AZZURRI IN SEMIFINALE: INSIGNE UOMO PARTITA CON IL SUO “TIRO A GIRO” STRATOSFERICO

Europei 2020: il "tiro a giro" di Lorenzo il Magnifico.


Giocare contro la prima classificata nel ranking FIFA metterebbe una certa ansia a chiunque, ma gli Azzurri anche in questa circostanza hanno tenuto fede alla loro storia, poiché in quattro partite disputate l’Italia non ha mai perso contro il Belgio e le cose non sono cambiate alla quinta. Una partita estremamente combattuta anche dopo i due gol segnati da Barella e Insigne, rispettivamente al 31° e al 44° del primo tempo, complice anche il dubbio rigore assegnato al Belgio e realizzato da Lukaku nei minuti di recupero. Grazie a delle grandi parate di Donnarumma e ad un’ottima difesa il risultato non è cambiato, ma a detta dello stesso Mancini abbiamo sofferto moltissimo negli ultimi dieci minuti di gara per via della spinta offensiva impressa dagli avversari. Dopo dei tempi di recupero che sembravano non finire mai (si è arrivati al 97° per via delle numerose interruzioni) finalmente il triplo fischio dell’arbitro sancisce il trionfo dell’Italia che vive un’altra notte magica all’Allianz Arena di Monaco, anche grazie ad una super prestazione da parte di Lorenzo Insigne che, al di là dello splendido gol segnato, è stato nominato “uomo partita”, per le numerose occasioni create e per gli aiuti che ha dato costantemente in difesa.

Fotografia tratta dall’account Facebook ufficiale degli Azzurri

Inoltre il gol del napoletano Lorenzo “Il Magnifico” ha un peso particolare, perché con la sua rete l’Italia di Roberto Mancini ha raggiunto quota 90 gol segnati, uguagliando Arrigo Sacchi, anche se gli Azzurri di Bearzot, Pozzo e Valcareggi possono vantare un maggior numero di reti. Come se non bastasse, con la rete di Lorenzo, l’Italia ha raggiunto quota 11 gol in questo Europeo, un record per i nostri ragazzi, che solo in un altro torneo internazionale hanno segnato di più, ovvero durante il mondiale in Germania nel 2006 e nessun italiano ha bisogno di aiuto nel ricordarsi com’è andata a finire.

Ulteriori record per l’Italia dunque, la quale a Monaco non ha sconfitto solo il Belgio, ma anche la malasorte che durava ormai da anni, perché se è vero che la storia ci vuole da sempre vincitori contro i Diavoli Rossi, allo stesso modo la storia ci vede da tempo perdenti nell’ambito del campionato Europeo in questa fatidica data: il 2 luglio. Che ci si creda o meno, questo giorno specifico porta male agli italiani fin dal lontano 2000, anno in cui l’Italia di Zoff perse contro la Francia in finale, a causa di un pareggio arrivato al 90° minuto che portò la partita ai supplementari, chiusi dal golden goal di David Trezeguet. Dopo questa disfatta, sedici anni dopo gli Azzurri di Antonio Conte nei quarti di finale arrivano ai calci di rigore contro la Germania, che tra l’altro sbaglia molto dal dischetto, ma i nostri sbagliano di più, offrendo al mondo intero due rigori che per la loro scarsa qualità vengono ancora oggi ricordati con un misto di amarezza e ironia: Zaza prima di tirare prende una lunghissima rincorsa a passi brevi per poi sparare la palla in curva, seguito poi da Pellè con un debole tiro che manca non di poco la porta dopo aver addirittura sbeffeggiato il portiere tedesco Neuer facendogli il gesto del cucchiaio. Dopo ben diciotto rigori la sofferenza ha fine e la partita termina con l’eliminazione dell’Italia dall’Europeo. Una duplice sfida dunque, contro la prima big di questo Euro 2020 e contro i fantasmi del passato, ma fortunatamente il Mancio e Co. hanno dimostrato non solo che sono in grado di vincere contro le grandi squadre, mettendo a tacere molte malelingue, ma anche che sono in grado di non farsi perseguitare da vecchie sconfitte.

Ora è il momento della semifinale, in occasione della quale torneremo al Wembley Stadium di Londra per affrontare la Spagna in una partita che deciderà il primo finalista di questo Europeo.

Riguarda il gol imparabile di Insigne, clicca 👉 QUI

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Giuseppe Leone, ha conseguito il diploma di maturità classica presso l'Istituto Publio Virgilio Marone di Mercato San Severino. Attualmente studente presso l'Università degli Studi di Salerno. Da sempre grande appassionato di cinema, fumetti e videogames.