“Loop” di Sabba


Loop è il nuovo singolo di SABBA disponibile in digital download, sulle piattaforme streaming e in rotazione radiofonica. È un lavoro musicale speciale. È nato in un momento inedito e difficile della nostra vita: i mesi durante i quali, nella primavera di quest’anno, siamo stati costretti nelle nostre abitazioni, limitati nei nostri spostamenti. Un tempo che ciascuno di noi ha vissuto con la propria sensibilità e nella propria situazione personale e familiare, e che SABBA ha scelto di raccontare. Con la musica, aprendo nuovi canali di comunicazione, trovando modi nuovi per esprimere ciò di cui si è fatta esperienza.

L’INTERVISTA

Ciao Sabba, grazie per l’incontro telefonico. L’emergenza sanitaria Covid-19 ha mutato, seppur momentaneamente, la nostra quotidianità. Tu, personalmente, come hai affrontato le ultime settimane?
Ho provato a sfruttare qualsiasi tipo di vantaggio potesse derivare da questa condizione, ad esempio sono riuscito a rimettermi in forma grazie a un’alimentazione sana, che normalmente è quasi impossibile conciliare all’interno della routine frenetica.

Ci hai regalato un nuovo singolo, “Loop”. Che cosa rappresenta esattamente per te? Un senso nuovo alla tua produzione artistica?
La reclusione forzata di questi mesi mi ha fatto capire che ho bisogno di dare un senso diverso al mio fare musica: non solo per me stesso ma anche per poter essere utile a qualcuno. Vorrei regalare una luce a chi non sa dove cercare una via d’uscita. Se un artista ha ancora un senso in questa società, allora ha il dovere di rendersi utile nell’unico modo possibile: diffondere calore, scaldare le anime, sorridere finché può, anche se non gli viene più naturale. Vorrei donare, donare e basta.

Donare speranza, voglia nuova di vita?
Avevo bisogno di regalare “Loop” a chi mi segue, a chi mi ascolta, a chi mi conosce e soprattutto a chi non ha la minima idea di chi sia Sabba . Non è un gesto di vanità, anzi, credo che una volta uscita questa canzone non sarà più mia ma di chi la accoglierà, di chi la abbraccerà, perché la musica, quella sì, possiamo abbracciarla, non ci sono controindicazioni. È un percorso verso la scoperta della identità mia e di chi mi ascolta.

Ma a chi si rivolge oggi la tua musica?
“Loop” è la preghiera universale di chi è stato dimenticato dai governi o dai media, di chi ha provato a gridare il proprio disagio ma non è stato preso sul serio da famiglia, amici o partner, di chi non ha trovato il coraggio di chiedere aiuto, né ha trovato la forza di uscire dal proprio tunnel interiore. “Loop” è la melodia di chi si sente sconfitto e, costretto a guardarsi dentro, trova il coraggio di dirsi la verità.

A livello umano, per tornare al tuo brano, in che termini pensi sia mutato il rapporto con noi stessi? Se da un lato abbiamo avuto modo e tempo per riflettere, dall’altro qualche certezza l’abbiamo forse pure persa…
Guardare a sé e alla propria vita da un’angolazione diversa è ciò che succede anche in Loop. Credo che questa nuova prospettiva abbia potuto influenzare in diversi modi ciascuno di noi, facendo apparire più chiare alcune cose e magari più confuse alcune altre. Ad ogni modo nella vita non ci sono certezze! Raggiungere questa consapevolezza può avere un valore molto più alto di tutto il denaro del mondo, perché i soldi vanno e vengono, ma il tempo, per un essere umano, scorre sempre in un solo verso.

