LA MAGIA DEGLI ISTANTI IN “NON AVRAI BISOGNO DI CHIEDERE” DI MICHELE CIOFFI


Riuscire a cogliere gli istanti è la prerogativa principale degli scrittori ed è ciò che avviene nella scrittura di Michele Cioffi.
Man mano che si procede nella lettura del testo si comprende sempre più come Michele Cioffi abbia inteso recuperare il valore delle parole che è alla base dell’arricchimento e dell’evoluzione positiva del pensiero. Nella penna dell’autore la vita prende forma, palpita fino a lasciare la pagina scritta per entrare in empatia con il lettore.


Michele Cioffi 👉 Caso editoriale dell’anno appena concluso: 14 giugno Bestseller Amazon; 06 luglio Premio Regione Lazio; 16 agosto Premio Internazionale per la Letteratura Enrico Caruso; 11 dicembre Premio Internazionale Vincenzo Crocitti come scrittore emergente dell’Anno

Chi/ sa prendersi/ le ombre/ che la vita/ inevitabilmente/ ci costringe/ a vivere…/ saprà godersi/ anche la luce/ che le ha/ generate…/

L’INTERVISTA

Ci presenti il suo libro “Non avrai bisogno di chiedere”? Innanzitutto è un piacere ritrovare i lettori di Mediavox Magazine, sono passati solo pochi mesi dalla precedente intervista ma sembrano anni. Perciò il primo pensiero è un caro saluto a tutti voi. Devo dire che fa un certo effetto leggere i risultati ottenuti finora da questo mio primo libro che riesce a donarmi emozioni continue, ma che sicuramente sono frutto dell’enorme lavoro che è stato fatto da me in questi mesi in termini di idee e del coraggio continuo di cercare di tramutarle in realtà. Il mio libro è stato definito dalla critica un Manuale dell’Anima, è una raccolta di pensieri e aforismi racchiusi in 5 capitoli autobiografici che ripercorrono la caduta e la rinascita alle quali spesso la vita ci obbliga con il divenire della nostra esistenza. Io credo che rappresenti un viaggio emozionale continuo, ma gli elementi di partenza dei quali i lettori devono fornirsi sono occhi che sappiano davvero catturare le emozioni e un Cuore aperto a fare in modo che queste siano ben impresse dentro di loro. Non avrai bisogno di chiedere sa ammonire, sa coccolare, sa scuotere le persone che decidono di averlo con sé per il semplice motivo che parla di ognuno di loro, non c’è nessun segreto svelato nel libro, ma c’è tanta umanità che parte dal mio modo di cercare sempre di guardare oltre quello che sembra. Non avrai bisogno di chiedere è un orizzonte in movimento che viene generato ogni volta da chi ci si avvicina con spirito ricettivo. Per definire ancora di più “Non avrai bisogno di chiedere” voglio offrirvi il punto di vista della poetessa Iole Chessa Olivares che così in una parte della sua preziosa recensione lo definisce:
“Confesso di essere conquistata dal contenuto di questo libro, prezioso come le cose dimenticate e, poi riscoperte, Nel frenetico, caotico vivere, spesso si dimentica l’altro. Michele suggerisce frequenti pause per puntare lo sguardo al Cielo in un anelito di “bene” quieto, distaccato, consapevole, mai troppo lontano.”

Qual è la chiave di lettura per poter entrare nelle pagine del suo libro? Come dicevo, per entrare in sintonia con questo libro, per poterne apprezzare davvero in profondità ogni piega della sua Anima, bisogna fornirsi di una predisposizione personale alla capacità di mettersi a nudo. Alla fine del viaggio introspettivo, non si è come all’inizio dello stesso, perché in un modo o nell’altro ci si sarà imbattuti in pensieri che sono stati capaci di far riflettere, di emozionare, di portare alla luce paure e timori ma anche la speranza e la gioia nell’averle superate. La particolarità di questo libro, risiede nel non aver un tempo di lettura, gli stessi pensieri letti dopo mesi avranno un impatto diverso sul lettore non perché siano cambiati loro ma solo ed esclusivamente perché è cambiato il lettore con il suo vissuto.

Per uno scrittore è un piacere che tanti lettori si ritrovino nelle parole del proprio testo. Il complimento più gratificante che ha ricevuto?
E’ assolutamente gratificante riconoscere come migliaia di lettori si riconoscano nella propria opera, anche se quando ho deciso di riprendere in mano la penna l’ho fatto per curare la mia Anima che stava passando un momento tormentato del proprio viaggio. Ci sono tanti complimenti quotidiani che potrei citare, ma tra questi voglio citare quello di Mauro, con il quale ho avuto il privilegio di poter lavorare e solcare gli oceani per anni:
“Michele non c’è responso finale al tuo libro, perché è come un’onda, arriva, rientra e poi torna di nuovo come solo noi sappiamo.”
Altro complimento assoluto è quello del Presidente dell’Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti, ai quali ho gratuitamente donato il mio libro per farne 2 milioni di audiolibri, ecco sapere della sua gratitudine espressa ai massimi livelli istituzionali mi riempie di orgoglio perché questo gesto l’ho fatto in primis per mio padre non vedente da oltre 20 anni.


