Pizza Girls: intervista alla maestra pizzaiola Elvira Bugliosi


Continuano le interviste alle protagoniste di Pizza Girls, il programma di successo di La5 dedicato alla pizza secondo le donne

MediaVox Magazine ha intervistato la maestra pizzaiola Elvira Bugliosi, che ci ha svelato in esclusiva una delle sue ricette del cuore: il Bouquet di Margherita

Si è conclusa con successo la terza stagione di Pizza Girls, ma sul set della family di Carlo Fumo (regista e ideatore del programma) già fervono i preparativi per la prossima entusiasmante serie.
Ormai, con tre stagioni da record di ascolti, Pizza Girls è diventato un vero e proprio cult televisivo, che appassiona un pubblico sempre più eterogeneo. Non solo esperti del settore food, ma anche tantissimi telespettatori che, dopo anni di programmi televisivi dedicati solo al mondo della cucina, hanno riscoperto l’arte della pizza, un prodotto della tradizione napoletana che ha conquistato (e continua a conquistare) i palati di ogni angolo del pianeta.
Pizza Girls piace perché è un programma spontaneo, fresco e leggero, che ha il merito di aver portato in tv il lavoro delle tantissime donne pizzaiole di tutta Italia. Donne che mettono passione, impegno e dedizione in un mestiere considerato da molti ancora prettamente maschile. In sole tre stagioni Pizza Girls ha scardinato un pregiudizio di lungo corso, dimostrando, invece, che sono tantissime le donne armate di pala che sono riuscite a emergere in un mondo fatto ancora prevalentemente di uomini. E in attesa di poter gustare le nuove puntate del programma e di poter conoscere chi saranno le future maestre pizzaiole, su Mediaset Play è possibile rivedere tutti gli episodi andati in onda finora, e di riguardare tutte le ricette del cuore proposte dalle protagoniste e dagli ospiti in studio.

Oggi, però, conosciamo l’ultima protagonista della terza stagione: si tratta della maestra pizzaiola Elvira Bugliosi, una giovane donna che considera la pizza “una storia d’amore”.
La sua passione nasce sin da quando era piccola. Elvira, infatti, si dilettava in cucina aiutando sua madre durante le “serate pizza” del sabato sera. Di lì a poco ne ha ricavato una passione, che ha trasformato nel suo lavoro di ricerca continua. Ha affinato la propria tecnica specializzandosi nella “Pizza Contemporanea”, “Pizza napoletana” e “Pizza in Teglia” grazie agli insegnamenti dei maestri Salvatore Lioniello, Davide Civitiello e Gabriele Bonci.
Il suo percorso lavorativo comincia nel 2014 con una catena di pizzerie conosciute a livello regionale. Elvira ha poi proseguito la carriera cimentandosi in esperienze dirette nella gestione di locali sul territorio abruzzese. Grazie al suo amore per il mondo della cucina, Elvira è sempre in continua sperimentazione e realizzazione di impasti particolari, ideali per topping dolci e salati.

Conosciamola meglio, dunque, la Pizza Girl protagonista di oggi: scopriamo chi è Elvira Bugliosi

L’INTERVISTA

Ricordi il momento in cui hai deciso che saresti diventata una pizzaiola? L’ho deciso un po’ per caso, quando, con il mio ex fidanzato, decidemmo di aprire la prima pizzeria da asporto nel nostro paese. Lui era il pizzaiolo di riferimento e io la sua aiutante. All’inizio mi occupavo di accogliere i clienti, di prendere gli ordini, fare la linea e stare al forno, ma stando a contatto con questa realtà, giorno dopo giorno mi sono appassionata al mestiere. Così ho deciso di trasformare questa passione in un lavoro, partecipando a diversi corsi di formazione in provincia di Salerno. Dal nostro terzo anno di attività sono diventata io la pizzaiola di riferimento del nostro locale. Partecipavo al corso e poi tornavo subito a casa, mettendo in pratica quanto appreso e sperimentando da subito le nuove tecniche. Insomma partivo, tornavo e riportavo in pizzeria tutto quello che avevo appena imparato!

