Le luci in sala si spengono, il sipario si apre, il poeta Gringoire appare sulla scena con la sua maschera variopinta e accattivante e la Parigi del 1482 rivive immediatamente “tra scrittura ed architettura”.
E così si apre la sontuosa cavalcata di Notre Dame de Paris, l’eccezionale spettacolo musicale acclamato su tutti i palcoscenici del mondo, che, tra ritmi travolgenti, ballate struggenti e stranianti giochi di luci ed ombre, racconta con tratto vivido ed intenso le vicende tragiche di Esmeralda, Quasimodo e di tutti gli altri protagonisti del celeberrimo romanzo di Victor Hugo.
Con le rappresentazioni del 30 Aprile 2016 e del 1 maggio 2016 al Palasele di Eboli (SA), lo spettacolo, scritto dal francese Plamondon e portato al trionfo mondiale dalle meravigliose musiche del grande Riccardo Cocciante,
giunge, tra le date previste inizialmente e quelle aggiunte a furor di popolo, all’ennesima tappa campana del tour 2016, registrando l’ormai consueta accoglienza euforica del pubblico, incantato e avvinto da una messa in scena impeccabile e dalla bravura magistrale di tutti gli interpreti.
Passione, gelosia, lussuria, vendetta, cinismo, sofferenza, voluttà, peccato, superbia, sete di libertà, voglia di vita: l’opera narra le innumerevoli tensioni dell’animo umano, scandagliandone i recessi più reconditi e innescando meccanismi di empatia, che plausibilmente costituiscono la più autentica chiave di lettura della sua innegabile presa sul pubblico.
Ma, oltre al vigoroso e travolgente impatto emotivo, il successo senza pari di questo spettacolo si regge sulle eccelse doti canore e interpretative dei suoi protagonisti – dal vibrato straziante del ‘Gobbo’ Giò Di Tonno alla voce potente di ‘Frollo’ Vittorio Matteucci, per citarne solo due – e sulle grandiose acrobazie dei danzatori, irrinunciabile ed eccezionale componente drammaturgica.
Decisamente meritevole di una menzione a parte è la costruzione scenografica, monumentale, imponente, solenne, eppure estremamente dinamica e fluida, interprete plastica e maestosa di un racconto, in cui la 
Cattedrale di Notre Dame, la Corte dei Miracoli, le grandi campane, protagoniste di una spettacolare coreografia, e l’intera città di Parigi, sempre sospesa fra romanticismo e decadenza, si proiettano ben oltre il ruolo classico di contesto della storia, ergendosi a narratori ed attori del dramma portato in scena.
Il magnifico spettacolo di Notre Dame de Paris suggella il trionfo dell’Arte in tutte le sue forme e ai suoi massimi livelli e soprattutto ne testimonia e celebra la capacità incomparabile di tratteggiare le pulsioni del cuore umano, che da sempre vive per amare e per amore accetta anche di morire.


