Ha scelto di credere in se stessa e di non lasciare la sua terra: Claudia Attianese, giovane stilista sorrentina, il 23 febbraio 2020 ha inaugurato il suo Atelier nel borgo di Maiano, in Sant’Agnello (Na)

Claudia Attianese è laureata in Design della Moda presso l’Accademia della Moda di Napoli se ha seguito il corso di ricamo per l’alta moda presso la scuola di ricamo di Katerina Kouzmina (RM).
Ad alimentare la sua esperienza hanno contribuito anni di lavoro nel settore sposa presso i maggiori atelier in provincia di Napoli. Il suo spirito d’iniziativa l’ha portata anche a partecipare a svariati concorsi ed eventi del settore Moda tra cui la partecipazione allo spazio dedicato a i giovani stilisti all’interno del programma “Detto Fatto” su RAI 2 e alla prima edizione della “Milano Moda Graduate“.
La sua è una storia fatta di tanto talento ma soprattutto di tanto coraggio e può essere d’esempio per altri giovani che credono poco nelle proprie capacità.

L’INTERVISTA
Qual è il compito principale di uno stilista?
Lo stilista è un creativo, un creatore di stile. Il mio concetto di stilista è una fusione di creatività e di competenze senza di queste la creatività non basterebbe a svolgere al meglio il suo lavoro. Come per tutte le professioni è necessario studiare, lo stilista deve conoscere i tessuti che ha tra le mani e deve essere bravo a scegliere quelli giusti. Deve disegnare e creare ragionando. Disegnare qualcosa di bello e stupefacente ma fine a se stesso è “semplice”, disegnare considerando una serie di fattori, dall’occasione d’uso al target dei clienti, è un altro conto. Soprattutto, due sono le competenze a mio parere ESSENZIALI, quali le conoscenze modellistiche e sartoriali. Sono fondamentali per disegnare con cognizione di causa. Siamo tutti abituati ad associare allo stilista quei meravigliosi bozzetti stilizzati (che ovviamente adoro e realizzo anche io) ma per svolgere il lavoro nel modo giusto è necessario il disegno tecnico che indica tagli, cuciture, misure, e accessori dell’abito. Fare lo stilista non è un hobby come molti potrebbero pensare, ma un lavoro.
Da dove nasce la sua passione per la moda?
La mia passione è nata il 30 gennaio 1993, esattamente insieme a me. In famiglia nessuno svolge il mio stesso lavoro o mi ha spinto ad appassionarmici. Disegno da sempre, riempivo i miei diari e i banchi di scuola, chiedevo in regalo alla befana i pastelli e tante barbie da vestire. Trasformavo i canovacci in “meravigliosi” abiti da sera, organizzavo concorsi e sfilate per le scale di casa, diciamo che la fantasia non mi è mai mancata.
Lei ha creduto fortemente in se stessa e da alcuni mesi ha inaugurato il suo Atelier di abiti da cerimonia e da sposa al Borgo Maiano presso Sant’Agnello (NA). Un atto di grande coraggio e di esempio per tanti giovani. Ci parli di questo progetto.
L’atelier è quel posto magico in cui rischi di sederti su uno spillo o calpestare scarti di stoffa e non puoi fare a meno di ascoltare il rumore delle macchine da cucire e dove gli abiti nascono su carta e diventano realtà nello stesso posto. E dove acquistare un abito diventa un’esperienza fantastica. Si ha il privilegio di vedere gli abiti prendere forma pian piano e di sceglierne ogni dettaglio. La sarta di ieri diventa la stilista di oggi, che segue ogni sua cliente consigliandola e guidandola ad indossare l’abito giusto per lei. È su queste basi che è nato l’Atelier Claudia Attianese dove è possibile acquistare abiti unici da sposa e cerimonia per grandi e piccini.
Chi è stata la persona che maggiormente l’ha sostenuta nella realizzazione di questo progetto?
Alle spalle di questo mio progetto ci sono anni di studi e di esperienze che senza il sostegno della mia famiglia non avrei mai potuto affrontare. Al termine del liceo non sapevo cosa fare della mia vita e a spingermi a riprendere i pastelli e i fogli tra le mani è stata la mia mamma. Forse ci ha creduto lei prima di me. Sono fortunata, perché anche se questo è un progetto nato da me e in cui ho voluto investire esclusivamente con le mie forze, non sono mai sola. Ho la mia famiglia a sostenermi, il mio fidanzato pronto ad aiutarmi sempre e in ogni momento accanto a me, le mie amiche e i miei amici sempre presenti. Adesso a rendermi ancora più forte, ho anche il mio angelo custode, la mia mamma, che nonostante le difficoltà del momento continua ad infondere in me il coraggio e la forza per non mollare.
Perché ha scelto di non lasciare la sua terra?
Ho scelto di non abbandonare il meridione perché credo sia possibile creare un futuro anche qui. È indubbiamente più complicato, lo vedo e lo vivo ogni giorno. Amo la mia terra, lasciarla avrebbe voluto dire strappare via una parte di me e non sarebbe stato giusto. Come non è giusto che tanti ragazzi che amano questa terra quanto come me, si vedano costretti ad abbandonarla per potersi realizzare professionalmente.
Che cosa prova quando vede indossare una sua creazione?
L’emozione più grande che mi dà il mio lavoro è proprio quando vedo indossato un mio abito. Amo il mio lavoro e amo farlo bene. Vedere un mio abito indossato, e soprattutto le mie clienti soddisfatte, mi riempie gli occhi e il cuore di gioia. Mi ricompensa per i sacrifici fatti. Ho sempre detto che quando consegno un mio abito va via un pezzettino di me ed è proprio così.
Chi è la stilista o lo stilista che maggiormente ammira?
Sono diversi gli stilisti che ammiro ma soprattutto Elsa Schiaparelli. Coraggiosa e all’avanguardia, ha saputo osare e andare oltre gli stereotipi della sua epoca.
Lei è giovanissima e allora chi Claudia Attianese oltre le sue creazioni?
Claudia è una ragazza normalissima, ansiosa e anche se non si direbbe molto molto insicura, ma allo stesso decisa e testardissima. E soprattutto ha tanti progetti ancora da realizzare.
Quali sono le canzoni che accompagnano la sua giornata?
Non riesco a lavorare senza ascoltare la musica ma non sono legata a un genere musicale in particolare. Ovvio, ho le mie preferenze, ma la musica che accompagna le mie giornate lavorative dipende esclusivamente dal mio stato d’animo, tanto da portarmi ad ascoltare generi anche completamente opposti.