Come hanno reagito i tuoi genitori quando hai detto loro che desideravi fare la pizzaiola? Se ho scelto di fare la pizzaiola è anche perché la pizza era il piatto preferito di mia madre. Ora purtroppo non c’è più, ma sono sicura del fatto che, se fosse ancora qui, sarebbe orgogliossisima del mio lavoro e di quello che faccio. La pizza è una passione che mi ha trasmesso lei: ogni sabato sera ci dedicavamo alla preparazione della pizza ed era un momento che ci legava tantissimo. Mio padre, invece, inizialmente non si è reso conto di questa mia passione. Ora che ha avuto modo di partecipare a Pizza Girls e che mi ha visto in trasmissione, si è davvero reso conto di quanta cura e passione occorrono per fare questo mestiere. Dopo aver visto come si lavora e quanto tempo ci si impiega – dalla farina al prodotto finito – per la prima volta mi ha guardato e mi ha detto brava. Per me è stato emozionante, un momento di riconoscimento davvero bello.

Oggi cosa significa essere una pizzaiola? Penso che sia una grande rivincita di noi donne nei confronti di tutti quegli uomini che finora hanno sempre sostenuto che il lavoro di pizzaiolo fosse appannaggio dei soli uomini. Non sono mai stata d’accordo con questo pensiero, anzi credo che la donna in pizzeria faccia sempre la differenza. Siamo attente ai dettagli, alla preparazione, prestiamo cura anche alla farcitura, abbinando i colori proprio come se ci stessimo truccando. Per me l’arte della pizza è più femminile che maschile, senza ovviamente togliere il merito ai pizzaioli uomini, perché ce ne sono davvero tantissimi in gamba. Io stessa ho appreso il mestiere da maestri pizzaioli ed è stata davvero un’esperienza importante. Tra i tanti che ho avuto l’onore di incontrare, ricordo ancora Gabriele Bonci che con l’impasto parlava a tu per tu! Durante i primi corsi che ho fatto ero l’unica pizzaiola donna partecipante. Ero la più coccolata, ma ero anche quella più ascoltata. Pur essendo l’unica donna non mi sono mai sentita a disagio, anzi gli altri pizzaioli erano tutti curiosi di conoscermi e di capire come facevo la pizza: hanno sempre nutrito una grande considerazione per me. Tuttavia, esistono anche pizzaioli che mostrano la loro insofferenza a lavorare a contatto con le donne: questo non lo puoi fare, questo è troppo pesante… Stiamo dimostrando loro che non è affatto vero.

La pizza, secondo Elvira Bugliosi. Cosa la rende più speciale delle altre? Per me la pizza è una storia d’amore. Nasce con tanta cura e attenzione e alla fine, quando la sforni, hai davanti a te la realizzazione di questo amore. Io sono innamorata del mio lavoro, non mi pesa farlo. Sono fortuna, perché faccio un mestiere che mi piace e per me non è un lavoro. È questo, che dico sempre a tutti: non vi fermate alla prima opportunità lavorativa, trovate sempre quello che vi piace fare. Non bisogna mai smettere di cercare e di credere nelle proprie passioni. Se trovi una passione e la trasformi nel tuo lavoro è fatta: non lavorerai un solo giorno della tua vita.

Quali sono gli ingredienti che non dovrebbero mai mancare sulla tua pizza? Sicuramente pomodoro, basilico e mozzarella. Questi sono gli ingredienti che non dovrebbero mai mancare su una buona pizza e sono anche quelli che ti fanno capire a colpo d’occhio se la pizza che stai mangiando è davvero buona o meno.

Come mai hai scelto di partecipare a Pizza Girls e cosa ha rappresentato per te questa esperienza? Ho iniziato a seguire il programma in maniera del tutto casuale. Un giorno stavo cucinando e ho acceso la tv. All’inizio sono stata invidiosissima delle ragazze che erano al mio posto! Mi chiedevo come avessero fatto a partecipare ma mi sono limitata a guardarlo, senza informarmi per capire come potevo fare a essere lì (anche perché sono timidissima). Pensa che quando mi hanno chiamato per partecipare non avrò dormito per due settimane per l’ansia e la paura di stare davanti a una telecamera! Ho fatto il provino e nel giro di un mese ho anche registrato le puntate. Mi sembrava una cosa surreale, non ci potevo credere che stavo partecipando anche io. E alla fine posso dire che è stata l’esperienza più bella della mia vita, perché sono entrata che ero un pulcino intimorito e ne sono uscita che ero un leone. Ho scavalcato tutte le mie paure, il timore delle telecamere, del non sapermi esprimere o di sbagliare e di non riuscire a seguire le loro indicazioni. È andata benissimo: Carlo Fumo è fantastico, tutti i ragazzi dello staff sono lì per supportarti e ti fanno crescere da subito. Tu avverti che loro si fidano di te e credono in quello che stai facendo. Una sensazione impagabile!

