Sarno, tra cinema e fumetto

Sarno riparte a fumetti: un workshop “tra cinema e fumetto” per ricominciare dai ragazzi. Dopo il difficile periodo delle chiusure forzate e dell’ impossibilità all’incontro sociale, il 29 Maggio, a Sarno, c’è aria di ripartenza.

Dalla collaborazione tra la Onlus Nuova Officina e l’Associazione Fondazione Viva prende vita un Workshop, totalmente gratuito, intitolato “Tra cinema e fumetto“: un progetto gratuito tutto dedicato ai ragazzi, protagonisti assoluti dell’evento che, anche grazie alla collaborazione del fumettista Vincenzo Odore, verranno accompagnati in un interessante viaggio alla scoperta del fantastico mondo dei comics.

Abbiamo intervistato Rosa Mancino Corrado dell'Associazione Fondazione Viva per parlarcene nel dettaglio...

L’INTERVISTA

Il 29 maggio prende il via questo splendido progetto, patrocinato dal comune di Sarno, dedicato al mondo del fumetto, un media che sta acquistando sempre maggiore popolarità tra i giovani e non solo: com’è nata l’idea di creare un evento culturale che avesse come protagonista proprio questo mondo e che fosse anche interattivo?
Nuova Officina ha sempre mantenuto un rapporto amichevole ed interessato al mondo dei fumetti tanto da aver realizzato per alcuni anni la manifestazione ‘Sarno a Fumetti’ che ha riscosso gradimento e seguito non solo nel mondo giovanile; e grazie ai fumetti o meglio al linguaggio figurativo e fantastico delle ‘nuvole di fumo’ ha affrontato temi sensibili e drammatici quali la ‘Shoah dei Bambini’ e per ultimo la celebrazione del 25 aprile. Noi dell’associazione Fondazione Viva, abbiamo subito condiviso questa iniziativa che tra l’altro si svolge nella nostra ex libreria, luogo storico per la nostra città di Sarno.

Il tema del workshop è l’incontro tra cinema e fumetto, due media relativamente giovani, se si pensa alla loro storia e alla loro diffusione. Quali credi che siano le caratteristiche che li rendono particolarmente adatti a parlare ai ragazzi?
Il cinema e il fumetto sono intimamente interconessi tra loro. Dopo la sceneggiatura, alla base di entrambi, c’è lo storyborard, cioè la rappresentazione grafica di sequenze in ordine cronologico che studia in questo modo le inquadrature e la funzionalità di un racconto. Di conseguenza hanno in comune un modo di raccontare e trasmettere emozioni molto immediato e di forte impatto, particolarmente adatto ai ragazzi e alle generazioni moderne.

Come sono strutturati gli incontri del workshop?
Il workshop, della durata di circa due ore, sarà composto da una prima parte teorica e di confronto e da una seconda parte puramente pratica. Lo scopo è quello di far scoprire” il dietro le quinte” di un’ opera a fumetti. Solitamente questo tipo di eventi hanno una durata maggiore ma, si spera, questo sia solo il primo passo per coinvolgere più persone e raggiungere obiettivi più ambiziosi.

Qual è l’apporto che eventi come questo possono dare ai ragazzi, in un momento critico come quello che abbiamo vissuto e da cui stiamo, faticosamente, uscendo?
Come ogni evento culturale, sarà sicuramente un’occasione di socialità e crescita. Un’ opportunità di incontro tra persone che, magari pur conoscendosi, non sanno di avere in comune una passione. Circostanze come queste poi, possono portare alla nascita di vere e proprie comunità.

L’interattività, come abbiamo già detto, è uno dei punti forti dell’esperienza di questo workshop. “Fare per conoscere ed imparare” potrebbe riassumerne la filosofia, in un certo modo. Quanto è importante che la cultura sia materia viva ( appunto “da fare” e non solo argomento di discussione) nelle piccole realtà della provincia?
La sola teoria rischia spesso di rimanere fine a se stessa se non accompagnata alla concretizzazione. Mettere in pratica le nozioni che si apprendono invece coinvolge attivamente le persone. Fare gruppo intorno ad un interesse può solo portare benefici in ambienti che spesso hanno una carenza di offerta in ambito culturale.

Quest’anno il laboratorio è realizzato con la collaborazione di Vincenzo Odore, fumettista conosciuto e apprezzato per opere quali “Gotico Italiano” (edito da Horti di Giano) . Com’è nato il suo coinvolgimento nel progetto?
Come detto sopra, pur avendo una passione in comune, la mancanza di occasioni di incontro in una piccola realtà di provincia, ha fatto si che questa collaborazione non nascesse prima. L’uscita del primo numero di Gotico Italiano (edito da Horti di Giano) è stato il pretesto per conoscersi e confrontarsi. La passione comune e la voglia di intraprendere un percorso poi ha fatto il resto.

Sono in cantiere altri eventi e/o incontri culturali per il periodo di riaperture e ritrovata socialità a cui stiamo andando incontro?
Si, proprio il 29 maggio inaugureremo la mostra fotografica e documentaria sull’emigrazione italiana intitolata “pe’ terre assaje lontane”, sarà visitabile presso la nostra sede (ex libreria amore mio) in Piazza IV novembre fino al 6 giugno. Ma non ci fermiamo qui, con nuova Officina onlus è nata una collaborazione proficua, che sono sicura riporterà la cultura al centro del nostro paese.

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Laureata in Letteratura italiana all' Università di Salerno, ha poi conseguito un master in Cinema e Televisione diretto dal produttore Nicola Giuliano presso il Suor Orsola Benincasa di Napoli: grazie a questa esperienza ha partecipato al Roma Fiction Festival 2016 con un progetto di serie inedito. Lettrice onnivora e famelica, nel tempo che avanza è sceneggiatrice e scrittrice. La sua passione più grande sono le belle Storie: le scrive, le legge, le guarda e le gioca.