L’acronimo DAD assume , col nuovo anno scolastico, un ulteriore significato presso l’ISIS “G. Fortunato” di Angri: Donne Afghane Difese, un vero e proprio osservatorio di impegno sociale e solidarietà internazionale a difesa delle donne, volto ad accendere e tenere viva una luce di attivismo, solidarietà in difesa dei diritti delle donne Afghane e sensibilizzare costantemente tutta la Comunità Scolastica.
Mercoledì 15 settembre alle 18 presso lo Spazio Donna dell’aula magna all’aperto “Giardino Italia”, il Dirigente scolastico Giuseppe Santangelo, l’Assessore Regionale alla Formazione Professionale, Armida Filippelli, già Dirigente Scolastico anticamorra e animatrice di progetti per la legalità, il Sindaco del Comune di Angri, Cosimo Ferraioli, accompagnato dalla presidente della commissione pari opportunità Anna Parlato e dall’assessore Malafronte , il Dirigente commissariato P.S. Nocera Inf., Dott. Aniello Ingenito hanno acceso fiaccole di solidarietà per la difesa dei diritti delle donne afghane, alla presenza di docenti e allievi hanno acceso fiaccole di solidarietà in difesa dei diritti delle donne afghane.
Si tratta di un percorso PCTO di impegno/osservatorio sociale e solidarietà internazionale che ho inteso proporre – dichiara il Dirigente Giuseppe Santangelo – e che ha visto l’unanime condivisione di tutti gli organi collegiali del nostro Istituto. Il progetto è inquadrato nell’ambito dell’ attività ” Legalità, Cittadinanza e Costituzione”, volto ad accendere e tenere viva una luce di attivismo/coscienza/solidarietà in difesa non solo dei diritti delle donne Afghane ma che attenzionerà e sensibilizzerà costantemente tutta la Comunità scolastica per promuovere, formare ed implementare una coscienza civile fondata sempre di più sul rispetto dei diritti della persona e della legalità.
L’incontro è stato sostanziato da seri momenti di riflessione sul tema della violenza sulle donne e su quanto sia importante formare la nuova generazione a una coscienza civile, di rispetto, possibile solo attraverso la cultura, la formazione e il passaggio dei valori.
La cultura – ha sottolineato , in proposto, il Sindaco Ferraioli – è il mezzo più immediato per dare messaggi e creare veri momenti di consapevolezza collettiva, anche per noi occidentali che non abbiamo mai conosciuto momenti così bui come quello che sta vivendo l’Afghanistan e le Donne Afghane. Ringrazio pertanto il Dirigente Giuseppe Santangelo per l’invito e per l’impegno e l’entusiasmo che mette in ogni cosa che fa, per la scuola, i suoi studenti e di riflesso per tutta la città. Con il suo intervento ha avvicinato ancora di più le Istituzioni alla Scuola, e nello specifico le Istituzioni agli Studenti.
Ecco perché la difesa delle donne afghane – ha concluso l’Assessore Filippelli– costituisce oggi il banco di prova sul quale ogni democrazia mette in gioco le proprie credibilità, identità e dignità. Ed è un banco di prova ancor più cruciale perché le società occidentali sono attraversate da una giusta e sacrosanta mobilitazione per rafforzare il rispetto delle proprie donne e per estendere la parità di genere.
Bisogna stare dalla parte delle donne afghane senza accettare passivamente che vengano stuprate, schiavizzate e imprigionate sotto il burqa anche se questa oggi può sembrare una battaglia quasi impossibile da vincere. Tuttavia, più ci batteremo per loro, più avranno la forza di resistere, difendersi, avere speranza.


