Pizza Girls: intervista alla maestra pizzaiola Tina Esposito

Rubrica "Le voci 'da' dentro": il successo di PizzaGirls

Continuiamo a conoscere da vicino tutte le protagoniste della terza stagione di Pizza Girls, in onda tutti i giorni su La5 alle ore 11:50. Questa settimana abbiamo intervistato la maestra pizzaiola Tina Esposito, che durante le prossime puntate sarà affiancata da Melita Toniolo.

In esclusiva per i lettori di Mediavox Magazine l’intervista e la ricetta delle Montanare di Tina Esposito


Tina Esposito, classe 1993, è una napoletana doc che vive in Toscana. A 14 anni si iscrive all’istituto alberghiero, ma nel 2012 lascia gli studi al quarto anno per inseguire il suo più grande sogno: diventare pizzaiola. Con Tina nasce la terza generazione di pizzaioli della Famiglia Esposito. Grazie all’esperienza ereditata dalla famiglia e a un tratto di ambizione tutto suo, Tina riesce a portare la pizza napoletana degli Esposito fino a Melbourne, in Australia, dove lavora dal 2017 per due anni. Nel 2019, torna in Italia con le idee chiare: prende in carico la gestione della prima pizzeria di famiglia a Pontedera, in Toscana, e da quel giorno il locale è sempre in crescita.
Tina si impegna a portare avanti la storia di famiglia, arricchendola con piccole e grandi innovazioni, nel rispetto degli ingredienti tradizionali. Tuttavia, è consapevole che l’ingrediente che rende speciali le sue pizze sta proprio dentro di sé: si tratta della sua morbida e tenace femminilità napoletana.

L’INTERVISTA

Sei praticamente nata in pizzeria. Quasi 10 anni fa hai deciso di diventare anche tu una pizzaiola, dando il via alla terza generazione di pizzaioli della famiglia Esposito. C’è stato mai un momento in cui ti sei pentita di questa scelta? Inizialmente ho avuto dei momenti di disagio dovuti alla fatica fisica che comporta questo lavoro. Alzare un sacco di farina di 25 chili presuppone uno sforzo fisico non indifferente e per una donna non è uno scherzo. Così ho iniziato ad allenarmi tre volte a settimana: sono diventata più sportiva e ho imparato ad alzare anche grossi pesi. Apportando piccole modifiche al mio stile di vita sono riuscita ad alleggerirmi anche il lavoro. Ora non ho più dubbi: amo questo lavoro e sono assolutamente felice di farlo.

Nel 2017 hai fatto le valigie e sei partita per Melbourne, in Australia, dove sei rimasta a lavorare per due anni. Come mai hai preso questa decisione? La decisione è nata in coppia, perché il mio futuro marito (si, tra qualche mese ci sposiamo!) era già a Melbourne a lavorare come pizzaiolo. All’inizio ero titubante, perché temevo un cambiamento di vita così tanto radicale. Poi, ho capito che se non lo avessi fatto mi sarei pentita: era quello il momento giusto per provarci e per cambiare vita. Ho messo tutto in uno zaino e sono partita per l’Australia. Tra il jet leg e il cambio repentino di stagione – in Italia era inverno, ma in Australia mi sono trovata in piena estate – ho dovuto adattarmi a questa nuova vita sin dalle prime ore del mio arrivo. Dopo circa due settimane ho iniziato a cercare un lavoro, ma qui mi sono scontrata con il problema della lingua. Per imparare a parlare in inglese mi sono introdotta in cucina come lavapiatti, in modo da apprendere quante più parole possibili. La mattina, invece, mi dedicavo completamente allo studio. Quando finalmente ho iniziato a familiarizzare con la lingua, ho trovato un lavoro da pizzaiola in un ristorante italiano, e lì ho imparato anche a gestire la pizzeria completamente da sola. Per me è stato un vero e proprio grounding: crescevo di giorno in giorno sia con la lingua, sia con la professione.

In quel ristorante eri l’unica donna pizzaiola? Si, ero l’unica. All’inizio non venivo vista come pizzaiola, ma tutti pensavano che fossi una chef che si improvvisava anche pizzaiola. Con il passare del tempo ho introdotto il mio impasto e ho smesso di far stendere la pizza con il matterello. Mi vedevano stendere l’impasto con le mani e per loro questa cosa rappresentava una novità. I clienti hanno iniziato a incuriosirsi e si soffermavano a guardarmi mentre lavoravo, perché l’angolo della pizzeria era a vista. In poco tempo sono diventata la prima donna del locale: tutti erano incuriositi da me e dal mio modo di lavorare. Gli australiani sono molto attratti dagli italiani e dall’italianità, quindi a un certo punto sono diventata una vera attrazione per il locale. Quando facevo volare le pizze non mancavano mai gli applausi!

