“Sarno Città che legge”


Il dominio della virtualità e la digitalizzazione crescente hanno marginalizzato il libro, sostituendo il tempo, lento e paziente della lettura con la bulimia di informazione che passa attraverso social media e social network. L’incanto del libro sembra svanito.


Settembre libri 2021 – Sarno Città che legge”, ottava edizione della rassegna letteraria organizzata dall’Amministrazione Comunale di Sarno, nella splendida location dei giardini di Villa Lanzara, sta invece avendo la forza sorprendente di creare incrinature rispetto all’omologazione e al conformismo dominanti, di introdurre discontinuità nello status quo.


Anima della manifestazione è la prof.ssa Annamaria Della Porta, Assessore agli Eventi e Spettacoli Comune Sarno.

L’INTERVISTA


Professoressa, “Sarno Città che legge” è una rassegna organizzata con tutte le difficoltà legate al Covid, ma che sta avendo la forza di apparire una fessura sulla realtà esterna…
La rassegna intende veicolare un messaggio importante: seppur in maniera minima, il libro genera un cambiamento, un’impercettibile breccia all’interno di un muro apparentemente statico; ci invita ad abbandonare ogni rigido schematismo, a cambiare punto di vista sul mondo, ad abbandonare pregiudizi figli di una nefasta povertà educativa e culturale quotidianamente proposta e imposta.

Il libro può riportarci in contatto con la nostra interiorità?
Ogni libro, stimolando il colloquio interminabile con noi stessi, ci aiuta spesso a trasformare le nostre ferite in feritoie attraverso le quali far passare la luce di un nuovo inizio, di una nuova opportunità di consapevolezza e di senso. Il libro apre finestre sul mondo e su noi stessi.

Ogni presentazione di un libro è sempre incontro con il diverso, con qualcosa di altro
Certamente sí. In questo senso nutrirsi attraverso un libro significa relazionarsi con l’alterità, dapprima la propria, quella che ci abita e che talvolta affiora in maniera perturbante e, in un secondo momento, con quella dell’altro, simbolicamente rappresentata dal libro.

Ogni presentazione, quindi, è sempre e ulteriormente apertura verso nuovi orizzonti
È proprio cosí. Lungi dall’esaurire la conoscenza e la ricerca, la presentazione le stimola, suggerendo l’accesso ad altri testi e nuove prospettive. Proprio in questo senso è un potente antidoto contro ogni idea, pensiero, volontà che voglia proporsi come definitiva, restringendo le possibilità di una riflessione altra, differente.

Ogni presentazione di un libro è preceduta da un “omaggio a Dante” con la voce narrante del maestro Antonio Izzo
È innanzitutto un omaggio obbligato, considerato il 700esimo anniversario della morte del poeta.
Al di là di questo si legge Dante perché i suoi versi sono di una bellezza assoluta. Il piacere che dà la lettura di certe terzine è immenso. Ma si legge anche per apprendere. Dante è attuale perché è eterno, è fuori dal tempo, fuori da quello che sono i costumi degli uomini che vanno, vengono, si modificano negli anni: a lui interessa l’essenza dell’uomo, che è sempre la stessa, non muta; ed è questa la ragione per cui anche l’uomo d’oggi vi può trovare risposta alle grandi domande della vita. È quello che hanno capito i poeti di tutti i tempi – e non solo italiani – che con Dante si sono da sempre confrontati.

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Docente di Discipline Giuridiche ed Economiche presso l’I.S.I.S. “G. Fortunato” di Angri , di cui è anche collaboratore-vicario. Laureata in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Salerno con 110/110 con lode e licenziata in Teologia Dommatica summa cum laude presso la Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale – sez. San Tommaso, ha conseguito due Master in Studi storico-religiosi ( Ebraismo, Cristianesimo e Islam; Il Cristianesimo antico nel suo contesto storico) presso l’Università degli Studi di Napoli L’Orientale, il Master di II livello Management e Leadership delle Istituzioni Educative presso l’Università degli Studi di Bologna e il master Didattica e Psicopedagogia per i disturbi specifici di apprendimento presso l’Università degli Studi di Salerno. Ha pubblicato molti volumi. Sensibile e attiva nel dibattito socio-culturale sul territorio campano. È giornalista pubblicista e Direttore artistico di AVELLINO LETTERARIA.