Spazio Amore mio

La valorizzazione del territorio passa dalle pagine di un libro: intervista a Rosa Corrado Mancino

MediaVox Magazine è lieta di ospitare nuovamente tra le sue pagine Rosa Corrado Mancino, presidente dell’Associazione Fondazione Viva che ha il suo splendido Spazio Amore mio: un luogo d’incontro ideale e reale per tutti coloro che condividono la visione di una cultura salvifica che unisce le persone ed è capace di valorizzare i territori.
Organizzatori e ospiti di numerose iniziative a sfondo letterario ed artistico, il 19 Novembre Spazio Amore mio propone un nuovo incontro tutto dedicato alla figura dello scrittore campano Domenico Rea (premio Strega 1993) attraverso l’opera del Prof. Vincenzo Salerno: “L’Osteria della Volpe – A Nofi si mangia così “.


Rosa Corrado Mancino ci ha raccontato qualcosa riguardo questo prossimo e particolarissimo evento. E non solo…

L’INTERVISTA

Se dovessi dare ai nostri lettori una definizione di quello che è e che rappresenta Spazio Amore mio, quale sarebbe? Spazio Amore mio per me è casa e idealmente vorrei che lo fosse per tanti. Siamo un’associazione culturale che ospita all’interno una libreria e un centro studi, crediamo fortemente nella potenza della conoscenza che è l’unico motore vero che può portare l’uomo lontano.

Il prossimo evento che si terrà presso Spazio Amore Mio sarà dedicato a Domenico Rea con la presentazione del libro “L’Osteria della Volpe – A Nofi si mangia così”. Una serata che di sicuro porta con sé una decisiva scelta di valorizzazione del territorio da parte dell’ associazione, vista la quasi totale assenza dagli scaffali delle librerie negli ultimi anni del grande scrittore campano… Si, infatti ricordiamo che l’8 settembre di questo anno si sono celebrati i 100 anni dalla nascita del grande scrittore campano e anche noi lo vogliamo celebrare attraverso l’ultimo studio curato dal professore Vincenzo Salerno: “ L’osteria della volpe” un ampio trattato di cucina che non esisteva quale opera indipendente, malgrado l’argomento sia stato ampiamente trattato nella produzione di Rea.

La particolarità della serata del 19 Novembre è proprio quest’unione tra libri e piatti tipici: cibo per la mente e cibo vero e proprio. Come è nata l’idea di coniugare, in un certo senso, questi due tipi di nutrimento? “L’uomo è ciò che mangia” come diceva il filosofo Feuerbach ma è anche ciò che pensa e impara attraverso la conoscenza, quindi mi sembra un connubio perfetto quello che abbina libro e cibo. Abbiamo pensato di organizzare una serata dove il professore Salerno e l’editore Di Maio ci condurranno in un viaggio attraverso le tradizioni culinarie della Campania Felix, perché a conti fatti, la storia del cibo è la vera storia dell’uomo. A deliziare i nostri palati sarà Il Mama, che ci preparerà una gustosa pasta e fagioli, seguendo scrupolosamente la ricetta di don Mimì, accompagnata da un ottimo vino locale.

Una serata conviviale come quella dell’evento porta certamente con sé diverse emozioni e riflessioni, soprattutto perché organizzata nel delicato momento post covid che stiamo vivendo, fatto di lenta ripresa ma anche (e ancora) di tante restrizioni: puoi dirci come è cambiata l’organizzazione degli eventi e dei progetti dopo il Covid? Purtroppo per colpa delle restrizioni Covid ricordo che l’evento è pensato solo per chi è in possesso di green pass e la capienza è ridotta al 70%. Queste sono forti limitazioni, soprattutto per chi cerca di fare cultura in questo paese, ma siamo animate dalla forza della passione e cerchiamo di superare gli ostacoli. Anche perché penso che la gente abbia fame di socialità e noi, proprio attraverso questi eventi, diamo alle persone uno spazio per incontrarsi e condividere idee ed opinioni. Bisognerebbe rammentare che ci si può svagare anche in uno spazio pensato per divulgare la cultura, come il nostro, leggendo un buon libro e conversando con gli altri.

Oltre alle presentazioni di libri e discussioni letterarie, Spazio Amore Mio ha anche lanciato la bellissima iniziativa di un gruppo di lettura: da dove nasce l’esigenza di questa iniziativa e che tipo di risposta ha avuto da parte del pubblico? Siamo al secondo incontro che si terrà sabato 13 novembre alle 17.30. L’evento ha avuto un ottimo riscontro: abbiamo infatti molte richieste e pensiamo, attraverso questa iniziativa, di creare un vero salotto letterario dove due volte al mese ci si può incontrare per parlare e conversare davanti a una tazza fumante di ottimo tè, servito con biscotti e dolciumi vari.

Con quale lettura avete deciso di inaugurare il nuovo gruppo? Nel primo incontro abbiamo letto un racconto di Virginia Woolf sulle dinamiche del rapporto di coppia: ne è scaturita un’attenta analisi e un’accorata discussione da parte dei presenti. Sabato 13 novembre vi aspettiamo per leggere alcuni passi tratti dall’ultimo libro di De Giovanni sui bastardi di Pizzo Falcone “Angeli”, da lì, poi si aprirà una discussione che non so dire dove potrà portare, ma questo è il bello.

Quali sono le prossime iniziative ed eventi in programma: puoi darci delle piccole anticipazioni?
Martedì 16 novembre presso la scuola media “Giovanni Amendola” inaugureremo la scuola del fumetto pensata ed ideata con l’associazione Nuova Officina, le prime 8 lezioni saranno tenute dal fumettista sarnese Vincenzo Odore e si svolgeranno presso la nostra sede in Piazza IV Novembre. Comunque vi consiglio di seguire la nostra pagina Facebook: Spazio Amore mio per rimanere aggiornati.

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Laureata in Letteratura italiana all' Università di Salerno, ha poi conseguito un master in Cinema e Televisione diretto dal produttore Nicola Giuliano presso il Suor Orsola Benincasa di Napoli: grazie a questa esperienza ha partecipato al Roma Fiction Festival 2016 con un progetto di serie inedito. Lettrice onnivora e famelica, nel tempo che avanza è sceneggiatrice e scrittrice. La sua passione più grande sono le belle Storie: le scrive, le legge, le guarda e le gioca.