Lavorare in pizzeria con 100 persone da servire in tempi brevi, e lavorare di fronte a una telecamera con milioni di telespettatori che guardano. Quale tra queste due opzioni è quella che ti mette più ansia? Il primo giorno di registrazione ho esordito con questa frase: preferirei fare 200 pizze in due ore, piuttosto che girare 5 puntate oggi! Mi hanno risposto che a fine registrazione mi sarei ricreduta. E infatti è andata proprio così!

Portami con te sul set: cosa succede a telecamera spenta? Il set di Pizza Girls è una grande famiglia. A telecamera spenta si ride, si scherza, ci si confida, è veramente un ambiente accogliente di cui ti senti parte già dal primo giorno di registrazione sul set. Sono fantastici, mi hanno fatto sentire apprezzata, dimostrando di credere in me e in quello che stavo facendo.

Gli ospiti che ti hanno affiancato in questa terza stagione di Pizza Girls sono stati Lory Del Santo e Marco Milano. Chi tra i due, secondo te, ha le potenzialità per diventare un/una pizzaiolo/a? Per il carisma direi senza dubbio Marco Milano. Per le capacità direi, invece, Lory Del Santo. Con Marco mi sono divertita tantissimo e ho rotto il ghiaccio. Come ti dicevo, all’inizio ero molto intimorita dalle telecamere; se non ci fosse stato lui avrei avuto più difficoltà a sciogliermi. Invece Lory si è dimostrata più curiosa di conoscere i segreti di una pizza perfetta. Con lei sono ruscita ad andare più sui dettagli e sulla parte tecnica. Con entrambi, però, ho avuto modo di creare degli impasti particolari e adatti come dessert, perché, oltre alla pizza, l’altra mia grande passione è la pasticceria. Ci siamo divertiti a creare una finta pizza Margherita – cioè una pizza con gli stessi colori della Margherita ma in versione dolce – con confettura di fragole, fragole fresche, mousse di ricotta e menta. In un’altra occasione sono riuscita a preparare un altro impasto davvero particolare, fatto di grano saraceno e caffè con una farcitura di pistacchio, mozzarelline fresche e pancetta croccante, giocando sul contrasto di sapore dei vari ingredienti.

Così, però, ci fai venire fame! Quindi, prima di salutarci, è ormai tradizione terminare le nostre interviste alle protagoniste di Pizza Girls con una vostra ricetta esclusiva, da poter replicare facilmente a casa. A te cosa piacerebbe proporre ai lettori di MediaVox Magazine? Vi propongo la ricetta del bouquet di Margherita, una torta salata buonissima con un aspetto particolarmente invitante ma facile da realizzare.

LA RICETTA 👉 BOUQUET DI MARGHERITA 👇

Per l’ impasto:
370 gr di farina tipo O
165 gr di latte
1 uovo
3 cucchiai di olio evo
Un pizzico di sale
5 gr di Lievito di birra secco

Per la farcitura:
Passata o polpa di pomodoro, mozzarella fior di latte.

Procedimento
Sbattete il latte con l’uovo. Versate il composto nella farina e unite il sale e l’olio. Potete impastare a mano oppure con il gancio della planetaria fino a ottenere un impasto liscio e omogeneo.

Stendete l’impasto su un ripiano leggermente infarinato, in modo da dargli una forma quanto più possibile rettangolare. Tirate la pasta a uno spessore di 3 mm all’ incirca. Spennellate tutta la superficie con la passata di pomodoro.

Distribuite sul pomodoro la mozzarella tagliata a cubetti. Avvolgere la pasta su se stessa, partendo da uno dei lati più lunghi. Una volta ottenuto un rotolo, tagliatelo a fette con uno spessore di circa 5 cm.

Disponete i rotoli così ottenuti in una teglia rivestita con carta da forno, in modo che siano abbastanza distanziati tra loro e che abbiano sufficiente spazio per crescere durante la cottura. Spennellate con la salsa di pomodoro avanzata e cuocete in forno statico preriscaldato a 180°C per 35 – 40 minuti circa, fino a quando la superficie non sarà leggermente dorata.
Consiglio di consumare la torta salata ancora tiepida, così da ricordare proprio il morso di una pizza Margherita mangiata in pizzeria!

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Laureata in Giornalismo e Cultura editoriale all' Università di Parma nel 2018. Ha collaborato con italianradio.eu come articolista e conduttrice radiofonica di Radio Pizza Olanda, il canale di informazione per gli italiani residenti nei Paesi Bassi. Dopo una breve esperienza formativa negli studi di Radio ART si è trasferita in Svizzera e attualmente vive a Montreux. Appassionata di musica, moda, cinema e tecnologia.