Il prossimo settembre verrà pubblicato sulla piattaforma Shinema il nuovo lavoro di Brando Improta, attore e regista partenopeo attivo da anni e con successo soprattutto online e sui social: si tratta di “Serené”, webserie composta da 10 episodi della durata tra i 7 e i 10 minuti, ognuno dei quali sarà impreziosito da uno o più numeri musicali interpretati dagli stessi protagonisti, e che contribuiscono a rendere “Serené” un prodotto unico nel panorama artistico napoletano.
La trama, a metà tra la fiaba e la commedia sentimentale, non potrà non conquistare il pubblico più romantico e sognatore: la protagonista è la timida Serena che, invaghitasi perdutamente del giovane avvocato Lorenzo, prega Cupido, mitologico Dio dell’Amore, di far avverare il suo desiderio e aiutarla a conquistare il ragazzo. Le sue preghiere verranno ascoltate? Lo scopriremo solo guardando la serie.
Noi, nell’attesa di conoscere il destino di Serenella, abbiamo intervistato l’autore della serie, Brando Improta, e ci siamo fatti raccontare da lui i retroscena e le curiosità del suo nuovo lavoro…
L’INTERVISTA
Da dove nasce l’idea di una serie musical per il web? Avevo scritto il soggetto ben cinque anni fa. Doveva essere un film, ma arrivato a metà sceneggiatura mi bloccai e non riuscivo a proseguire. L’anno scorso, mentre pensavamo alle musiche di un film appena finito, quella storia mi è tornata in mente e ho pensato che forse in chiave musicale poteva essere carina. Tra l’altro avevamo appena collaborato con la protagonista Adele Vitale, che canta e balla molto bene, quindi i pensieri si sono uniti, ho rispolverato quella sceneggiatura, son riuscito a terminarla ed eccoci qui. Il formato web seriale è derivato dal periodo, ormai la maggior parte dei prodotti volente o nolente passa per il web.
Un prodotto come “Serené” ha bisogno di molto lavoro per poter vedere la luce. Ci racconti fase per fase come sei passato dall’idea iniziale al lavoro finito e pronto per lo streaming? La prima cosa che ho fatto è stata contattare appunto la protagonista. Le ho detto che avevo quest’idea e che avevo bisogno dei suoi talenti come cantante e come ballerina. Senza non avrei potuto farla, volevo lei a tutti i costi anche perchè è un’attrice molto brava e mi fido molto del suo istinto. Poi ho radunato i vari musicisti. Ognuno di loro ha ricevuto la sceneggiatura e una descrizione di cosa il loro brano avrebbe dovuto veicolare per portare avanti la storia. Tutto questo mesi prima di iniziare le riprese. Poi finalmente, a gennaio, abbiamo cominciato a girare e parallelamente a registrare i brani musicali. Ogni brano poi ha richiesto una scrittura a parte per le immagini da abbinargli. Alcuni sono cantati e ballati in scena, altri invece sono montaggi molto simili ai videoclip. Un lavoro lunghissimo.
Il tema della serie è l’amore, e non poteva essere altrimenti visto che il protagonista maschile è Cupido! Quali messaggio vuoi trasmettere al pubblico attraverso questa storia? “Serenè” è come una fiaba. Non a caso il narratore inizia con c’era una volta il suo racconto. E come tutte le fiabe vuole trasmettere incanto, positività. I personaggi sono molto fantasiosi, le situazioni oltre ogni realtà. Viviamo un periodo molto difficile e penso ci sia bisogno di storie che ci portano via, che ci facciano distaccare da ciò che ci circonda. Anche per questo la scelta di farne un musical secondo me è giusta, perchè la musica ci aiuta sempre quando siamo a Terra, ci fa sognare.
Ogni episodio ha una colonna sonora composta da artisti diversi. È stato difficile coinvolgerli nel progetto? Non è stato difficile. Hanno accettato subito tutti con entusiasmo. In alcuni casi uno stesso musicista mi ha inviato anche più brani tra cui poter scegliere. Anzi quando si è diffusa la voce del progetto sono arrivate richieste spontanee di cantautori che volevano partecipare e che ora saranno inseriti nei prossimi progetti. Questa serie unisce tutti: c’è gente di cinema, attori teatrali, musicisti, disegnatori. Visto quello che abbiamo passato era giusto riunire tutte le arti.
Quali sono state le difficoltà tecniche che avete incontrato nel girare un prodotto simile e come le avete superate? Per lo più ci sono state difficoltà legate al periodo storico che stiamo vivendo. Abbiamo dovuto interrompere le riprese a causa del Covid visto che alcuni membri del cast lo hanno contratto in tempi diversi. Le zone non hanno aiutato. Le uniche difficoltà legate al tipo di prodotto sono state far cantare me (che interpreto Cupido) che sono stonato come una campana. E anche farmi ballare visto che mi vergognavo e non poco nel farlo.
Che tipo di accoglienza ti auguri per la serie? A chi è destinata? Mi auguro soprattutto che piacciano le canzoni. Ne faremo anche una compilation su Spotify, spero possano piacere ed essere ascoltate al di là della serie. Sono di artisti validissimi del panorama musicale campano, alcuni già affermati, altri ai nastri di partenza. E poi spero che la storia di Serenella e Cupido possa far innamorare le persone della vita, è una storia piena di positività e spensieratezza, adatta a tutti dai 9 ai 99 anni.
Quali sono i tuoi progetti futuri? Sto preparando due film. Il primo lo inizieremo a girare a breve, in estate, ed è ancora una commedia romantica ma molto più realistica. Il secondo in inverno sarà un thriller, un genere che bazzico poco e per questo è una sfida che mi attira molto. Sarà un incrocio tra i gialli alla Agatha Christie e un film d’avventura alla Indiana Jones, vediamo che ne esce.
ALCUNI FRAME DELLA WEBSERIE


