A chiudere il PlayStation Showcase tenutosi il 9 settembre è stato forse il titolo più atteso per il prossimo anno, ovvero God of War Ragnarök (titolo confermato solo di recente in via ufficiale) che si è finalmente presentato col suo primo trailer gameplay. Le novità riguardo l’ultima colossale opera di Santa Monica Studio non sono poche, ma partiamo da alcune vecchie conoscenze: nel trailer abbiamo avuto la possibilità di vedere che insieme ai protagonisti Kratos ed Atreus faranno il loro ritorno anche Freya, Mímir e i fratelli nani Brok e Sindri, tutti interpretati dagli stessi doppiatori che gli hanno dato voce nel prequel. Tuttavia, mentre il gelido Fimbulwinter imperversa e conseguenzialmente, secondo le antiche profezie, il Ragnarök si approssima sempre più abbiamo anche modo di fare nuove conoscenze come il nano Durlin, Týr, il dio della guerra norreno liberato proprio da Kratos e dal figlio, che potrebbe risultare un aiuto non da poco per i nostri protagonisti essendo un dio amato e rispettato da tutti poiché preferiva prevenire le guerre piuttosto che scatenarle; infine negli ultimi secondi del trailer ci viene mostrata Angrboða, una dei pochi giganti sopravvissuti alla furia di Thor e che, stando alla mitologia, potrebbe rivestire un ruolo fondamentale nella trama del gioco poiché essa non è altri che la compagna di Loki. Per quanto riguarda il combat system mostratoci, il titolo non sembra prevedere grossi stravolgimenti ma sono già visibili dei nuovi modi con cui l‘ex Fantasma di Sparta potrà approcciarsi ai nemici, come attacchi dall’alto e prese, mentre anche in combattimento è visibile la crescita di Atreus che potrà avvalersi di nuove evocazioni runiche cosicché i due possano farsi strada attraverso i 9 Regni che in questo capitolo saranno tutti esplorabili. Tutte queste novità hanno ovviamente aumentato ancor di più le enormi aspettative e l’attesa che si hanno verso questo nuovo capitolo della saga di GoW ma anche stavolta lo zoccolo duro di internet non ha tardato nel far sentire a gran voce il suo sdegno in merito a due dei nuovi personaggi in particolare: il possente Thor, dio norreno del fulmine e del tuono, sarà probabilmente uno degli antagonisti principali del gioco e sebbene nel trailer si sia intravisto solo per pochi secondi e con un focus sul suo martello sono stati in molti a non apprezzare il suo aspetto che ci è stato mostrato da Raf Grassetti, Art Director del gioco, in un’immagine; il figlio di Odino ha poco a che fare con l’immagine che ormai da anni si ha del dio grazie all’interpretazione di Chris Hemsworth nei film Marvel, poiché il Thor creato da Santa Monica è sì possente, ma tutt’altro che palestrato e risulta pertanto molto più vicino al modo in cui veniva ritratto nelle fonti antiche, con barba e capelli lunghi non curati e dall’accesso colore rosso e dotato di una pancia prominente. In difesa del loro personaggio hanno parlato sia il nuovo Creative Director, Eric Williams, che il Direcor del prequel, Cory Barlog, produttore del sequel e attualmente impegnato in un progetto avvolto nel mistero; i due hanno ribadito come la versione Marvel sia valida, ma che loro hanno voluto scavare ancora di più nel mito restituendo l’idea di una presenza massiccia ed imponente, un sorta di muro umano (o divino in questo caso) e non solo a causa di addominali scolpiti e muscoli guizzanti; concorda con loro il tre volte campione britannico di powerlifting Darren McCormac, il quale ha sottolineato come pura forza e potenza siano direttamente correlate alla massa corporea che non deve manifestarsi necessariamente come muscoli perfettamente delineati. Altro bersaglio della furia dell’internet è stata Angrboða, poiché molti fan non hanno gradito il fatto che la gigantessa viene rappresentata come una giovane ragazza di colore; a queste critiche dietro le quali si potrebbe celare velatamente del razzismo si è veementemente opposto il Narrative Director Matt Sophos che ha rimarcato come alcuni aspetti del titolo, ad esempio i nani blu, e il fatto che Loki sia il figlio di un semidio greco siano reinterpretazioni dei canoni classici e che nell’Edda non sia specificato da nessuna parte che i giganti fossero tutti bianchi come gigli. Nonostante tutto il trailer ha convinto nella sua spettacolarità i fans veterani e non, palesando che le premesse ci sono tutte per rendere il capitolo conclusivo della saga norrena di Kratos un capolavoro al pari, se non maggiore, del suo predecessore, ma per esserne certi si dovrà aspettare fino al 2022 per metterci le mani, forse addirittura nella prima metà dell’anno nuovo.
Ecco il trailer con sottotitoli in italiano👇