Non è una novità che in un lasso di tempo più o meno recente molti brand stiano venendo riesumati affinché i videogiocatori più giovani possano scoprire le glorie del passato e i più maturi possano asciugarsi le lacrime che hanno un particolare sapore di nostalgia. Ebbene, questo titolo non è da meno, poiché da pochi giorni è disponibile Psychonauts 2, sequel diretto dell’omonimo gioco uscito nell’ormai lontano 2005 (oltre che del capitolo stand alone Psychonauts in the Rhombus of Ruin che è considerato canonico), acclamato dalla critica specializzata per la sua scrittura, la cura del level design e la generale creatività mostrata a schermo. In seguito alla pubblicazione delle recensioni questo capitolo sembra essere il degno successore del titolo del 2005, tanto che ancor prima dell’uscita ha già stabilito un record di tutto rispetto, ovvero ottenere la media voto più alta su Opencritic insieme a Bustafellow, il che lo rende uno dei migliori giochi del 2021 finora essendo anche raccomandato dal 99% dei critici. Sembra dunque che Tim Schafer, addetto alla direzione e alla scrittura di entrambi i capitoli e fondatore della casa di sviluppo Double Fine Productions, sia nuovamente riuscito nell’intento di regalarci un’avventura particolare, che si rivelerà essere un piacere per gli occhi e non solo, ma ciò non dovrebbe stupire, visto che la storia è stata scritta dalla stessa persona che si è occupata di capolavori come Monkey Island e Grim Fandango. Il gioco, annunciato ai The Game Awards 2015, si presenta come un platform 3D in terza persona con un impianto di gameplay simile a quello del predecessore, arricchito con alcuni elementi action e GDR come i talvolta frenetici scontri con i nemici (la parte più criticata del gioco a causa di un combat system troppo disordinato) che si porranno sul nostro cammino e la possibilità di sbloccare e potenziare abilità che torneranno utili non solo per i combattimenti, ma anche per l’esplorazione. Il protagonista della storia, al pari dei capitoli precedenti, è Raz che finalmente è riuscito ad entrare tra le fila degli Psiconauti, un gruppo di spie dotati di poteri psionici in grado di influenzare le menti delle persone, e proprio questo sarà il leitmotiv sul quale si fonda l’essenza stessa del titolo in quanto i vari livelli che il piccolo Raz dovrà superare non sono altro che le menti dei vari personaggi che incontreremo, modellati a seconda della psiche e delle caratteristiche che contraddistinguono il singolo individuo, e sempre questa trovata ci permette di esplorare ambienti estremamente ispirati e diversi tra di loro, con alcuni che trasmettono una sensazione quasi onirica nel giocarli, altri che invece restituiscono un maggiore senso di follia e altri ancora dalle tinte che si avvicinano addirittura all’horror. In questi livelli non solo apprenderemo molto del proprietario della mente in questione ma avremo spesso l’opportunità di aiutarlo “dall’interno” a combattere le proprie paure, ansie e traumi che con un’ottima intuizione stilistica costituiranno di fatti i nemici presenti in gioco. Probabilmente il più grande pregio del titolo insieme alla scrittura e allo stile è proprio questo: affrontare in maniera seria ma giocosa al tempo stesso temi estremamente delicati come il disturbo da stress post-traumatico e altri sempre, tuttavia, mantenendo intatta la sua essenza di videogioco. Insomma Psychonauts 2 sembra essere per certi versi qualcosina in più di un semplice videogame, e in effetti è stato proprio lui la causa di un piacevole siparietto avvenuto pochi giorni fa su Twitter dove Hermen Hulst, a capo dei PlayStation Studios, si è complimentato con il team di sviluppo e con Phil Spencer, che è l’attuale vice-presidente esecutivo di Gaming alla Microsoft e quindi in pratica un suo diretto concorrente ( i publisher del gioco sono proprio Xbox Game Studios ), ma rimane sempre splendido poter constatare che il fair play esiste ancora, specialmente in un settore come l’industria del gaming che, sebbene offra mezzi ludici, è troppo spesso protagonista di eventi spiacevoli, anche se nella maggior parte dei casi sono causati dall’utenza. Per chiunque volesse dunque cimentarsi in questo “teatro della mente” che è Psychonauts 2 sappiate che il gioco è disponibile dal 25 agosto su PC, Xbox Series X/S, Xbox One e PlayStation 4.