Variante Omicron

La protagonista della quarta ondata della pandemia è la variante Omicron, isolata ed identificata in Sud Africa che, secondo le prime stime sembrerebbe caratterizzata da una maggiore trasmissibilità dell’infezione rispetto alle precedenti, sebbene, Ryan Noach, amministratore delegato di Discovery Health, il più grande assicuratore sanitario del Sud Africa, ha affermato che è ancora prematuro sbilanciarsi sulla possibilità che la nuova variante possa sopraffare il sistema sanitario.

Omicron sarebbe caratterizzata da sintomi lievi (un prurito alla gola, seguito da congestione nasale, tosse secca e mialgia che si manifesta con dolore lombare), con recuperi di solito entro tre giorni. Il mal di gola si manifesterebbe anche nei bambini, i quali sembrerebbero rischiare un ricovero ospedaliero con complicanze del 20% più alto rispetto alle precedenti ondate.

Se da un lato la variante omicron non sembra essere particolarmente aggressiva a livello di effetti sulla salute, sembrerebbe, però, più resistente ai vaccini. Ed infatti lo studio di Discovery Health, sostiene che la variante omicron sembrerebbe causare una malattia meno grave rispetto alle precedenti varianti del coronavirus, ma più resistente al vaccino (due dosi Pfizer-BioNTech) ampiamente utilizzato in Sudafrica. Su 211.000 casi positivi di coronavirus, di cui 78.000 attribuiti a omicron, è stato registrato un tasso di ricoveri ospedalieri tra gli adulti del 29% inferiore rispetto all’ondata di pandemia (marzo 2020). Riguardo alla protezione vaccinale, invece, l’antidoto statunitense-tedesco, parrebbe in grado di fornire circa il 33% di protezione contro l’infezione, molto meno del livello di altre varianti rilevate nel paese.

E’ doveroso sottolineare che lo studio ha anche evidenziato che il vaccino ha fornito una protezione del 70% negli individui completamente vaccinati contro gravi complicazioni che richiederebbero il ricovero in ospedale, mostrando, quindi, un’ottima protezione. Non è un caso che ospedali privati abbiano riferito che la maggior parte dei pazienti che necessitano di cure ospedaliere non è stata vaccinata.

Articolo pubblicato da La Voce di New York e concesso a MediaVox Magazine da Antonio Giordano https://www.lavocedinewyork.com/lifestyles/scienza-e-salute/2021/12/15/omicron-la-variante-di-covid-piu-contagiosa-ma-che-manda-meno-in-ospedale/

Nato nel '62 a Napoli dove si è laureato in Medicina e Chirurgia. Direttore dello Sbarro Institute for Cancer Research and Molecular Medicine della Temple University di Philadelphia dove vivo con la sua famiglia. Dal 2004 è professore per “chiara fama” all’Università di Siena. I suoi studi hanno contribuito alla comprensione di alcuni dei meccanismi alla base dello sviluppo del cancro e al disegno di una nuova generazione di farmaci. Ha all'attivo oltre 600 pubblicazioni e più di 30 premi. Tifoso della SSC Napoli. www.drantoniogiordano.com www.shro.org