Io sapevo nuotare

Intervista all'artista Tommaso Novi

Io sapevo nuotare”, il nuovo singolo di Tommaso Novi, è disponbile sulle piattaforme digitali e in radio dal 29 ottobre 2021. Una canzone che ti prende l’anima…

L’INTERVISTA

Un lavoro forte, di denuncia...
Io sapevo nuotare” è il grido, la rivendicazione, di tutti quei bambini finiti in fondo al mare per colpa di un mondo adulto folle e scellerato. È un dialogo fra le vittime e l’elemento naturale, dove questo non appare carnefice ma custode di un ultimo desiderio, terreno, espresso con urgenza, affinché tutti possano vedere l’orrore impunito.

Ma chi sono i morti di questo sconfinato cimitero sui quali non si potrà mai scrivere una “Spoon River” perché non ne conosciamo i nomi , l’età, le vite ?
Sono un’umanità che scappa da situazioni di guerre, di fame, di violenze, di schiavitù. Sono persone che hanno attraversato tutte le stazioni di una via crucis che ha i suoi carnefici nel deserto che hanno attraversato, dove sotto la sabbia sono seppelliti il doppio dei morti in mare. Sono persone rimaste mesi, a volte anni, nei centri di detenzione libici, veri e propri lager, dove l’ orrore ha il volto quotidiano e spaventoso delle torture, degli stupri, delle violenze di ogni genere. Sono donne e uomini che hanno deciso di salire su fragili gommoni, barconi e barchini, pur sapendo il rischio mortale al quale andavano incontro.

E lei scrive, compone per dovere d’ informazione, per dovere di raccontare questo ennesima strage?
Dietro all’immagine “sacra” di questi bambini, ci sono le migliaia di altri bambini, donne e uomini, che in questi anni sono andati ad affollare il più grande cimitero marino del mondo. Allora una domanda incalza: “Come è possibile che per questo sconfinato dramma che da anni lambisce le coste italiane , con un costo di vite umane di molto superiore a quello conosciuto, non si sia ancora trovata una soluzione ? Perché immagini, scritti, racconti, continuano a non lasciare un segno decisivo”?

Lei ha dedicato questo lavoro a suo figlio. Ma si riesce a raccontare l’orrore ai bambini?
L’orrore di queste morti innocenti è, per definizione, irraccontabile. Soprattutto se ci si rivolge a bambini. Ma la musica a volte fa miracoli. E se modulata bene può riuscire nell’impossibile: raccontare l’industria della morte nei nostri mari attraverso la forma lieve della musica, dell’arte. Il filo conduttore è la speranza che l’orrore di questo sterminio non ritorni più e che le giovani generazioni imparino il rispetto dell’altro, del diverso, di ogni prossimo. Problema non banale: il tempo che passa fa scolorire l’impegno della memoria. Resta il potere dell’arte, della fantasia, della musica.

Ma chi è Tommaso Novi?
Tommaso Novi è pianista, compositore, cantautore e musicoterapista pisano. Si forma in pianoforte e composizione. Detiene una cattedra di Fischio Musicale a Pisa e attualmente collabora con il Dipartimento di Didattica del Conservatorio di Musica “L. Cherubini” di Firenze con un suo progetto su questa disciplina. Ha inciso il suo fischio nelle colonne sonore di alcuni lungometraggi come “La Prima Cosa Bella” (di Paolo Virzì) e “Una Festa Esagerata” (di Vincenzo Salemme) lavorando a fianco del maestro Nicola Piovani. Dopo sei produzioni discografiche con il gruppo I Gatti Mézzi (2005 – 2016), incide un disco da solista nel 2017 “Se Mi Copri Rollo Al Volo” (Vrec – Warner Chappell) portandolo in giro per il paese in ottanta concerti. Ha collaborato con Paolo Fresu, Brunori sas, Zen Circus, Motta, Gipi, Paolo Migone, Ascanio Celestini, Banda Bardò.

Progetti per il futuro?
Continuare a coltivare le mie passioni, lasciando la priorità , ovviamente, alla musica.

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Docente di Discipline Giuridiche ed Economiche presso l’I.S.I.S. “G. Fortunato” di Angri , di cui è anche collaboratore-vicario. Laureata in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Salerno con 110/110 con lode e licenziata in Teologia Dommatica summa cum laude presso la Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale – sez. San Tommaso, ha conseguito due Master in Studi storico-religiosi ( Ebraismo, Cristianesimo e Islam; Il Cristianesimo antico nel suo contesto storico) presso l’Università degli Studi di Napoli L’Orientale, il Master di II livello Management e Leadership delle Istituzioni Educative presso l’Università degli Studi di Bologna e il master Didattica e Psicopedagogia per i disturbi specifici di apprendimento presso l’Università degli Studi di Salerno. Ha pubblicato molti volumi. Sensibile e attiva nel dibattito socio-culturale sul territorio campano.