suo futuro lavorativo, ha le idee molto chiare: Eleonora ha scelto di diventare pizzaiola da quando ha sperimentato (un po’ per caso) la gioia di mettere le mani in pasta. La sua passione per la pizza nasce seguendo quella di suo cognato Antonio, titolare delle pizzerie “Mangia Pizza da Antonio”, nel cuore dei Paesi Bassi.
Antonio diviene da subito suo mentore e maestro. Eleonora entra a far parte del progetto “Mangia Pizza” in Olanda, puntando a un’evoluzione della pizza italiana contemporanea, influenzata da diverse culture.
Il suo percorso da pizzaiola è all’inizio, ma Eleonora è determinata nel migliorarsi per realizzare il suo sogno: aprire una sua pizzeria tutta al femminile.

Conosciamola meglio, dunque, la seconda protagonista di questa nuova stagione di Pizza Girls: ecco l’intervista a Eleonora Orlando che, in esclusiva per i lettori di Mediavox Magazine, ci ha suggerito la sua personale ricetta per realizzare una golosissima pizza al tegamino…

L’INTERVISTA
Come nasce la tua passione per la pizza e quando hai deciso di trasformarla in un lavoro? La mia storia inizia ad Amsterdam nel 2019, anno in cui comincio a lavorare come manager di sala nei ristoranti di mio cognato Antonio. È stato proprio l’anno scorso, durante la prima quarantena, che abbiamo iniziato a lavorare solo da asporto. E a quel punto, ho provato a cimentarmi io stessa con le pizze: ogni volta ci mettevo sempre un po’ del mio, selezionando ingredienti e colori. A un certo punto mi sono resa conto che fare le pizze mi piaceva sul serio, e avrei potuto trasformare questa passione in un lavoro. Quindi, ho chiesto ad Antonio di farmi da mentore e da maestro: devo a lui questa passione, perché non solo è riuscito a ingrandire la mia visione lavorativa, ma mi ha anche trasmesso la sua grande passione per questo lavoro, che io considero davvero bellissimo. Devo dire che mi piace molto, anche se, da perfezionista quale sono, non mi sento mai pienamente soddisfatta delle mie creazioni; io dico sempre che le pizze che faccio per me non sono mai perfette. Forse perché Antonio continua a essere il mio punto di riferimento: le sue pizze sono davvero belle, e da lui ho solo da imparare. Il mio motto è “migliorerò”. Ovviamente ho ancora tanta strada da fare, ma posso ritenermi soddisfatta del livello che ho raggiunto finora.
“Mangia Pizza da Antonio” è diventanto un punto di riferimento nel variegato mondo della ristorazione dei Paesi Bassi. La vostra pizza è frutto della tradizione, ma è innovata dalle diverse culture che influenzano da sempre la cucina olandese. Qual è la vostra pizza di punta e cosa vi richiedono più spesso i clienti olandesi? La nostra idea di pizza nasce dal sogno di Antonio, anche lui campano e legatissimo al nostro territorio. Abbiamo cercato di trasportare nel cuore di Amsterdam le nostre tradizioni, mettendo in ogni pizza i nostri sapori. I clienti ci richiedono tantissimo la pizza “Quattro Formaggi”: si sa, i Paesi Bassi sono la patria dei formaggi! Un’altra pizza molto richiesta è la Diavola, sulla quale aggiungiamo anche la ‘nduja, che per gli olandesi rappresenta un po’ una novità. Ma la pizza di punta resta la D’Antonio. Si tratta di una pizza a base rossa, con pomodoro San Marzano e mozzarella fiordilatte; in uscita aggiungiamo rucola fresca, bresaola, pomodorini freschi rossi, una spolverata di parmigiano e una glassa di aceto balsamico. Da provare!
Ad Amsterdam, o più in generale nei Paesi Bassi, ci sono donne che fanno le pizzaiole? Oppure anche lì si tratta di un mestiere considerato ancora prettamente maschile? Anche qui è considerato ancora un mestiere maschile. Attualmente noi collaboriamo con vari chef di sesso maschile che in passato, prima di conoscermi, si stupivano sempre del fatto che una donna potesse lavorare in pizzeria. Anche i clienti all”inizio non nascondevano la loro sorpresa, ma devo dire che mi lusinga il fatto di essere la prima donna che prepara loro le pizze. Non ho mai avuto problemi, né subito discriminazioni per il fatto di essere una donna. Anzi, sono sempre riuscita a farmi spazio e a farmi apprezzare sia dai collaboratori, sia dalla clientela. Almeno per ora, qui ad Amsterdam, sono l’unica pizzaiola donna.
Uno dei tuoi sogni è aprire una pizzeria tutta al femminile... Proprio così! Sto lavorando e investendo tempo, passione e voglia per aprire una pizzeria tutta al femminile. Stiamo facendo dei lavori nella location di Mangia Pizza dove lavoro io, e ho chiesto ad Antonio di accontentarmi in una cosa: ho voluto le pareti tutte dipinte di rosa e grigio, proprio in previsione di questo progetto. Lo staff sarà ovviamente composto da sole donne italiane, anche se non mi dispiacerebbe lavorare con qualche collega olandese. Ma siccome gli olandesi amano vedere le pizzerie italiane gestite da uno staff completamente italiano, penso che almeno inizialmente cercherò di scegliere delle colleghe italiane.
