Il peso delle parole

Intervista a Michele Cioffi

Non avrai bisogno di chiedere” di Michele Cioffi pubblicato lo scorso 14 Maggio 2021 su Amazon in versione cartacea come opera di self publishing è un viaggio emozionale nell’animo umano. Il libro in brevissimo tempo ha scalato le vendite e dal 17 agosto 2021 un booktrailer è presente nei maggiori aereoporti italiani. Inoltre ha all’attivo il Premio alla Cultura della Regione Lazio e il 16 agosto ha ricevuto il premio Caruso per la narrativa.

L’INTERVISTA

Si presenti ai lettori di mediavox magazine e soprattutto ci dica come si avvicinato al mondo della scrittura… Carissimi lettori di Mediavox Magazine, sono Michele Cioffi, scrittore ed aforista italiano. Scrivere è una delle mie passioni più importanti che ho coltivato fin da ragazzo dai tempi del liceo. Poi come spesso capita, lavoro, impegni, famiglia e la vita in generale con la sua altalena di situazioni, portano a dover sopire una parte di queste passioni che però hanno la caratteristica, come un grandissimo “Eterno Ritorno”, di uscire fuori dal cassetto nei momenti importanti. A me è capitato proprio questo nel biennio 2017/2019 nel quale tornare a scrivere è stato terapeutico per uscire da un momento molto delicato della mia esistenza, nel quale la scelta che avrei preso da lì a breve avrebbe cambiato non solo la mia professione ma anche la stabilità di mio padre, non vedente da anni, che assisto personalmente essendo figlio unico.

Di che cosa tratta “Non avrai bisogno di chiedere”? “Non avrai bisogno di chiedere” è una raccolta di una parte dei miei pensieri, aforismi e poesie contenute nel blog Instagram Thewall_1976 che conta 28mila anime, nel quale ho scritto e pubblicato oltre 6200 frasi in due anni e mezzo. Ci sono dunque 200 dei miei pensieri più significativi, 50 inediti con relativi approfondimenti in contropagina, e 4 capitoli autobiografici che ripercorrono la mia esperienza di “caduta” e “rinascita” spirituale del biennio sopracitato. Questo libro che non ha indice per precisa scelta, poiché convinto che le emozioni non possano essere indicizzate, è un lungo viaggio introspettivo nell’Animo Umano.
Non un libro da leggere, ma un Manuale dell’Anima che va “sentito” e “percepito” anche a distanza di mesi, perché ogni frase, nella quale ho sempre inserito almeno una doppia chiave di riflessione, potrà raccontarvi molto di essa non perché cambiata, ma perché nel tempo è cambiato il lettore in basa alle esperienze vissute (per questo il libro è stato adottato dai principali centri Yoga in Italia). Per ultimo il titolo, con il quale ho voluto esprimere il concetto massimo dell’arte del donare che si esplica a mio avviso nel dare a prescindere che cin venga richiesto, poiché spesso chi soffre non è neanche nelle condizioni di poter chiedere.

Sono sempre stata affascinata dalla genesi di un libro. Come è nato il libro? Le cose nella vita accadono davvero al tempo giusto, in tutta la mia vita è stato sempre così. Capita dunque, che l’idea di scrivere il libro mi abbia accompagnato fin dai primi istanti di nascita del mio blog, quando come un fiume in piena, il mio Cuore e la mia Anima hanno riversato pensieri su pensieri che nel corso del tempo hanno aiutato tantissime persone in modo del tutto inconsapevole. Tuttavia i tempi sono diventati maturi nello scorso Aprile con l’incontro dei ragazzi della Fondazione Crystall, ricchi di talento e di idee che mi hanno supportato nella stesura grafica d’impaginazione del libro. In particolare modo nella figura di Emanuela Olivieri, giovane scrittrice e grafica, che tuttora si occupa dell’editing delle mie collaborazioni. Questo libro poi è completamente dedicato ai miei genitori, in un lungo capitolo del libro ne racconto i motivi ed i significati, ma qui mi piace ricordare come avergli donato assistenza è stata una delle cose più belle che io abbia mai fatto nella mia vita.

Il suo lavoro sta ottenendo risultati strepitosi sia in termini di vendite che di riconoscimenti come il premio della Regione Lazio, il Premio Internazionale Enrico Caruso alla Letteratura. Si aspettava questo successo? Quello di cui ero certo, era di averci messo davvero tutto me stesso nella stesura di questo libro, nulla è stato lasciato al caso, ogni simbolo grafico al suo interno è frutto di una precisa scelta, ogni frase trova una giusta collocazione all’interno del viaggio tra i capitoli. Ma tutto questo da solo non basta soprattutto per uno scrittore emergente. Ho lavorato 24 ore al giorno nella promozione di questo libro, senza avere una casa editrice alle spalle.
La forza dei miei followers, la loro spinta ha dato un bost iniziale notevole, poi sono sopraggiunti gli eventi, la scoperta del libro da parte del mondo della meditazione Yoga. Tutto è stato causa ed effetto dello step successivo, come l’aver progettato ed ideato lo sviluppo e l’inserimento del libro all’interno delle strutture ricettive in un angolo di ristoro psico-fisico. Poi è arrivato il Teatro, e giorno dopo giorno ho sentito questa mia creatura dotarsi di gambe e braccia robuste. Ma sono consapevole di essere solo all’inizio, una serie infinita di idee partiranno a Settembre, in primis la realizzazione del libro in lingua inglese e tedesca, e la realizzazione dell’Audiolibro con inediti che verrà in primis proposto all’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti.

