Annapaola Minardi: io, la Titina “da piccola” nel film “I fratelli De Filippo”

Rubrica "Le voci 'da' dentro": intervista esclusiva alla giovanissima attrice di Nocera Superiore (SA)

È Annapaola Minardi, di Nocera Superiore (SA), la giovane e talentuosa attrice tredicenne, individuata da Sergio Rubini come la ragazzina giusta per interpretare l’ambito ruolo di Titina “da piccola” nel film di successo I fratelli De Filippo che ha fatto il pieno di ascolti su RAI1

IL FILM

Il film, ambientato nella Napoli di inizio Novecento, ripercorre la storia di Eduardo, Titina e Peppino, dalla tormentata situazione familiare, che ruota attorno alla figura del padre Eduardo Scarpetta, al successo. Pur non riconoscendoli come figli legittimi, infatti, Scarpetta tramanda loro l’amore per il teatro ed è così che i fratelli De Filippo trasformano la loro vita in arte. Il film è stato presentato in anteprima il 23 ottobre 2021 alla Festa del Cinema di Roma 2021. È stato distribuito nella sale cinematografiche italiane da 01 Distribution dal 13 al 15 dicembre 2021, per poi essere trasmesso in prima serata su Rai 1 il 30 dicembre, riscuotendo un grandissimo successo di pubblico e di critica. Applausi per Sergio Rubini e per tutto l’eccellente cast.

L’INTERVISTA

Annapaola, Titina ha cambiato la tua vita?
Sono molto grata a questo personaggio perché mi ha permesso di esprimere il mio talento. Titina è stata una conferma sotto tanti punti di vista. Io sono innamorata di questo personaggio perché ho messo tanto di me: in lei ci sono tutte le mie passioni, le mie sconfitte, i miei sogni, le mie emozioni di ragazza, di attrice.

Una grande notorietà…
Il personaggio di Titina mi sta regalando anche una popolarità che prima non avevo. Recitare mi diverte, mi consente di esprimermi. La notorietà non mi è mai interessata e non l’ho mai cercata, ma con Titina è arrivata.

Recitare è da sempre la tua passione?
Certamente. Dopo circa due anni di laboratorio tra i banchi di scuola, 1°Circolo Didattico di Pareti con il progetto “Tutti in scena” approdo alla scuola di recitazione Artenauta Teatro, il laboratorio teatrale stabile presso il teatro Diana di Nocera Inferiore. Per me inizia un percorso di recitazione sotto la supervisione di Simona Tortora. Un anno fa i primi casting. A Roma vengo scelta da Sergio Rubini in persona, come co-protagonista del film che narra la vita dei fratelli De Filippo, Titina, Eduardo e Peppino.

Nel film, grazie anche al personaggio di Titina, si delinea la storia umana e artistica dei fratelli De Filippo…
È l’inizio del Novecento, i tre fratelli Peppino, Titina ed Eduardo, vivono con la bella e giovane madre, Luisa De Filippo. In famiglia un padre non c’è, o meglio si nasconde nei panni dello “zio” Eduardo Scarpetta, il più famoso, ricco e acclamato attore e drammaturgo del suo tempo. Scarpetta, pur non riconoscendo i tre figli naturali, li ha introdotti fin da bambini nel mondo del teatro. Alla morte del grande attore, i figli legittimi si spartiscono la sua eredità, mentre a Titina, Eduardo e Peppino non spetta nulla. Ai tre giovani, però, “zio” Scarpetta ha trasmesso un dono speciale, il suo grande talento, che invece non è toccato al figlio legittimo Vincenzo, anche lui attore e drammaturgo, diventato titolare della compagnia paterna. Il riscatto dalla dolorosa storia familiare passa per la formazione del trio De Filippo, sogno accarezzato per anni da Eduardo e dai suoi fratelli e finalmente realizzato, superando difficoltà e conflitti.
Quella dei De Filippo è la storia di una ferita familiare che si trasforma in arte. E di tre giovani, che, unendo le forze, danno vita a un modo del tutto nuovo di raccontare la realtà con uno sguardo che arriva fino al futuro.

Secondo te, qual è il segreto per diventare una brave attrice?
Per prima cosa, secondo me, un bravo attore deve riuscire a far credere che sta provando ogni cosa che prova il suo personaggio. Mi riferisco a un’impressione che riguarda l’aspetto esteriore ma soprattutto quello interiore . Quando un attore non è credibile, non sta facendo bene il suo lavoro.
Un attore deve poi sorprendere. È la regola più oscura, lo so, ma è importante. Eccetto alcune piccole parti in cui all’attore è richiesto di non attirare l’attenzione su di sé, non è sufficiente che un attore sia credibile. Quello è solo uno dei requisiti: un altro è fare in modo che chi guarda non sappia prevedere che reazione avrà a quello che avviene nel film. Uno dei compiti di un attore è conoscere l’estensione dei possibili comportamenti umani e la profondità dei propri. Lui o lei deve essere capace di tirarli fuori dal cilindro, di sorprenderci. Altrimenti, la sua recitazione diventa noiosa e ripetitiva.

E i tuoi genitori?
Ho una famiglia meravigliosa. I miei sono fieri di me, mi sono stati e mi stanno accanto in questo mio percorso artistico. Mi invitano anche a un prudente realismo, a stare con i piedi per terra, a continuare a studiare, ma soprattutto a frequentare i miei coetanei con la semplicità e la spensieratezza di un’adolescente.

Foto tratte dal web

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Docente di Discipline Giuridiche ed Economiche presso l’I.S.I.S. “G. Fortunato” di Angri , di cui è anche collaboratore-vicario. Laureata in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Salerno con 110/110 con lode e licenziata in Teologia Dommatica summa cum laude presso la Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale – sez. San Tommaso, ha conseguito due Master in Studi storico-religiosi ( Ebraismo, Cristianesimo e Islam; Il Cristianesimo antico nel suo contesto storico) presso l’Università degli Studi di Napoli L’Orientale, il Master di II livello Management e Leadership delle Istituzioni Educative presso l’Università degli Studi di Bologna e il master Didattica e Psicopedagogia per i disturbi specifici di apprendimento presso l’Università degli Studi di Salerno. Ha pubblicato molti volumi. Sensibile e attiva nel dibattito socio-culturale sul territorio campano.