E’ percezione generale che gli studenti di dottorato godano di una posizione privilegiata, in virtù dell’elevato grado di istruzione che ricevono e delle prospettive lavorative future che ne possono derivare. Ma un’analisi più attenta rivela anche un cammino molto spinoso, in cui perseveranza, sacrificio e passione sono fondamentali per il raggiungimento degli obiettivi.
Nella rivista Nature sono stati pubblicati i risultati di un sondaggio che mira ad approfondire le diverse sfaccettature della vita degli studenti iscritti a programmi di dottorato (PhD). L’intento del sondaggio va al di là di un semplice interesse sulla percentuale di persone che hanno conseguito il titolo di PhD, ma mira a stabilire quanto sia costato raggiungere l’obiettivo, quali siano stati i traguardi raggiunti, le delusioni, le insidie, le motivazioni a continuare questo percorso di studi.
Il sondaggio è stato proposto in diverse lingue allo scopo di incrementare la partecipazione internazionale. E’ stato chiesto ai partecipanti di esprimere le loro opinion su vari argomenti, includendo domande relative alle frustrazioni durante il training, al bilanciamento vita-lavoro, ad incidenti di bullismo, molestie e discriminazione, all’incertezza sulle prospettive lavorative, al debito economico degli studenti, alla salute mentale, alle responsabilità che tale carriera comporta. Sebbene la maggior parte dei partecipanti si sia dichiarata soddisfatta della decisione di conseguire un PhD, dal sondaggio è emerso anche che più di un terzo dei partecipanti ha avuto bisogno di supporto di diverso tipo per problemi di ansia e depressione legati allo stress cui sono stati sottoposti durante il corso di studi…
Articolo pubblicato da La Voce di New York e concesso a MediaVox Magazine da Antonio Giordano https://www.lavocedinewyork.com/people/2021/12/10/gli-studenti-di-dottorato-sono-privilegiati-macche/