Origami è l’arte orientale di piegare la carta per ricrearne l’oggetto desiderato. Ha origine giapponese anche se si è diffuso molto in Cina, tra gli Arabi e in Occidente. Alla base dei principi che regolano l’origami vi sono i principi shintoisti del ciclo della vita e dell’accettazione della morte come parte di tutto. “Origami” è anche il nome del nuovo singolo di Mess, all’anagrafe Pietro Messina in uscita questo 14 Gennaio 2022.
Mess, nasce a Palermo nel 2001 e dopo una serie di Festival nazionali vinti nel corso degli anni, riceve una borsa di studio con la quale rappresenta l’Italia allo Young Talent Festival di Hallow, a Londra, vincendolo con il suo primo inedito “Staremo al mare”. Oggi Pietro continua la sua produzione musicale grazie alla collaborazione con Atom, azienda di produzione cinematografica palermitana.
“Origami” è il suo nuovo singolo e vede la collaborazione di Mose, ex rapper della scuderia di “Amici17”. Il brano, scritto dai due artisti con Manfredi Simonetti, racconta il bisogno di cercare un nuovo spazio a seguito di una storia d’amore archiviata e ripiegata su sé stessa come un origami.
La canzone ha sonorità pop, ricorda quelle di Biagio Antonacci, a cui lo stesso Mess afferma di ispirarsi. Parla di sensazioni di tristezza a seguito di una rottura, ansia e cuori spezzati, ma termina con la promessa di rimanere accanto all’amata, anche se distanti, con la propria voce.
In un punto chiave del testo Mess canta: Ed io lo so che vuoi giocare con gli sbagli Per ricordare a tutti gli altri come farli E la tua vita complicata dai legami piegando i sogni nel cassetto in origami.
Fa un ritratto della persona che ha allontanato dalla sua vita, una persona che sbaglia e non ammette i propri errori se non quando li rivede negli altri, in una persona che si fa complicare la vita dalle relazioni e che ripiega i propri sogni del cassetto.
Anche se Mess è figlio della generazione Z ed è nato nel periodo storico post attentato alle torri gemelle, momento in cui si è diffuso a macchia d’olio un sentimento pessimista e depressivo della vita, fa sempre piacere pensare che ci sono artisti come lui che credono ancora nei vecchi valori dei legami e del credere ai propri sogni, qualsiasi essi siano. Un po’ come sta facendo lui in prima persona nel mettersi in gioco all’interno folto panorama musicale italiano.