Scrive lo scrittore portoghese Fernando Pessoa: Benedetti siano gli istanti, i millimetri, e le ombre delle piccole cose… Nel suo testo lei sigilla gli istanti, i millimetri, e le ombre delle piccole cose… Com’è nata l’idea del libro?
Mi riempie di orgoglio questa citazione e questo accostamento a un mostro sacro come Fernando Pessoa. Per me quei millimetri, quegli istanti e quelle ombre delle piccole cose sono il vero senso della vita. Se non si impara, e spesso non ci si riesce solo perché alcune doti sono innate o meno dell’essere umano, a dare valore quegli istanti, non si riuscirà mai a dare valore a nulla che riguarda la propria esistenza. Oggi sembra non esserci tempo per nulla, e in questo tempo che manca il nulla diventa predominante ancora di più, perché non c’è il senso dell’attesa, del guadagnare qualcosa con il sudore, con i sacrifici, con le sconfitte. Anche durante una passeggiata si perdono quelle che sono le meraviglie della natura, magari gli stessi scorci della propria città, nei quali invece ci sono le radici del nostro passato. Le persone hanno perso o forse mai avuto il senso della meraviglia, che è quello che si affina attraverso la capacità di non smettere mai di sognare.


Gli artisti desiderano lasciare una traccia di sé. Che cosa desidera che resti ai suoi lettori dopo la lettura del suo libro?
Domanda davvero bellissima; mi auguro che rimanga loro, l’idea della forza che è custodita in ogni parola di questo libro; che nella vita si può cadere, ma il dolore della caduta deve essere solo il viatico per tornare a essere più forti, e che ogni traguardo è davvero possibile se il nostro Cuore è più forte delle nostre paure … perché come dice la mia amica Iole “Se ascoltato, il Cuore Cura Sempre”. Nel libro il capitolo finale parla dell’amore che torna sempre, ed è vero, ci credo fermamente perché in un rapporto dialettico fatto di esperienze, se riesci a donare il tuo cuore, prima o poi il bene torna davvero indietro.


Qual è stato l’ostacolo più grande che ha dovuto superare nello scrivere il libro? Gli ostacoli non sono di natura tecnica ma risiedono in quello che è oggi l’esperienza con o senza casa editrice. Questo mio libro che è opera di Self Publishing, e che dunque non ha alle spalle, almeno finora nessuna casa editrice, ha raccolto consensi e premi per la tenacia con la quale il mio lavoro costante è riuscito a fornirgli gambe e braccia robuste. Da una parte quindi la soddisfazione doppia di aver fatto tutto da solo, ma dall’altra anche la considerazione generale che al di là del mio caso, spesso che si auto pubblica finisce nel dimenticatoio dopo poco tempo. Si parla tanto di meritocrazia in Italia, ma poi vediamo come anche questo libro pluripremiato allo stato attuale non potrebbe concorrere a premi ancora più prestigiosi perché non “accompagnato” da una casa editrice, quando poi invece in termini di vendite e di risultati si colloca necessariamente tra le sorprese più belle del 2021. Per questo il momento più alto è stata la vittoria del Premio Internazionale Vincenzo Crocitti, perché è un premio assolutamente meritocratico e che viene assegnato anche per le doti morali dell’artista.


Chi è Michele Cioffi oltre la scrittura?
Un sognatore che crede nella possibilità di realizzare i propri sogni con impegno costante, con dedizione e soprattutto con la lealtà nei confronti degli altri. Sono tante cose condensate in unico Uomo, ma sicuramente ci sono elementi di rispetto, idealità e coraggio che sono predominanti nella mia personalità. Sono un uomo che da sempre vive nella disabilità dei propri genitori, che ha imparato a comprendere fin da subito cosa fosse il dolore, ma anche a superarlo e rinascere più forte. Sono un testardo, sicuramente con tanti difetti come ognuno di noi del resto, ma cerco in tutto quello che faccio di dare il massimo delle mie possibilità soprattutto per dare esempi positivi a mia figlia Virginia.

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Laureata in Scienze politiche presso l’Università Orientale di Napoli, ha pubblicato due raccolte liriche ottenendo vari riconoscimenti dalla critica. Tra le sue pubblicazioni, i libri per ragazzi “Scricchiolino” (che in modo frizzante ma profondo, narra le difficoltà di crescere di un ragazzino) e “Colpire al cuore” (uno spaccato del mondo adolescenziale d’oggi, presentato nel 2013 al Salone Internazionale del Libro di Torino). E’ addetto stampa per l’Italia del “Festival della Poesia Europea di Francoforte sul Meno”. Nel 2016, ha pubblicato L’ombra della luna nuova A’ storia du rre e’ Castiellammare: una finestra sulla vita di provincia e sull’Italia fascista dei primi del Novecento. Il testo è stato presentato a “Casa Menotti” nell’ambito del Festival dei Due Mondi di Spoleto. Ha pubblicato "Noi siamo un passo avanti".