Quando hai deciso di ritornare in Italia, come hanno reagito i tuoi clienti quando hanno visto che a preparare loro le pizze era una donna? Quando ho deciso di tornare in Italia sono stata accolta di nuovo trionfalmente. I miei clienti non vedevano l’ora che tornassi a casa, avevano sentito la mia mancanza. Del resto, trattandosi del locale di famiglia, erano anche abituati a vedermi sempre in giro per il locale, magari presa anche da altre attività. Devo dire che spesso sono proprio loro a chiedermi di fare le pizze, perché sono sempre molto attenta ai dettagli. Si dice che le donne condiscono le pizze con la stessa cura e attenzione che usano per truccarsi: forse è proprio questo il punto di forza di noi donne. Rispetto a un uomo, quando una donna crea una pizza si impegna a renderla anche esteticamente più appetibile. I dettagli fanno sempre la differenza.

La pizza, secondo Tina Esposito. Qual è la tua specialità? La pizzeria Esposito nasce come pizzeria tradizionale, ma io ho apportato delle modifiche al menù classico specializzandomi negli impasti molto idratati e su quelli alternativi. Negli ultimi anni sono emerse tante intolleranze e io stessa ne soffro. Sono una pizzaiola intollerante al glutine, cosa che può sembrare paradossale. Ma questa mia caratteristica mi ha spinto a studiare e a formarmi il più possibile per creare impasti ancora più digeribili e alla portata di tutti. Il mio impasto tradizionale è molto fibroso, ed è composto prevalentemente da lievito madre e una piccola percentuale di farina di tipo 1 insieme alla farina di tipo 0.

Qual è l’ingrediente che non dovrebbe mai mancare su una tua pizza? Se dovessi sceglierne uno, direi senza dubbio il pomodoro. Un pomodoro di qualità aiuta molto nella digeribilità della pizza. Inoltre ha un apporto proteico maggiore e le proteine aiutano a metabolizzare la parte “cattiva” del carboidrato. Ma non solo, perché il pomodoro aiuta a rendere la pizza più morbida durante la cottura; nel forno, infatti, la quantità di acqua contenuta nel pomodoro evapora e sul fondo della pizza rimane solo la sua parte più corposa. Questo aiuta senz’altro a renderla più morbida e digeribile: un pomodoro di alta qualità già da solo fa una buona pizza. Quindi, il mio consiglio è di non rinunciare mai al pomodoro sulla pizza.

Parliamo di Pizza Girls: perché hai deciso di partecipare a questo programma? Seguivo Pizza Girls come semplice telespettatrice, ma non mi sono mai sentita pronta per affrontare un’esperienza del genere, anche se mi incuriosiva tanto. Quando ho fatto il casting ero emozionatissima, ma dicevo a me stessa che potevo farcela, perché se c’è una cosa che so fare nella vita è proprio la pizza. Tutto il resto avrei dovuto impararlo. Stare davanti alla telecamera, parlare e dire le cose giuste nel momento giusto erano cose che non avevo mai fatto prima. Invece, quando ho preso parte alle riprese, con mia grande sorpresa mi sono accorta che mi piace proprio tanto fare televisione! Quando mi guardo da casa rivedo me stessa e mi emoziono tanto, perché vedo che dalla telecamera traspare la mia personalità. Era questo il risultato che mi prefiggevo, e sono contenta di esserci riuscita, perché la telecamera è riuscita a far trasparire anche altri lati del mio carattere che desideravo venissero fuori. Ho deciso di partecipare perché penso che Pizza Girls sia un’opportunità per dimostrare che anche le donne possono fare questo mestiere. Dopo il programma ho conosciuto tante ragazze che mi hanno confidato che il loro sogno nel cassetto era proprio quello di lavorare in pizzeria. Tuttavia, i genitori hanno infranto i loro sogni, incoraggiando le figlie a intraprendere altri mestieri. Pizza Girls, invece, dimostra che tutto è possibile.

Com’è stato partecipare alle riprese? All’inizio la telecamera intimorisce, perché mentre stai girando l’episodio sei davanti a un oggetto inanimato; in realtà, tu sai che dietro quell’oggetto ci sono migliaia di persone che ti guardano. E tutto questo, inizialmente, fa sentire un po’ sotto pressione, anche perché noi Pizza Girls siamo affiancate da ospiti navigati, già abituati a parlare davanti alle telecamere. Ma devo dire che sono stata fortunata, perché sono stata affiancata da due ragazze speciali che mi hanno aiutato tantissimo.

