L’UNIVERSO POETICO DELLA POETESSA ANETA MARIKA SZYSZKOWSKA

La sua è una poesia scarna, cruda che però riesce ad emozionare. L’universo poetico della poetessa Aneta Marika Szyszkowska è costellato dai suoi tormenti, dai suoi sentimenti che ha il coraggio di mettere in versi. Il suo primo libro è “Un angelo per caso” edito da Artemia Nova Editrice, è un toccante grido di dolore.

L’INTERVISTA

Come si è avvicinata al mondo della poesia?
In realtà mi sono avvicinata al mondo della poesia senza accorgermene, già all’età di 14 anni scrivevo i primi versi. La poesia è stato un modo per evadere da ciò che mi circondava e circonda tutt’ora. Con la poesia è stato un amore a prima vista, ho trovato in lei l’unico modo di raccontarmi senza veli.
Che cosa rappresenta per lei la poesia?
Per me la poesia rappresenta l’anima, la nudità in tutte le sue sfaccettature. Con la poesia non puoi indossare maschere. Ma soprattutto per me rappresenta la salvezza, grazie alla poesia ho potuto raccontare di me, dei miei tormenti ma anche delle mie gioie.
Condivida con noi l’emozione per la pubblicazione del suo libro “Un angelo per caso”…
Sono molto affezionata ad “Un angelo per caso” e non solo perché è il mio primo libro. Tutto è nato per caso, per gioco, un regalo che ho voluto fare alla dottoressa che non solo mi ha ridato la voglia di provare a vivere, ma che mi è stata accanto in un lungo e tortuoso percorso. A lei devo molto e volevo regalarle la mia riconoscenza nel modo che meglio mi riusciva: la poesia. Veder pubblicato il libro è stata un’emozione grandissima e ho capito che nonostante io abbia voluto fare un regalo a lei, in effetti lo abbia fatto soprattutto a me stessa. Ho realizzato un sogno e senza accorgermene mi sono sentita realmente realizzata. Pur essendo il primo libro, ho ricevuto molti riscontri positivi e questo mi ha fatto capire che forse ho trovato la strada per comunicare con la gente.
Le sue poesie sono dure, taglienti e allo stesso tempo emozionanti. Qual è il messaggio della sua poesia?
Il messaggio è chiaramente quello di non perdere mai la speranza e di chiedere aiuto quando ci troviamo in un momento di difficoltà. Non sempre lo troveremo, ma almeno, possiamo dire di averci provato e non esserci buttati a terra. Ho vissuto gran parte della mia vita in un tunnel buio, senza luce e speranza finché un giorno incontrai la Dottoressa D. Campanella che mi ha insegnato a credere in me stessa.
Qual è la poesia scritta da altri, che maggiormente la rappresenta?
Ho bisogno di silenzio” di Alda Merini. Tutti noi siamo così abituati al rumore che dovremmo invece ascoltarci nel silenzio. A volte è così difficile trovare il silenzio anche se si è soli, perché i pensieri fanno più rumore di un vecchio treno a carbone. È paradossale ma c’è chi a volte frastornato dal rumore dei suoi pensieri trova più silenzio in mezzo ad una folla di gente. Non è questo ciò che dice Alda Merini nella poesia sopra citata, ma è l’umile pensiero di una pensatrice infastidita dal suono dei suoi pensieri. Io vado al mare quando ho bisogno di silenzio e non con chiunque perché anche il mare non è per tutti.
E invece qual è la sua poesia che maggiormente la rappresenta?
La poesia che più mi rappresenta è “Anima fragile” tratta dal libro “Un angelo per caso”. In quella poesia racconto me stessa, mi ritengo forte, ma allo stesso tempo fragile, quella fragilità dovuta alle crepe a cui la vita mi ha sottoposto. Solo apparentemente alcune si sono rimangiare, ma nessuna di loro, è realmente chiusa. Voglio solo la pace, conclude la poesia. Voglio solo il quieto vivere, ribadisco io.
Da che cosa trae ispirazione per le sue poesie? Dalla mia vita, da tutto ciò che mi circonda e dalle persone che ne fanno parte. Nel mio libro parlo proprio di questo e di un incontro che mi ha cambiato la vita. La natura mi affascina, parlo di lei come se parlassi di un amica. La mia vita mi spaventa, parlo di lei come se dovessi liberarmi di un peso, ma in fondo sempre con tanta speranza, perché la speranza aiuta a superare anche i grandi drammi della vita.
Quali sono i poeti che fanno parte del suo bagaglio culturale?
Sicuramente Alda Merini e Charles Buckowski.
Sono cresciuta leggendo le loro poesie e nonostante alcune le sappia a memoria, non smetterò mai di leggerle.

E’ difficile essere una poetessa oggi in Italia?
Dipende. Se cerchi un lavoro da poetessa sicuramente sì. Se sei poetessa dentro puoi stare in capo al mondo e tentare di cambiare le cose. Quello che hai dentro deve venir fuori al di là di dove ti trovi.
Progetti per il futuro?
Tanti. Ma solo il tempo ci dirà come andranno le cose per ora mi godo il presente. Sicuramente pubblicare un secondo libro.

Condividi questo articolo...Print this page
Print
Email this to someone
email
Share on Facebook
Facebook
0Tweet about this on Twitter
Twitter
Share on LinkedIn
Linkedin
Pin on Pinterest
Pinterest
0

Laureata in Scienze politiche presso l’Università Orientale di Napoli, ha pubblicato due raccolte liriche ottenendo vari riconoscimenti dalla critica. Tra le sue pubblicazioni, i libri per ragazzi “Scricchiolino” (che in modo frizzante ma profondo, narra le difficoltà di crescere di un ragazzino) e “Colpire al cuore” (uno spaccato del mondo adolescenziale d’oggi, presentato nel 2013 al Salone Internazionale del Libro di Torino). E’ addetto stampa per l’Italia del “Festival della Poesia Europea di Francoforte sul Meno”. Nel 2016, ha pubblicato L’ombra della luna nuova A’ storia du rre e’ Castiellammare: una finestra sulla vita di provincia e sull’Italia fascista dei primi del Novecento. Il testo è stato presentato a “Casa Menotti” nell’ambito del Festival dei Due Mondi di Spoleto. Ha pubblicato "Noi siamo un passo avanti".