SPINAZZOLA LASCIA GLI AZZURRI

Euro 2020

La notizia...

Una grande partita quella contro il Belgio, che ha permesso nuovamente a tutta l’Italia di gioire per un’altra notte magica, valorizzata dal fatto che abbiamo superato un avversario tra i più temibili del campionato, ma tra la gioia e l’entusiasmo c’è anche una nota di forte amarezza, poiché Leonardo Spinazzola è dovuto uscire dal campo per un infortunio e probabilmente dovrà stare diversi mesi lontano dal calcio.

Foto tratta dalla pagina Fb ufficiale degli Azzurri

La scena...

La scena è stata dura da elaborare, all’improvviso il volto del nostro difensore si è contorto in un’espressione di dolore che lo ha spinto subito a chiedere il cambio. Lo staff lo circonda mentre viene portato fuori dal campo in lacrime, perché Leonardo voleva rimanere lì, a soffrire insieme ai suoi compagni, ad aiutarli a raggiungere la finale.

La diagnosi...

La diagnosi: rottura sottocutanea del tendine d’Achille sinistro. L’Italia ha perso un elemento fondamentale della sua rosa, non solo perché ha evitato un gol certo del Belgio, intercettando il tiro di Lukaku a pochissima distanza dalla porta, ma anche perché il difensore giallorosso si è guadagnato il titolo di “uomo partita” in ben due occasioni in questo Europeo: nella nostra prima partita contro la Turchia e negli ottavi di finale contro l’Austria.

La storia...

Nonostante l’enorme contributo dato in Nazionale, la carriera di Leonardo Spinazzola è sicuramente singolare, anche per via dei numerosi prestiti che lo hanno coinvolto. Nato a Foligno, a soli sei anni entra nel settore giovanile della Virtus iniziando così a giocare praticamente sotto casa, per poi passare al Siena e infine alla Juventus. Già nel corso della sua formazione il giovane Spina è stato soggetto a infortuni, come un problema alla caviglia e uno stiramento che lo hanno quasi indotto a rinunciare alla carriera, ma fortunatamente sua madre riuscì a dissuaderlo. Da qui inizia la lunga serie di prestiti che contraddistingue la sua carriera, iniziando a giocare in serie B con Empoli, Lanciano e Siena. Sempre in prestito, fa il suo debutto in serie A con l’Atalanta per poi ritornare a giocare in B con Vicenza e Perugia; quest’ultima squadra è stata fondamentale per la sua formazione, non solo perché vi ha giocato da titolare ma perché qui, grazie ai consigli dell’allenatore Pierpaolo Bisoli, è diventato sia tecnicamente che mentalmente il terzino che oggi conosciamo. Ritornato nuovamente all’Atalanta, qui si conferma un calciatore di qualità, tanto che la Juve decide di farlo rientrare da questa lunga serie di prestiti e di schierarlo in campo, nonostante il grave infortunio che ha subito nel 2018: una lesione del legamento crociato anteriore, che lo ha costretto anche ad un intervento per via del quale ha potuto riprendere a giocare solo a gennaio e in quella stagione con i bianconeri inizia a vincere i suoi primi titoli, ovvero una Supercoppa e un campionato di serie A. Nel giugno del 2019 è stato poi trasferito alla Roma dove milita tutt’ora e dove è diventato una presenza inamovibile. Per quanto riguarda la Nazionale, Spinazzola giocò solo due partite prima di entrare nel circuito maggiore, una nell’Under-19 e una nell’Under-20; convocato poi dal CT Gian Piero Ventura per delle amichevoli e in seguito per le qualificazioni per il mondiale 2018. Convocato nuovamente da Mancini questo giugno, come abbiamo visto ha dimostrato ha nuovamente le sue qualità sul campo guadagnandosi l’affetto di moltissimi tifosi azzurri. Una carriera dunque costellata di diverse squadre ed infortuni che hanno reso Spina il giocatore che ci ha fatto sognare in questo Europeo.

Il saluto...

Estremamente toccante è stato il saluto che gli Azzurri, rientrati a Coverciano, gli hanno dato tra applausi e abbracci da parte di tutto lo staff e proprio in quella circostanza una promessa potrebbe essere stata fatta, poiché salutando i suoi compagni Spina ha detto che li avrebbe rivisti l’11, ovvero il giorno della finale, e a questa domanda/promessa il Mancio non ha risposto a parole ma con un semplice pollice in su, a dimostrare nuovamente quanto i nostri ragazzi ci credano e si impegnino per questo traguardo. Inutile dire che Leo è sia stato tempestato di messaggi di pronta guarigione sui social, ma la dedica più significativa è stata senza alcun dubbio quella della moglie, Miriam Sette, che su Instagram ha postato la foto del loro figlioletto Mattia che davanti allo schermo indica il padre col pugno chiuso mentre è in fila coi i suoi compagni prima di entrare in campo; insieme alla foto ha lasciato un messaggio splendido nel quale rimarca che Leo ha avuto sfortune simili in passato ma neanche questo imprevisto riuscirà a togliergli il sorriso che lo contraddistingue e lo stesso Spinazzola sembra credere di non voler mollare, infatti in merito ai tempi di recupero ha eroicamente detto “Tornerò presto!”, e lo speriamo tutti Leo!

Guarda il video del saluto di Spinazzola ai compagni di avventura azzurra 👉 clicca QUI

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Giuseppe Leone, ha conseguito il diploma di maturità classica presso l'Istituto Publio Virgilio Marone di Mercato San Severino. Attualmente studente presso l'Università degli Studi di Salerno. Da sempre grande appassionato di cinema, fumetti e videogames.