“La versione di C.”

In libreria, l'autobiografia di Cristiano De Andrè

Essere il figlio di uno dei più grandi cantautori della storia della musica italiana non è facile.

Lo sa bene Cristiano De Andrè, 53 anni, che da quel gigante (Fabrizio De Andrè, nda)  ha ereditato un cuore grande, degli occhi attenti – che vedono lontano – una voce inconfondibile e quel dono raro del saper raccontare la vita con la musica. Ma l’eredità di Faber si estende oltre: fuori, nel mondo, c’è un vasto pubblico che, come una grande famiglia, cerca ancora con nostalgia quel poeta di Genova che cantava nella lingua degli uomini, rendendoli uniti e vicini nelle loro debolezze e persino -perchè no- nefandezze.

Cristiano porta in giro quella musica con “De Andrè canta De Andrè”,  il tour toccante che mantiene l’imponente eredità paterna viva e pulsante. Ma non è tutto: Cristiano si discosta ben presto dal ruolo di semplice “esecutore”, poiché quel magma musicale lo conosce bene: è parte integrante della propria esistenza, un’anima comune.  Ed è grazie a  questa conoscenza così dolorosamente reale del fulcro musicale del patrimonio deandreiano che Cristiano è in grado di plasmare, ripercorrere e personalizzare la musica di Faber, proponendo nuovi arrangiamenti e chiavi di lettura.

Ma cosa c’è dietro la figura di De Andrè figlio? C’è un’esistenza tumultuosa e sofferta, genuinamente controversa, intrisa di quell’affannosa ricerca di risposte e conferme e di pulsioni affilate che fanno di Cristiano un artista.  Tutto questo Cristiano De Andrè decide di raccontarlo ne “La versione di C.”, l’autobiografia scritta in collaborazione con Giuseppe Cristaldi Circus ed edita da Mondadori, in libreria dal 29 aprile 2016.Copertina_La-Versione-di-C

Il libro non è solo un semplice susseguirsi di date e aneddoti, ma una vera e propria analisi dell’enigmatico rapporto paterno: partendo dall’infanzia, Cristiano de Andrè ci regala stralci della propria vita e squarci di un cammino tutt’altro che concluso, in un atto pregno di fatica e coraggio per l’autenticità delle emozioni ripercorse e trasmesse. Una lettura intensa che avvicinerà ancor più gli affezionati del Faber al suo degno e unico erede.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Laureanda in Gestione dell'impresa culturale, è autrice di racconti brevi, raccolte poetiche e materiale per l'infanzia. Ha collaborato con magazine, piattaforme online e riviste.