Ci parli della sua partecipazione alla commedia “L’Altro Figlio” di Luigi Pirandello.
Il 30 luglio scorso è stata una delle date che più di ogni altra ricorderò legata al mio libro. Un’esperienza meravigliosa per la quale non smetterò mai di ringraziare il Teatro Studio 8 diretto magistralmente da Giampiero Bonomo e Francesco Ruggirello e tutta la compagnia teatrale dei “Liberi Teatranti”. Ho imparato tantissimo, e mi porto dentro sensazioni meravigliose, oltre alla soddisfazione personale di aver visto accostato il mio libro ad un’opera dell’immenso Luigi Pirandello. Sono state scelte 8 frasi perfettamente complementari al copione, ed una volta salito sul palco le ho recitate in determinati momenti scenici. In più ho avuto l’onore di essere anche la voce narrante dello stesso ruolo di Pirandello. E’ stato un successo incredibile, che molto probabilmente vedrà in autunno la splendida realizzazione di diventare itinerante nei migliori Teatri d’Italia.

Qual è il filo sottile che unisce le pagine del suo libro? Il filo conduttore è sicuramente il coraggio di non mollare mai, la consapevolezza come raccontato nel libro, che la caduta spesso va accettata momentaneamente anche un momento in più, perché dallo studio delle nostre paure, dei nostri dubbi, possono nascere poi le scelte migliori. Per me è avvenuto questo, ho accettato il dolore, l’ho rispettato, ho affrontato tutto ben sapendo che non avrei mai lasciato solo mio padre, e che nei giusti tempi avrei avuto la mia rivalsa. La vita è un dono meraviglioso, spesso toglie, tante altre aggiunge, ma una cosa è certa, merita di essere onorata ogni secondo.

Che cosa vuole trasmettere con il suo libro?
Un messaggio di rinascita che mai come in questo periodo può fare bene a chiunque. Questo è davvero un libro per tutti, che può anche rimanere chiuso su tavolo ed aperto a caso ogni giorno a voler trovare le risposte ai tanti dubbi che ci portiamo dentro. Sicuramente letti tutto gli aforismi, ci conosceremo forse un pizzico meglio, forse avremo imparato a rispettare le nostre paure, ed a superarle in nome di una profonda rinascita spirituale.

Quanto le nuove tecnologie hanno contribuito a far conoscere il suo libro? Hanno inciso tantissimo, basti pensare che facendo assistenza a mio padre in modo continuativo, non ho potuto fare presentazioni in giro per l’Italia, eppure il libro è stato venduto dalle Dolomiti a Lampedusa. I social sono uno strumento potentissimo di diffusione, ma come tale vanno saputi utilizzare nel miglior modo possibile. Per contro, non ho voluto invece realizzare la versione e-book in quanto affezionato in modo insostituibile alla realizzazione cartacea che offre sensazioni difficilmente riproducibili in modo informatico.

Quanto è importante raggiungere un proprio stile letterario? Ritengo sia determinante, poiché lo stile dell’autore ne determina la riconoscibilità e la fidelizzazione tra i suoi lettori. Impropriamente vengo chiamato poeta, e non ritengo di esserlo, semplicemente perché la poesia merita uno studio metrico che non ritengo di possedere. Sono invece un pensatore ed un’aforista, che cerca in brevi concetti di poter arrivare al cuore delle persone. Sono cresciuto nel tempo, a volte stento a riconoscere i miei primi scritti, ma è giusto che sia così. L’evoluzione e la ricerca del proprio stile è alla base di qualsiasi riuscita.

Tre Autori italiani che compongono il suo bagaglio culturale? Luciano De Crescenzo, Roberto Gervaso ed Umberto Saba.

Guarda il booktrailer

📖👇

https://youtu.be/0iuyvw5EO_8
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Laureata in Scienze politiche presso l’Università Orientale di Napoli, ha pubblicato due raccolte liriche ottenendo vari riconoscimenti dalla critica. Tra le sue pubblicazioni, i libri per ragazzi “Scricchiolino” (che in modo frizzante ma profondo, narra le difficoltà di crescere di un ragazzino) e “Colpire al cuore” (uno spaccato del mondo adolescenziale d’oggi, presentato nel 2013 al Salone Internazionale del Libro di Torino). E’ addetto stampa per l’Italia del “Festival della Poesia Europea di Francoforte sul Meno”. Nel 2016, ha pubblicato L’ombra della luna nuova A’ storia du rre e’ Castiellammare: una finestra sulla vita di provincia e sull’Italia fascista dei primi del Novecento. Il testo è stato presentato a “Casa Menotti” nell’ambito del Festival dei Due Mondi di Spoleto. Ha pubblicato "Noi siamo un passo avanti".