La Musica come “amuleto”, propiziatrice di pace e serenità


CONCERTO AL TRAMONTO: questo il titolo dell’evento tenutosi ieri nel campetto dell’I.C. Amendola di Sarno.
Un concerto di apertura del nuovo anno scolastico che sia di buon auspicio. Protagonisti, musicisti amendolini di ieri, di oggi e di domani, coordinati dalle ideatrici e curatrici della manifestazione, le professoresse Titti Falasca e Maria Grazia D’Angelo.
Artisti in erba ci hanno deliziato con pianoforti, chitarre, violini e voce. Non solo la musica è stata protagonista: a fare da pendant a ogni brano musicale, c’è stata la poesia. I versi, scelti dalla Dirigente Prof.ssa Antonella Esposito e declamati dalla sottoscritta, coadiutrice degli eventi culturali, hanno lanciato un messaggio importante: si può e si deve ricominciare con la forte carica della Speranza, della Fiducia, dell’Amore. Tanto, il simbolismo racchiuso in tutto lo spettacolo, nei versi di Elio Pecora, Ungaretti, Merini, Luzi, Gibran… ma anche della stessa Voce Narrante che, tenendo tra le mani un sasso pesante ha espresso il fatto che il nostro cuore pesa, è stato tanto provato dallo sconforto, dal “buio” della pandemia; anela a “tornare all’azzurro di spiagge assolate”, a poter abbracciare gli altri. Abbiamo bisogno di leggerezza. Abbiamo bisogno di credere e sperare.


Questo cuore che pesa/ Questo sasso sul fondale caduto/che anela a salpare,/tornare all’azzurro di spiagge assolate/ tra mille altri sassi abbracciarsi alle sponde/Questo cuore che vuole di nuovo/ Sognare …/Volare…”


Simbolico, dunque, il finale: un palloncino bianco ha preso il volo…
Il nero dello sconforto, il bianco della luce e della speranza, i tasti di un pianoforte. Sono i due volti della vita, fatta di cose belle e di cose brutte.
L’evento è stato dedicato alla collega Lucia Di Costanzo, strappataci dal Covid. Vogliamo ricordare Lucia anche nel “bianco” che lei rappresentava e continuerà a rappresentare: solare, onesta, bonaria, pacifica, sempre disponibile e professionale. Una bianca perla.
A chiudere la serata, il discorso della Dirigente e il saluto del Sindaco Canfora. La Dirigente ha lasciato a ogni classe un dono personale, come ormai fa da sempre. Si tratta di una piantina da innaffiare e curare, di cui ha spiegato il simbolismo.

Un grosso ringraziamento va a quanti si sono prodigati per la buona riuscita della manifestazione, che si è svolta nel pieno rispetto della normativa covid, su cui vigila attentamente il nostro referente Prof. Luigi Astarita. Ringraziamo tutti i genitori presenti, i colleghi trasferiti che sono venuti a salutarci, i collaboratori ATA che hanno dato un grosso contributo.
Oggi, 14 settembre, le matricolette delle classi prime hanno preso posto nei banchi e iniziato un percorso triennale importante. A loro facciamo gli auguri: che siano semine d’oro e raccolti fruttuosi.

Prof.ssa Sonia D’Alessio
Coadiutrice degli eventi culturali

Sonia D’Alessio è nata e vive a Sarno, dove insegna da più di trent’anni Lettere. Con i suoi racconti, i romanzi, i manuali Invalsi, le favole e le fiabe è autrice di successo per l’editoria scolastica ed esperta di animazione alla lettura nelle scuole di ogni ordine e grado. Oltre a "Lascia che sia" (2012), ha editato "Leggere e scrivere fiabe" per "Medusa" (2013), "Raccontare per..." (2014), il romanzo-blog "Cuore2.0" (2015), "Simulando s'impara" (2015) e "Favolando s’impara" (2017). E’ co-autrice dell’antologia scolastica Garzanti-De Agostini "Giovani lettori" (2018). Suoi sono i romanzi "Storie di bulli" (NorthEast 2017) e "Il bambino soldato" (2017). Per le sue poesie è stata selezionata da Elio Pecora, per la casa editrice Pagine, tra i primi cinquanta autori italiani (Il cammino della poesia, 2013; I poeti contemporanei, 2012). Ha fondato e cura il giornale d’istituto web e cartaceo "L’Amendolina", vincitore di una decina di premi nazionali