GOD OF WAR 2 RIMANDATO AL 2022

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Nei giorni scorsi è arrivata la notizia: il sequel di God of War (2018), provvisoriamente chiamato Ragnarök in via non ufficiale, arriverà nel 2022. Sono stati gli sviluppatori, Santa Monica Studio, gli stessi del precedente capitolo, a dare l’annuncio aggiungendo che si è giunti a questa decisione poiché un progetto simile richiede una mole di lavoro non indifferente da parte del team di sviluppo e l’obbiettivo primario è di mantenere una qualità elevatissima come col suo predecessore senza richiedere eccessivi sforzi da chi dedica anima e corpo affinché i fan abbiano tra le loro mani l’opera che si meritano. La notizia, per quanto amara, non ha stupito la maggior parte dei fan, poiché il gioco all’atto pratico non ha ancora un trailer ufficiale e bisogna tener presente che il primo teaser è stato rilasciato solo a settembre 2020, e all’epoca era riportato ancora il 2021 come data. Inoltre, è plausibile che anche i vari inconvenienti dovuti alla pandemia abbiano ritardato i lavori, considerando che già il prequel faceva uso di attori reali non solo per il doppiaggio ma anche per i movimenti dei personaggi tramite l’ausilio della motion capture. Ovviamente i fan di lunga data della serie e quelli più comprensivi hanno accettato di buon grado di attendere un anno di più, pur di poter godere di un’esperienza ludica che non deluda le loro aspettative, ma come ben sappiamo non tutta l’utenza prende certe notizie allo stesso modo e anche in questo caso ci sono state delle rappresaglie, nello specifico dopo l’ufficialità della notizia anche da parte di Hermen Hulst, a capo dei PlayStation Studios, oltre che dagli stessi sviluppatori, molti utenti hanno ferocemente insultato sui social diversi membri del team di sviluppo e sfortunatamente non ci sorprende che il maggiore accanimento ci sia stato contro Alanah Pearce, giornalista e content creator videoludica, che ha annunciato nel novembre 2020 di essere stata assunta da Santa Monica Studio in veste di sceneggiatrice junior; numerose minacce ed insulti sono stati rivolti contro la Pearce, accusandola di essere la causa principale del rinvio del gioco e di un altro “grave” fatto, ovvero la notizia che il titolo sarà cross-gen e quindi giocabile anche su PS4, altra notizia che non dovrebbe sorprendere vista la scarsità di PS5 in circolazione. Tralasciando l’assenza di basi di tali accuse, come se da una neoassunta che riveste un ruolo minore nella compagnia potessero dipendere simili decisioni, questa vicenda non mette solamente in cattiva luce la community poiché in molti si sono prodigati a difendere Pearce e tutti gli altri sviluppatori sui social, tra questi non erano presenti solo fans visto che lo stesso Cory Barlog, game director di Ragnarök e del prequel, è intervenuto per proteggere i suoi dipendenti e invitare chiunque avesse da ridire sui titoli a prendersela con lui visto che, per il ruolo che ricopre, è di sicuro il membro del team con maggiore potere decisionale; in merito alla questione anche Raf Grassetti, art director di God of War (2018), è stato ancora più duro poiché ritiene che le polemiche mosse a Alanah Pearce in realtà non abbiano nulla a che fare con God of War 2, ma che siano semplicemente l’espressione di quel sessismo tossico nel quale ci imbattiamo ancora troppo spesso…

Una vicenda dalle note amare dunque, ma che lascia anche intravedere un barlume di speranza nel fatto che un giorno questi comportamenti avranno finalmente fine. Nel frattempo, tutto ciò che si può fare è attendere pazientemente che Santa Monica Studio con questo tempo a sua disposizione sforni un altro capolavoro al pari del primo, che ricordiamo oltre al plauso universale della critica è stato vincitore di numerosi titoli, tra cui quello di Gioco dell’Anno ai The Game Awards 2018.


Il primo teaser pubblicato del gioco 👇

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Giuseppe Leone, ha conseguito il diploma di maturità classica presso l'Istituto Publio Virgilio Marone di Mercato San Severino. Attualmente studente presso l'Università degli Studi di Salerno. Da sempre grande appassionato di cinema, fumetti e videogames.