Come mai hai scelto di partecipare a Pizza Girls? Cosa ha rappresentato per te quest’esperienza? Ho partecipato alla challenge #conquistaloconunapizza lanciata da Elena Secrii, una delle maestre pizzaiole della seconda stagione di Pizza Girls. Ho realizzato anche io la pizza a forma di cuore e ho taggato Elena sui social. Dopo qualche giorno mi ha contattato Carlo Fumo, raccontandomi di Pizza Girls e di come funzionava il programma. Vivendo all’estero non conoscevo questo programma televisivo, ma subito dopo la telefonata di Carlo ho iniziato a seguirlo e mi sono appassionata. Partecipare a Pizza Girls è stato bellissimo e diventare una delle protagoniste della terza stagione mi ha reso felice. All’inizio ero un po’ timorosa di partecipare, pensavo che non sarei mai stata in grado di stare davanti alla telecamera: sono una ragazza ansiosa e prima di lanciarmi in qualcosa di nuovo ho sempre un po’ di tremarella. Infatti ricordo che nella prima puntata tremavo per il freddo, anche se tra le luci del set e il forno accesso non c’era affatto freddo. La mia era solo agitazione, ma superato il primo impatto con la telecamera è andato tutto bene. Ricordo ancora le frasi di Carlo: “Telecamera centrale”, “ Sorridenti!” e “Ciak, si gira!”. Da lì, poi, viene tutto naturale e spontaneo e la puntata viene fuori da sola.
Qual è stata la cosa più bella o divertente che ti è capitata durante le riprese sul set? Durante le riprese con Fatima Trotta dovevo presentare la mia pizza del cuore. Mentre stavamo girando, ripensavo all’impasto e al fatto che non avevo staccato il panetto dalla tavola. Quindi, per pensare al panetto, ho dimenticato il nome della pizza. Per cercare di guadagnare tempo e tentare di ricordare il nome della pizza, ho guardato Fatima e le ho chiesto: “Allora, Fatima, oggi che pizza faremo?”. Lei, non essendone a conoscenza, ha risposto con:“Non lo so Eleonora, dimmelo tu”. Siamo andate avanti così per qualche minuto, scatenando anche le risate dello staff che, nel frattempo, si era accorto che c’era qualche problema, anche se non sapeva quale fosse. Intanto le telecamere continuavano a registrare, ma a me il nome di quella pizza non veniva proprio! Questo è stato solo uno dei tanti episodi più divertenti capitati durante le riprese. Sul set non c’è un copione e tutto quello che si vede in tv succede per davvero. Credo sia proprio questo il bello di Pizza Girls: le risate non sono mai finte, ma sempre naturali e spontanee.
Nel trailer della nuova stagione di Pizza Girls abbiamo avuto modo di vedere qualche estratto video in cui ci sei tu, affiancata proprio dalla simpaticissima Fatima Trotta, che inforna con successo la sua pizza: che ne dici, è pronta per diventare la prossima Pizza Girls? Decisamente si! Fatima è stata bravissima nello stacco della pizza e si è rivelata un’assistente -anzi, a questo punto direi collega!- davvero eccezionale. Sono rimasta di sasso: non me lo aspettavo. Ho pensato “Cavoli, dovrei essere io l’ospite, non lei!”. L’unica gaffe che ha fatto è stato prendere la pala per sfornare anziché la pala più piccola, che serve appunto per girare: Fatima ha tentato di girare la pizza con questa pala enorme, ma lei, da esperta showgirl, ha retto il mio gioco quando le ho suggerito di prendere la pala più piccola per girarla. Per il resto, si è rivelata decisamente un portento.
Invece com’è stato girare le puntate affiancata da un maestro come Franco Pepe? Beh, con Franco Pepe è stata un po’ più dura, perché la prima puntata, quella in cui ero più emozionata, l’ho girata proprio con lui. Gli ho lasciato sicuramente più spazio, perché io sono solo agli inizi della mia carriera. Mi è sembrato giusto fare così, visto che lui è un maestro della pizza. Ma sono contentissima di aver fatto quest’esperienza proprio affiancata da lui, perché sono tornata a casa arricchita, pronta per mettere in pratica i consigli che mi ha dato. Tra l’altro, a settembre, Franco Pepe sarà nostro ospite ad Amsterdam: abbiamo degli eventi in programma dove parteciperà in persona e quindi avremo modo di rivederci.
Prima di salutarci, è tradizione terminare le nostre interviste alle protagoniste di Pizza Girls con una ricetta in esclusiva per i lettori di Mediavox Magazine. Tu cosa ci proponi? Vi propongo una ricetta buonissima, per fare una pizza fatta in casa usando il padellino (o tegamino), anziché la classica teglia.
LA RICETTA: LA PIZZA IN TEGAMINO

Ecco gli ingredienti per una pizza di 4 fette:
350 g. di farina 0
150 g. tipo 1
380 g. di acqua
3 g. di lievito
12 g. di sale
Per il condimento:
50 g. di stracciatella di bufala
200 g. di prosciutto crudo di Parma
pesto q.b.
Procedimento
Lasciate lievitare l’impasto per 6 ore a temperatura ambiente. Dopodiché, stendete l’impasto in un padellino con un diametro di 30 cm, aiutandovi con l’olio.
Cottura: regolate il forno in modalità statico a 240° C e, quando sarà ben caldo, infornate per circa 7 minuti, avendo cura di spostare il padellino prima sulla parte più bassa del forno e poi in alto, in modo da far cuocere la pizza anche sopra. Infine, a cottura ultimata, condite a piacere.
Buon appetito!