La voce inconfondibile di Giulia Molino

Giulia Molino è bellissima e ha una voce forte e cristallina. Soprattutto, ha scoperto, nonostante i suoi 20 anni, di avere una volontà di ferro. Quel tipo di forza che appartiene alle persone in difficoltà quando decidono di prendere in mano la propria vita.
Ed è questo che ha fatto Giulia Molino, una dei FINALISTI della diciannovesima edizione di Amici e classificata al TERZO POSTO nel corso della Finale di Amici 2020, quando, soffrendo di anoressia, è voluta andare oltre il suo percorso di cura.
Si è resa testimone della possibilità di guarigione proprio attraverso la musica.
Nell’album di esordio “Va tutto Bene”, una tracklist di 5 brani, c’è una canzone diversa, feroce, scritta e composta dalla stessa Giulia Molino che si intitola “Nietzsche

L’INTERVISTA

Perché questo riferimento al filosofo Nietzsche?
Ho scritto la canzone Nietzsche per reagire all’anoressia che mi ha tenuto in scacco tra i 15 e i 18 anni: quel disturbo alimentare è un paradosso, si nutre di te mentre tu ti costringi a non mangiare; tu vuoi scomparire ma vorresti anche che qualcuno si accorgesse dei segnali di allarme che lanci. E così ho ricordato a me stessa e agli altri l’espressione di Nietzsche, tratta dall’opera “Al di là del bene e del male” , “Chi lotta contro i mostri deve guardarsi a non diventare egli stesso un mostro. E quando guardi a lungo nell’abisso anche l’abisso ti guarda dentro”.
Questo significa che quando siamo impegnati a lottare contro il male anche il male lotta contro di noi, e se ci avviciniamo troppo ad esso finiremo per essere coinvolti nelle sue dinamiche e ad obbedire alle sue leggi. E quando cerchiamo di carpire le debolezze del nostro grande avversario anch’esso farà lo stesso con noi, probabilmente ottenendo risultati migliori. In sostanza, chi si avvicinerà troppo al male – anche solo per combatterlo- dovrà fare attenzione perché si piegherà inevitabilmente a farsi scrutare (e forse vincere) da esso. Perciò ho capito che dovevo prendere per mano il mio male, l’anoressia, come l’abisso fece con Nietszche, senza più permettergli di farmi del male.

E cosa ti resta di questa esperienza?
Resta un alone dentro di me. C’è una cosa che ho imparato: l’anoressia non la lascerai mai finché la proverai a sconfiggere. Va presa per mano. Va tenuta con sé. La chiave fondamentale è provare a convivere. Tuttora sono attenta alla mia alimentazione, mi concedo anche i miei ‘sgarri’ settimanali, mi guardo molto allo specchio: mi dico che sono grassa e poi subito dopo che sono dimagrita. Voglio che questo messaggio venga condiviso, che aiuti persone che stanno vivendo quello che ho vissuto io.

Come nasce la tua passione per la musica?
È iniziata quando avevo 8 anni e mi presero per un musical al villaggio turistico dove ero in vacanza con i miei. Facemmo Grease e chi mi aveva scelto mi suggerì di fare lezioni di canto. Ho seguito il suo consiglio. All’età di 13 anni ho incontrato Massimiliano Fausto, che è diventata il mio maestro. Massimiliano Fausto è un maestro di canto molto conosciuto ed è il promotore di una tecnica di canto americana da lui stesso in Italia chiamata “Estill Voicecraft”. La musica è diventata anche l’unica maniera per rispondere a quello che mi sembrava il mostro da uccidere, ritornando a Nietzsche e all’anoressia.

Musica e vita sono due mondi paralleli e interconnessi.
La gamma di emozioni, sentimenti e umori, nella vita come nella musica, è straordinariamente ricca, se non infinita. Malinconia, fierezza, estasi, consola¬zione, inquietudine, languore, soavità e spensieratezza sono alcuni esempi di un elenco che potrebbe riempire un intero libro, senza tenere conto che ognuno di questi stati d’animo ha poi a sua volta una sua enorme varietà di sfuma¬ture. Quando compongo o canto, le emozioni legate alle mie esperienze e alla mia storia nutrono la mia interpre¬tazione. Al tempo stesso, il mio modo di vivere viene colorato, impregnato dalle emozioni che la musica mi ha rivelato.

Cosa ti spinge a scrivere un testo?
La vita. Quando comincio a scrivere è perché sono fortemente ispirata da una situazione, da un episodio, da cose che accadono realmente e mi colpiscono. La maggior parte dei miei testi sono ispirati a fatti reali. E poi, non per sembrare smielata, ma l’idea dell’amore mi ispira tantissimo.

Come inizia il tuo processo creativo?
Solitamente scrivo delle parole, una strofa , e la leggo cantando, inventando momentaneamente una melodia vocale che rispecchi l’intenzione del messaggio del testo, da lì mi metto al piano e tiro fuori gli accordi. Ma non è una regola. A volte mi concentro sulla musica che mi ispira e da lì creo una melodia vocale.

Che rapporto hai con i social network?
Ogni giorno apro Facebook e Instagram.
È un’abitudine. Il social è una ricchezza se la si usa con criterio . Io personalmente su Instagram pubblicizzo molto la mia immagine artistica e il mio lavoro senza alterare ciò che sono veramente. Le persone quando mi conoscono di persona non devono rimanere deluse in base a quello che vedono.
Cerco di esprimermi sempre in modo molto reale e sincero. Sia con stati scritti sia con foto. Non si può sempre avere consensi da tutti, per quello che si scrive e quelli che si pubblica ma senza dubbio l’importante è essere se stessi e avere personalità.

Come vedi il mondo musicale nel futuro post Covid?
Se non ci facciamo prendere dalla foga e dall’ansia di assembrarci rischiando un ulteriore assedio pandemico vedo un futuro abbastanza roseo. Le attività devono ripartire , come soprattutto la musica dal vivo.

Progetti per il futuro?
Sempre scrivere, cantare e pubblicare le mie canzoni.
Nel mio piccolo voglio lasciare un segno e dare qualcosa di me a chi mi ascolta.

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Docente di Discipline Giuridiche ed Economiche presso l’I.S.I.S. “G. Fortunato” di Angri , di cui è anche collaboratore-vicario. Laureata in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Salerno con 110/110 con lode e licenziata in Teologia Dommatica summa cum laude presso la Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale – sez. San Tommaso, ha conseguito due Master in Studi storico-religiosi ( Ebraismo, Cristianesimo e Islam; Il Cristianesimo antico nel suo contesto storico) presso l’Università degli Studi di Napoli L’Orientale, il Master di II livello Management e Leadership delle Istituzioni Educative presso l’Università degli Studi di Bologna e il master Didattica e Psicopedagogia per i disturbi specifici di apprendimento presso l’Università degli Studi di Salerno. Ha pubblicato molti volumi. Sensibile e attiva nel dibattito socio-culturale sul territorio campano. È giornalista pubblicista e Direttore artistico di AVELLINO LETTERARIA.