Ecco, parliamo proprio di loro: Crisula Stafida e Melita Toniolo sono state le tue assistenti. Chi, tra le due, è quella che secondo te ha del potenziale per diventare una futura pizzaiola? Crisula è un personaggio che ha il suo perché. Simpatica all’ennesima potenza, mi ha fatto davvero divertire e ridere tantissimo. Melita, invece, si è rivelata una ragazza dolcissima, molto acqua e sapone. L’approccio con loro, quindi, è stato diverso ma devo dire che mi sono ritrovata con entrambe. Tra le due, probabilmente Melita è quella che ha dimostrato di avere un po’ di manualità in più, forse dovuta al fatto che, essendo mamma, avrà sicuramente più familiarità con la cucina e con la preparazione di dolci.

Ti è capitato qualche episodio divertente durante la registrazione delle puntate? In una puntata con Melita abbiamo brindato in diretta, per festeggiare una sorpresa che non voglio ancora svelarvi. Subito dopo il brindisi, il regista ci ha fatto registrare alcuni punti della puntata che non erano venuti bene. In uno di questi si parlava di mariti e di figli. E così, mentre stavamo registrando, ho pronunciato questa frase: “Non sono mamma, ma presto lo sarò”, riferendomi al fatto che tra qualche mese mi sposo e in futuro avrò dei figli. Ho visto spuntare la testa del mio compagno da dietro le telecamere. Sotto shock ha esclamato: “Ma così me lo dici? Quindi sei incinta?”. È stata una scena davvero comica, al punto che abbiamo dovuto stoppare le riprese per la seconda volta, perché anche lo staff non riusciva a non ridere! Tutta colpa di quel bicchiere di vino: mi aveva confuso un po’ le idee!

Questa settimana, quindi, scopriremo il perché di questo brindisi. Ma puoi svelarci in anteprima quali tipi di impasti ci farai gustare? Ho preparato quattro impasti differenti per soddisfare ogni tipo di palato. Oltre al mio impasto tradizionale, ci saranno anche un impasto integrale, uno senza glutine e un altro con il kamut. In più, ci sarà una bellissima novità: Molini Pizzuti mi ha omaggiato di un preparato per pizze che si chiama Easy Pizza, nato poco dopo il lockdown per venire incontro alle esigenze delle famiglie. Basta aggiungere la giusta quantità di acqua e, in un paio d’ore di lievitazione, viene fuori un vero impasto alla napoletana. Ho avuto l’opportunità di provarlo e devo dire che si tratta proprio di un ottimo prodotto. Nelle prossime puntate, quindi, vedrete anche questa bellissima novità.

A proposito di pizza fatta in casa… dal tuo ricettario personale, ci sveli una ricetta in esclusiva dedicata ai lettori di Mediavox Magazine? Vi propongo una ricetta tradizionale e deliziosa per preparare delle gustosissime Montanare.

LA RICETTA DELLE MONTANARE DI TINA

Ecco gli ingredienti per 4 persone:
• 400 g. farina tipo 0
• 220 g. acqua fredda
• 10 g. sale
• 1 g. lievito

Per il condimento:

• Pomodorino fresco saltato in padella
• Parmigiano Reggiano Grattugiato
• Basilico

Procedimento

Lasciate lievitare l’impasto fino al suo raddoppio e stendetelo su un tagliere di legno in modo omogeneo. Ritagliate con un coppapasta o con un bicchiere 4 dischi tondi. Per la cottura riscaldate l’olio di arachidi in una pentola alta, fino a raggiungere 180 gradi. Immergete i dischetti di pizza nell’olio caldo e friggeteli su entrambi i lati.
Asciugate con carta da cucina e condite con il pomodoro cotto precedentemente. Infine spolverate di Parmigiano Reggiano e guarnite con del basilico fresco.

Buon appetito!

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Laureata in Giornalismo e Cultura editoriale all' Università di Parma nel 2018. Ha collaborato con italianradio.eu come articolista e conduttrice radiofonica di Radio Pizza Olanda, il canale di informazione per gli italiani residenti nei Paesi Bassi. Dopo una breve esperienza formativa negli studi di Radio ART si è trasferita in Svizzera e attualmente vive a Montreux. Appassionata di musica, moda, cinema e tecnologia.