L’attesa è stata decisamente lunga, forse troppo, considerando che ci sono voluti vent’anni affinché i fan avessero nuovamente occasione di vestire i panni della celebre cacciatrice di taglie spaziale Samus Aran in un nuovo capitolo 2D della saga di Metroid, una delle più famose e redditizie per la Nintendo.
L’importanza di Metroid all’interno di questo medium è inconfutabile, tanto che alcune sue caratteristiche unite a quelle di un altro titolo celebre quale Castlevania hanno dato vita a una vera e propria sottocategoria videoludica che riprende anche il nome di entrambi, ovvero i Metroidvania, di cui fanno parte giochi come Hollow Knight, i due capitoli della saga di Ori (the Blind Forest e the Will of the Wisps) e Bloodstained: Ritual of the Night.
Il nuovo capitolo della saga, dal titolo Metroid Dread, è il sequel diretto di Metroid Fusion, uscito nel 2002, sebbene Dread fosse già nei piani della Nintendo intorno al 2005, poiché già allora si parlava di un sequel di Fusion che sarebbe stato pubblicato su Nintendo DS, ma così non fu e lo sviluppo fu accantonato. Dopo anni in questo limbo in cui si è parlato spesso dello stato di Dread, finalmente durante l’E3 2021 è giunta la lieta notizia: Dread avrebbe visto la luce.
Allo stato attuale non solo siamo molto vicini alla data di uscita ma abbiamo avuto modo di saggiarne il gameplay, il quale risulta essere simile a quello di Metroid: Samus Returns, sviluppato sempre da MercurySteam, ma allo stesso tempo è stato rimodernato sotto diversi aspetti: finalmente la nostra protagonista potrà mirare e contrattaccare in movimento, oltre all’aggiunta di scivolate e nuovi attacchi che rendono questa Samus la più dinamica e realistica mai vista.
Tuttavia, in questo nuovo capitolo la nostra abile cacciatrice di taglie si troverà a rivestire anche il ruolo di preda, poiché in determinate aree si troverà di fronte ai temuti E.M.M.I., dei robot indistruttibili che cercheranno in tutti i modi di rintracciare e neutralizzare Samus, il tutto accompagnato da una musica incalzante che contribuisce a dare a queste sequenze delle tinte quasi horror, specialmente se consideriamo che questi inarrestabili robot potranno essere fermati solo trovando un’adeguata fonte energetica. Sebbene queste sequenze di gioco inizialmente non convincessero i fan, coloro facenti parte della stampa specializzata che nei giorni scorsi sono riusciti a provare con mano il titolo hanno espresso molti apprezzamenti per questa trovata originale.
Dunque, Metroid Dread nelle prime ore di gioco sembra possedere tutti i presupposti per risultare uno dei migliori capitoli della serie, e ciò in realtà non stupisce più di tanto, considerando che il designer di questo nuovo capitolo è Yoshio Sakamoto, Game Director del primissimo Metroid risalente al 1986 che ha supervisionato numerosi giochi della saga. Per chi volesse nuovamente (o per la prima volta) stare in compagnia della famosa cacciatrice di taglie spaziale Metroid Dread sarà disponibile dall’8 ottobre in esclusiva su Nintendo Switch.
Il trailer di presentazione👇