Accettare di se stessi, seguire l’istinto e la propria natura. In una società votata sempre più all’emulazione, come ci si estranea senza correre il rischio di finire per sentirsi emarginati, privi di identità?
È difficile conoscere se stessi al di là dei soliti ruoli che, spesso nostro malgrado, ci si trova a interpretare. Soprattutto è difficile affrontare seriamente la questione: di solito si hanno troppe cose più “urgenti” da fare, a cominciare dagli impellenti problemi quotidiani. Conviviamo con una vasta serie di problemi, piccoli e grandi, di facile e difficile soluzione: spaziamo normalmente dai problemi spiccioli, quotidiani, ai problemi psicologici e a quelli metafisici. Si è abituati a convivere con i problemi e non ci si fa più caso, non si considera l’innaturalezza di questa situazione. Lo stress e la continua corsa caotica dietro le cose da fare non sono una condizione favorevole per iniziare a mettere ordine nella propria vita. Sentimenti opposti che contraddicono scelte fatte, reazioni inaspettate verso situazioni apparentemente conosciute, improvvisi sensi di fastidio …contraddizioni che sembrano rivelare un altro noi stessi, un perfetto sconosciuto che si nasconde dentro di noi e che ci rende insicuri nella gestione della nostra persona.

E qual è la soluzione? Esiste una soluzione?
La musica, l’arte possono rappresentare un’occasione per iniziare ad affrontare il problema. Ci raggiungono da una dimensione per noi irraggiungibile, lontanissimi dal nostro tempo e dal nostro quotidiano, e fanno da tramite con una magia antica che parla di armonia e di conoscenza. “Loop” è per gli artisti, carburante essenziale della cultura orgogliosamente superficiale, inconsapevolmente violenta, che inneggia al trash. “Loop” è una mano tesa, una pacca sulla spalla.

Facciamo un salto indietro nel tempo. Ripercorriamo le tue tappe artistiche.
Sono stato vincitore di The Winner Is, talent canoro condotto da Gerry Scotti su Canale 5 nel 2017 e finalista insieme ai TheSuper4 a XFactor Romania, dove l’audizione di Caruso è diventata virale grazie a XFactor Global (oltre 10 milioni di views). Musicista prima di Franco Del Prete (batterista e autore di Napoli Centrale) nel progetto Sud Express e successivamente, in qualità di cantautore/frontman di Sabba e Gli Incensurabili, band che ha realizzato due dischi ufficiali e due tour nazionali che contano oltre 350 date. Ho fatto parte anche del collettivo degli artisti di “Dignità Autonome di Prostituzione”, lo spettacolo teatrale di Luciano Melchionna che da anni registra soldout in tutti i teatri.

Per concludere, a chi si rivolge oggi la tua musica e a chi ti piacerebbe arrivare in futuro?
La mia musica si rivolge a chi ha voglia di scoprire finalmente cosa c’è dietro quella coltre fumosa fatta di ansie, aspettative, problemi non risolti, identità non focalizzate. E soprattutto chi ha voglia scoprire la sua creatività: al di là dei problemi c’è probabilmente un essere libero che ha voglia di giocare e scoprire la vita senza limiti e inibizioni, con tutte le sue legittime curiosità nei confronti dell’esistenza che lo circonda e con la sua giusta esigenza di essere felice.

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Docente di Discipline Giuridiche ed Economiche presso l’I.S.I.S. “G. Fortunato” di Angri , di cui è anche collaboratore-vicario. Laureata in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Salerno con 110/110 con lode e licenziata in Teologia Dommatica summa cum laude presso la Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale – sez. San Tommaso, ha conseguito due Master in Studi storico-religiosi ( Ebraismo, Cristianesimo e Islam; Il Cristianesimo antico nel suo contesto storico) presso l’Università degli Studi di Napoli L’Orientale, il Master di II livello Management e Leadership delle Istituzioni Educative presso l’Università degli Studi di Bologna e il master Didattica e Psicopedagogia per i disturbi specifici di apprendimento presso l’Università degli Studi di Salerno. Ha pubblicato molti volumi. Sensibile e attiva nel dibattito socio-culturale sul territorio campano.