A due secoli di distanza dalla nascita di Maddalena Fezza, figura mistica della comunità paganese, Giovanni Pepe ne rafforza la memoria con una accurata biografia presentata l’8 giugno 2021 a Pagani, presso l’auditorium Sant’Alfonso Maria de’ Liguori.
La Serva di Dio Maddalena Fezza, nata nell’ottobre del 1811 e defunta nell’aprile del 1887, ebbe fin da giovane una salute cagionevole. Poco più che ventenne fu costretta a letto, dove restò immobile per circa cinquant’anni.
Nonostante le sofferenze dal suo volto, riusciva a trasmettere una tranquillità e serenità tale da lasciare in ogni persona che si recava a visitarla un senso di pace e consolazione infinita. Dopo la sua morte fu aperto il processo di beatificazione a seguito di cui Maddalena Fezza fu nominata Serva di Dio.
Il professor Giovanni Pepe, esperto di storia locale, con questo lavoro, ripercorre con puntualità la vita della Serva di Dio, mette in risalto l’umiltà e l’eroicità di questa donna, che affrontò le sofferenze della malattia nella fede cristiana.
La presentazione della biografia è stata curata dall’associazione Maddalena Fezza e dall’assessorato alla cultura del comune di Pagani, guidato da Valentina Oliva. È stata fortemente voluta dalla presidente della Commissione “Cultura e Turismo” del Comune di Pagani, Anna Maresca.

Sono intervenuti l’ avv. Raffaele Maria De Prisco, sindaco di Pagani, la dott.ssa Valentina Oliva, assessore alla cultura del comune di Pagani, Anna Maresca, presidente della Commissione Cultura e Turismo del Comune di Pagani, avv. Matteo Baselice, socio dell’associazione Maddalena Fezza, padre Gennaro Sorrentino, Padre Superiore della Comunità dei Padri Redentoristi a Pagani, dott. Raffaele Aufiero, editore di Studio 12, il professor Giovanni Pepe, l’autore della biografia.L’evento è stato arricchito da letture a cura di Carmine De Pascale, direttore e regista teatrale, e da intermezzi musicali a cura del maestro Espedito De Marino, del Maestro Mario Maglione e di padre Paolo Saturno, direttore del Coro Polifonico Alfonsiano e del Gruppo Cameristico Alfaterna.