IL giorno 5 marzo presso il Teatro “Don Bosco” di Scafati si è tenuto l’evento “Volontariato e Donne“, a cura dell’Associazione Nasi Rossi Clown Therapy che, con questa iniziativa, ha voluto abbracciare il mondo dell’associazionismo.
Ad una settimana dall’evento si continua a parlare del successo della Manifestazione
Nel corso della serata, Francesca Colombo, Presidente dell’Associazione Nasi Rossi Clown Therapy, ha messo in risalto l’importanza e la positiva presenza, in ogni ambito della vita sociale, delle donne impegnate nel volontariato.
“Volontariato e donne“ ha posto in evidenza le storie, le passioni e le esperienze di tante donne che, ogni giorno, si impegnano nella rete sociale delle Associazioni. Nonostante siano coinvolte massicciamente nelle attività di volontariato, le donne sono ancora molto penalizzate all’interno delle organizzazioni, trovandosi, purtroppo, quasi sempre in posizioni di minor prestigio e contenuto professionale. Tutto questo non per “glorificare” la pratica solidale ma, semplicemente, per far rilevare l’importanza strategica del terzo settore nei processi sociali ed economici della nostra società contemporanea… La dottoressa Colombo ha auspicato, quindi, una crescente partecipazione, soprattutto dei giovani, all’impegno nel volontariato. Quest’ultimo costituisce, proprio perché fondato sul dono, una straordinaria opportunità di crescita umana e culturale. Ha concluso con un pensiero sulle motivazioni che hanno indotto l’Associazione ad istituire il Premio Artemisia Gentileschi, quest’anno dedicato al settore comunicazione: è nato per dare valore alle donne che si distinguono, per la loro particolare sensibilità, con lo scopo di valorizzare le eccellenze femminili nei vari ambiti sociali. L’opera d’arte donata in premio è un bellissimo bassorilievo, realizzato dall’artista sarnese Salvatore Squillante. Complimenti anche all’artista Orsola Supino per i doni creati per gli ospiti. Il Premio è stato dedicato ad Artemisia Gentileschi perchè rappresenta un simbolo di riscatto e di emancipazione femminile. Infatti, nonostante la sua vita sia stata segnata da violenze e prevaricazioni, frutto di una cultura maschilista, Artemisia ha avuto la forza di rialzarsi e di diventare non solo la grande pittrice che conosciamo ma una icona di forza femminile.
A moderare l’evento, i giornalisti professionisti Viridiana Myriam Salerno (direttore MediaVox Magazine) e Giuseppe De Caro (Tgr3 Campania). La serata, che ha ricevuto il patrocinio morale dell’Assostampa Campania Valle del Sarno, è stata allietata da una straordinaria ed emozionante performance dell’attrice Carolina Damiani e dalle musiciste Enza Di Stano e Rosaria Troiano.
Sono state ospiti della serata Donne che, oltre ad essere delle eccellenze nei loro ambiti professionali, hanno suscitato con il loro raccontarsi un’ondata di emozioni, di altruismo, di gratitudine e di speranza
FILOMENA AVAGLIANO – Pres. Associazione Agorà ha sviscerato la problematica della violenza sulle donne, ponendo l’accento sulle questioni più spinose e sulla difficoltà delle donne nel denunciare il proprio carnefice. Ha inoltre affrontato il tema della disabilità e delle implicazioni sociali, familiari e psicologiche delle persone diversamente abili. Ha evidenziato le carenze sociali all’accoglienza e all’integrazione delle persone.
LORETA CIANCONE – Pres. Associazione Segnali di vita ha raccontato la sua storia di volontariato, del valore dell’impegno del dono e delle difficoltà che si incontrano nelle varie attività. Ha posto in evidenza anche l’importanza dei valori sociali e cristiani. Aiutare il prossimo non è solo un impegno sociale e civile, ma anche una dimensione religiosa della carità.
GRAZIA PARADISO – Pres. Associazione Chiara Paradiso ha raccontato la storia della sua associazione, affrontando le problematiche familiari dei piccoli pazienti oncologici. Nel suo racconto ha ricordato di essere stata allieva clown di Francesca Colombo, con lei è nato il suo personaggio “Minú”. Ha inoltre sottolineato la necessità di continua formazione. Ha affermato: “La motivazione è il vero carburante, spinge oltre il limite, perché sono le emozioni che favoriscono l’attenzione!”. Ha aggiunto: “La mia storia non mi ha reso forte, perdere Chiara non mi ha reso forte; è quello che quotidianamente faccio del mio dolore che mi ha dato la possibilità di vedere nella sofferenza una conoscenza: stare accanto di chi soffre e ostacolare la solitudine”. Ha concluso il suo intervento ricordando che il tumore infantile esiste sempre, come esiste sempre il femminicidio. Ed è con questa consapevolezza che incoraggia gli “esseri umani ad avere il coraggio di essere umani”.
GIOVANNA PASSARIELLO – Pres. Comitato Ad Astra, purtroppo, è stata assente per sopravvenuti motivi personali ma sarà presto di nuovo al fianco dei Nasi Rossi.
ANTONELLA NAPOLI, a cui è andato il Premio Artemisia Gentileschi, è una giornalista professionista dal 1999, ha scritto per “ Repubblica, Vanity Fair, Limes e Huffington Post. Ha iniziato lavorando per radio e TV, passando poi alla carta stampata. Ha scritto articoli, reportage e saggi su Libano, Siria, Birmania, India, Uganda, Congo, Sudan, Repubblica Centrafricana e altri stati africani, denunciando emergenze umanitarie e violazioni dei diritti umani. È fondatrice e presidente dell’associazione Italians for Darfur e fa attualmente parte del direttivo di Articolo 21. Con il reportage “Andata e ritorno dall’inferno del Darfur” nel 2008 è stata finalista al Premio Ilaria Alpi. Nel 2013 ha ricevuto la Medaglia d’Oro di Rappresentanza della Presidenza della Repubblica. Nel 2008 è stato pubblicato “Volti e colori del Darfur”, nel 2013 “Darfur, the colors of the hope” e nel 2015 “Il mio nome è Meriam”. In occasione dell’evento “Volontariato e donne” il Premio Artemisia Gentileschi è stato conferito alla giornalista Antonella Napoli per l’impegno profuso a favore dei diritti umani e per aver dato voce, con il suo lavoro, ai popoli del sud del mondo.













