Dante e l’Arte di Antonella Botticelli

Intervista e presentazione della Mostra

Questo 2021 è stato il grande anno della riscoperta di Dante Alighieri e della celebrazione della sua opera: artisti, scrittori e personalità culturali di ogni tipo si sono interessate alle mille letture delle pagine del Sommo poeta, regalandone interpretazioni uniche e sorprendenti.
E anche in Campania non sono mancati e non mancano affatto eventi capaci di restituire ciò che di più bello è insito nell’opera dantesca: la pluralità, la ricchezza di temi, di emozioni, di umanità.


Oggi qui su MediaVox, vogliamo consigliarvi un evento assolutamente da non perdere, soprattutto se siete amanti della Divina Commedia e dell’arte: il vernissage dell’artista Antonella Botticelli dal suggestivo titolo “E quindi uscimmo a riveder le stelle”.


Dal 27 Novembre all’ 11 Dicembre il Quartiere militare borbonico di Casagiove (CE) si vestirà delle sorprendenti visioni della pittrice, nata a Benevento, ma ampiamente conosciuta grazie alle tante istallazioni realizzate in Campania e in tutta Italia.

Quello di Antonella Botticelli è un immaginario assolutamente originale che colpisce per il coesistere di elementi fiabeschi e luminosi ( che ricordano molto le illustrazioni dei libri per l’infanzia) e la forte presenza del colore quale cifra espressiva: visioni protagoniste di un evento che, di nuovo, vi consigliamo di non perdere e di segnare in agenda.
Oltre a tutti i dettagli dell’evento, vi lasciamo alla lettura dell’intervista che Antonella Botticelli ha condiviso con noi: il racconto di frammenti e di prospettive per conoscere l’anima dietro l’artista. Una piccola anticipazione…

L’INTERVISTA

Come nasce l’idea di questa mostra?
Ho voluto sperimentarmi con un tema. Ed essendo quest’anno la ricorrenza dei 700 anni della morte del poeta, ho voluto “illustrare” la Divina Commedia, opera straordinaria che mi ha sempre affascinato. È stato anche bello rileggerne versi celebri e interpretarli attraverso la mia sensibilità.


“A riveder le stelle” è una mostra che si inserisce perfettamente tra quella serie di celebrazioni in onore dei 700 anni di Dante Alighieri. Siccome ogni omaggio, in effetti, cela un carattere fortemente personale ( quindi di chi l’omaggio lo compie), ti chiedo: qual è il tuo rapporto con l’opera dantesca e, in particolare, con la Divina Commedia?
Quest’opera mi affascina perché è una narrazione letteraria in cui sono affrontati temi e situazioni problematiche, culturali e politiche di un’epoca lontana, ma che rivela una profonda aderenza alla realtà in cui viviamo oggi. E’ un mondo immaginario che rivela ombre e luci dell’animo umano, dell’indefinito esistere in cui ci dibattiamo continuamente.

La tua rappresentazione della Commedia ha un carattere molto fiabesco ma, anche per questo, il tuo tratto rende i personaggi e gli episodi da te ritratti davvero molto umani. Con quale criterio hai scelto quali canti rappresentare?
Sono i canti che mi hanno maggiormente emozionato, come l’amore tra Dante e Beatrice, l’Angelo nocchiero, Lucifero, Paolo e Francesca e tanti altri: ogni canto rappresenta qualcosa di personale, come una rete che incorpora le sensazioni e in cui mi ritrovo. Accanto alle immagini, ho inseriti i versi da cui ho preso spunto, come una sorta di specchio dell’anima e un percorso di vita.


Il titolo dell’esposizione non può non far riflettere anche sul difficile periodo che abbiamo attraversato e da cui ci stiamo, lentamente, riprendendo. Come il Covid ha cambiato, se l’ha fatto, la tua visione artistica?
Si, attraverso questa situazione drammatica ho riscoperto paradossalmente un desiderio profondo di rinascere e riprendere vita e in queste mie opere, che utilizzano una tecnica mista su cartoncino, si nota un mutamento dell’aspetto cromatico, legato anche alla potenza evocativa dei protagonisti della Divina Commedia.


Nelle tue tele uno degli elementi che si evince maggiormente è l’uso di colori molto brillanti, forti, vividi. In particolare, in molte delle opere presenti alla mostra, c’è un utilizzo molto presente del rosso.
In realtà, l’uso del colore è un po’ un approdo recente della tua arte: nei lavori precedenti era inserito a piccoli tocchi, saettava nei dettagli più che nella totalità della tela. Puoi parlarci di questa tua scelta espressiva e di come essa si è evoluta nel tempo?

Nel mio percorso pittorico, attraverso varie esperienze personali, ho scoperto a poco a poco un nuovo aspetto della vita e l’espressione artistica ha risentito naturalmente di questo cambiamento ed è diventata più aperta alle varie suggestioni. Vi è stata quindi un’evoluzione nell’uso dei colori, prima le mie opere erano caratterizzate da un tratto più cupo, ora sono cambiate, hanno una luce nuova e un aspetto cromatico cangiante e riflettono il mio desiderio di rinascita.


Tu sei sia pittrice che scultrice. Quali sono stati i modelli su cui hai basato la tua personale visione artistica in entrambi gli ambiti?
Le mie opere, sia quelle pittoriche che quelle scultoree rispecchiano la mia vita personale e ciò che avviene nel mondo in cui viviamo. Esprimo emozioni che assorbo dall’esterno e le riverso sulla tela.


Cosa puoi raccontarci dei tuoi prossimi progetti?
Questa è una mostra itinerante e vorrei portare avanti questo progetto nelle varie città, condividerlo con gli altri, associandolo anche con altri eventi culturali.

Vi ricordiamo che “ E quindi uscimmo a riveder le stelle” aprirà al pubblico il 27 Novembre alle 18:30. Al Vernissage interverranno il critico d’arte Giorgio Agnisola, il poeta Lello Agretti e la scrittrice Renata Montanari. La serata, realizzata in collaborazione con il Comune di Casagiove, sarà coordinata e moderata da Luigi Fusco, giornalista di OndaWeb e critico d’arte: le opere della pittrice saranno esposte al pubblico fino all’11 Dicembre, accompagnate da altri due eventi in linea con le tematiche della mostra.
Ve li segnaliamo
👇

-Giovedì 2 Dicembre, ore 18:00 – Presentazione del libro “Il volo del falco” di Valentina Basile.
-Sabato 11 Dicembre, in occasione del finissage della mostra, gli studenti della IV sezione del Liceo Classico di Capua presenteranno il progetto omonimo al titolo della mostra in cui, insieme agli insegnanti, ragioneranno della funzione educativa e didascalica delle opere esposte.

Per partecipare alla mostra di Antonella Botticelli vi ricordiamo,inoltre, che è necessario prenotarsi al numero 3334266950

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Laureata in Letteratura italiana all' Università di Salerno, ha poi conseguito un master in Cinema e Televisione diretto dal produttore Nicola Giuliano presso il Suor Orsola Benincasa di Napoli: grazie a questa esperienza ha partecipato al Roma Fiction Festival 2016 con un progetto di serie inedito. Lettrice onnivora e famelica, nel tempo che avanza è sceneggiatrice e scrittrice. La sua passione più grande sono le belle Storie: le scrive, le legge, le guarda e le gioca.