L’HORROR SPAZIALE TORNA NEL REMAKE DI DEAD SPACE


Presentato ufficialmente il 22 luglio all’EA’s Play Live, sebbene il giornalista videoludico Jeff Grubb ne avesse annunciato lo sviluppo già il primo luglio, abbiamo da poco ricevuto grosse novità sullo stato del remake di Dead Space proprio da parte degli sviluppatori. Infatti, il 31 di agosto, tramite un live Motive Studios ha messo al corrente i fan dei progressi svolti sul titolo, mostrando non soltanto delle meccaniche di gameplay, ma anche aspetti del gioco che sono tutt’ora in fase di sviluppo e che pertanto posso essere soggetti a miglioramenti futuri, dimostrando così una trasparenza insolita per quanto riguarda questo tipo di presentazioni, ma in effetti ciò non dovrebbe stupire più di tanto se consideriamo che gli stessi sviluppatori hanno da tempo contattato degli appassionati veterani della saga per poter ricevere feedback e aggiustare il tiro in itinere per offrire al pubblico un’opera che si avvicini quanto più possibile alla perfezione. Per quanto ci è stato mostrato, sembra che, al di là di un netto miglioramento grafico, sia stata mantenuta la palette cromatica del primo capitolo, implementando ancora di più quel gioco di luci ed ombre che ha reso il titolo uscito nel lontano 2008 uno dei migliori survival horror di sempre; ciò è stato reso possibile grazie al Frostbite Engine, il motore grafico sfruttato dagli sviluppatori e famoso per essere stato impiegato anche per Battlefield. Oltre che per l’aspetto grafico, questo remake sarà a tutti gli effetti figlio della nona generazione di console poiché non vi saranno tempi morti grazie all’assenza di caricamenti ottenuta sfruttando il potenziale delle SSD delle nuove console. Altro aspetto che ha stupito del gioco è l’approccio che il celebre protagonista Isaac Clarke avrà con i suoi nemici, i Necromorfi, resi ancora più realistici e con i quali ingaggerà scontri cruenti grazie alla possibilità di poterli smembrare in modo dinamico in base a dove mireremo e all’arma utilizzata; gli sviluppatori hanno enfatizzato molto questo aspetto per accentuare la componente horror del titolo e hanno realizzato ciò creando i nemici con strati ben distinti (pelle, muscoli, ossa) che verranno a mano a mano esposti sotto i nostri colpi, permettendoci così di ottenere anche un vantaggio tattico sui mostri mutilati e non è tutto, poiché sarà possibile sfruttare gli arti amputati e usarli contro di loro. Altra novità che ha stupito i fan è stata la presenza delle scene a gravità zero migliorate nelle quali ora sarà possibile muoverci a 360° senza nessuna limitazione. L’opera sembra dunque estremamente fedele all’originale e ciò vale anche per la trama, rimasta inalterata con solo dei piccoli accorgimenti e alcuni nuovi dialoghi volti a migliorare l’esperienza ludica senza modificarla, dialoghi ai quali prenderà parte lo stesso Isaac, sebbene il personaggio inizi effettivamente a parlare solo dal secondo capitolo della serie, ma per non allontanarsi dalle atmosfere del primo capitolo gli sviluppatori hanno garantito che il nostro protagonista proferirà parola solo quando necessario e non romperà il silenzio che caratterizza i corridoi della USG Ishimura nei quali pericolose entità aliene ostili possono essere in agguato dietro ogni angolo. Le premesse per un titolo che sembra finora qualcosa di più di un semplice remake ci sono tutte, ma per poter reimmergerci nell’oscurità di Dead Space si sarà ancora da attendere, probabilmente intorno alla fine del 2022, per poter affrontare gli orrori dello spazio su PC, PlayStation 5 e Xbox Series X/S.
Di seguito ecco quanto mostrato dal team di sviluppo:
https://youtu.be/rGQKTcd_T_s

Giuseppe Leone, ha conseguito il diploma di maturità classica presso l'Istituto Publio Virgilio Marone di Mercato San Severino. Attualmente studente presso l'Università degli Studi di Salerno. Da sempre grande appassionato di cinema, fumetti e videogames.