La Napoli nelle canzoni di Mr Hyde…. è un’altra musica!

Oltre 300.000 visualizzazioni del ultimo brano di Mr Hyde in coppia con Rico Femiano “Sì ‘a cosa cchiù bella


Sì ‘a cosa cchiù bella non può essere una semplice canzone, non può essere un momento musicale per svago, se 300.000 persone in pochi giorni hanno visualizzato uno dei tanti successi di Mr Hyde; deve esserci una spiegazione che va oltre la performance. Sarà forse che nelle canzoni di questo originale duo emerge la poesia e la cronaca della nostra NAPOLI?


Partiamo dai Quartieri Spagnoli, il luogo in cui il talento napoletano è nato.
Questi posti non puoi conoscerli solo di sfuggita, uscendo dagli eleganti negozi di Via Toledo o di Via Chiaia, come direbbero a Napoli, fujenn fujenn… I “Quartieri” li devi respirare, osservare ed ascoltare: le mura delle storiche vie o i palazzi dell’antica gendarmeria spagnola ti parlano e ti raccontano tante storie. Lí l’antica lavandaia apriva lo scudo-finestra e cantava ‘jesce sole’, una canzone/preghiera per chiedere al Dio Sole di asciugare i numerosi abiti dei ricchi signori che doveva consegnare in tempo… (canzone tornata in auge nel capolavoro del maestro Roberto De Simone, ‘La gatta cenerentola’). Oggi non trovi le lavandaie dei tempi andati ed anche i bassi sono cambiati, molti utilizzati come botteghe; tuttavia, ancora rimangono i dignitosi alloggi ed ancora oggi puoi scorgere una signora aprire la finestra con lo stendino ed il bucato e per prima cosa guardare il cielo ed esclamare jesce sole.
Dunque, 44 anni fa, Ludo Brusco nasce in questi quartieri dove quando il sole non esce lo fai uscire dentro di te; ed è proprio qui che incontra il suo amico Rudi Brasiello e cominciano questa magnifica esperienza musicale che li vede in breve tempo collaborare con grandi artisti dell’Olimpo partenopeo: da Nino d’Angelo a Gigi Finizio, da Valentina Stella a Clementino

Ora è il momento del successo di Sì ‘a cosa cchiù bella, cantata col bravissimo RICO FEMIANO. Anche Rico, come Brusco è figlio della Napoli verace, quella dove i figli sono chiamati e “creatur” perché i bambini a Napoli sono sacri ma spesso devono crescere in fretta e imparare a prendere la vita a morsi.
Ludo Brusco e Rico Femiano sono il vero emblema del self made man: uomini che si sono formati contando davvero solo sulle proprie abilità.
Speriamo che possano essere sempre, per molti dei nostri ragazzi che seguono e leggono Mediavox Magazine, un esempio positivo…

L’INTERVISTA

Abbiamo intervistato entrambi in momenti diversi; quindi, è stato piacevole constatare che, spesso ed in modo inconsapevole, hanno dato le stesse risposte…

Qual è la cosa più bella? La famiglia, l’amore, e la nostra citta. Non lo dicono tanto per dire, lo cantano ed emerge bene nelle loro canzoni, bagnate di speranza, di allegria, di amore… sentimenti che proprio durante questa lunga Pandemia molti di noi hanno imparato ad apprezzare. Col brano che vede duettare Brusco e Femiano, la voce ritmica su groove tra rime e assonanze hanno creato un rythm and poetry che è un soft rap, entrando nelle case dei napoletani con brio e colore.

Il nostro viaggio musicale è iniziato 34 anni fa: io avevo 8 anni e il mio amico Rudy Brasiello 6 anni. Andai a vivere nei Quartieri spagnoli e da lì condividemmo la passione per la musica. Piano piano questa passione diventò lavoro e se prima ci ripagavano con una pizza e una Coca Cola, finalmente cominciammo a guadagnare un po’ di soldi e ad essere pagati per le nostre performance: racconta Ludo Brusco. Quando gli chiedo se il successo lo ha cambiato con molta sincerità risponde che non lo ha cambiato per nulla e non intende cambiare il suo rapporto con i fans o con i suoi vecchi amici del quartiere. Gentilezza e simpatia.
Il vulcanico Rico Femiano è quasi incredulo del successo dei suoi brani… gli abbiamo chiesto di spiegarci com’è nato questo progetto e Rico ci racconta: Un incontro nato per caso sul corso di Napoli bevendo un caffè. Vidi Ludo fare la sua corsetta mattutina e ci fermammo a parlare e da lì e nato il nostro progetto musicale. Per me cantare è simile ad una missione che senti dentro ed il mio messaggio per i giovani, in particolare per i giovani che vivono a Napoli e che ancora credono nei sogni, è questo: “Rappresentatevi nella musica per ciò che siete nella vostra sostanza, non cercate di copiare altri o fingervi ciò che non siete. La musica è un vestito che ciascuno indossa con il suo personale stile”. E aggiunge, con entusiasmo: Per me lavorare con il duo Mr Hyde è stato un privilegio; ho faticato a correre dietro ai loro tempi molto rapidi ma è stato davvero una splendida esperienza lavorare insieme.
Le canzoni di Mr Hyde sono sofr rap che non esitano a toccare anche temi scomodi e vere piaghe sociali: citiamo, ad esempio, “Guaglió” del 2014, scritto da Bruno Lanza e cantato in duetto con Clementino. Il videoclip della canzone, volutamente contro il sistema della camorra, fu diretto Da Massimiliano Gallo con la significativa presenza di don Luigi don Merola. Ludo Brusco ci racconta, con emozione e soddisfazione, che, durante una diretta radio in cui presentavano la canzone Guagliò, una mamma gli telefonò per dirgli che le parole del suo brano erano giunte al cuore di suo figlio che aveva cominciato delle brutte frequentazioni ma, ascoltando il brano, aveva deciso di abbandonare la strada sbagliata. Salvare anche solo uno tra mille ragazzi dalla malavita per me è il più grande regalo: commosso conclude Ludo Brusco che, in questo momento, non parla da artista ma da padre di due splendidi bambini.

Un’altra musica davvero, che va verso il positivo, verso la legalità e che invoglia e forma i giovani a non cedere nella tentazione dei soldi facili, del lusso “dubbio”… quella faccia della nostra amata Napoli che non vogliamo emerga più.


Napoli è vita, è emozione, è il bianco ed è il nero, è gioia ed è dolore… ma soprattutto è e resterà sempre unica!

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Laureata in Lettere - Indirizzo Moderno presso l’Università ‘Federico II’ di Napoli, è responsabile sales e marketing presso una importante azienda metalmeccanica. Dal maggio 2018, è Giornalista Pubblicista e collabora con ‘Mediavox Magazine’. Dal settembre 2016, è presidente del Comitato di volontariato ‘Ad Astra’ occupandosi dell’organizzazione di eventi culturali come mostre, convegni e conferenze, tra i quali: in tema di prevenzione dei tumori, la mostra fotografica ‘Scars of life’ presso l’Ospedale ‘Cardarelli’ di Napoli (marzo 2018) e presso il Consiglio Regionale della Campania (maggio 2018); il convegno ‘Cyberbullismo e bullismo’ – azioni di prevenzione e contrasto’, il convegno ‘Idee e strategie per abbattere la dispersione scolastica’ presso il Comando Aereoporto Militare di Napoli ‘Ugo Niutta’.