Il metabolismo basale, o BMR (Basal Metabolic Rate) è la misura dell’energia impiegata dal nostro organismo in una situazione di riposo, per svolgere le funzioni vitali. Questa quantità di energia è determinata da un insieme di fattori, quali i geni ereditati dai propri genitori, il sesso, l’altezza. Il nostro corpo estrae l’energia contenuta nel cibo che mangiamo e la elabora, per soddisfare le necessità energetiche delle cellule. E’ credenza comune che raggiunti i trent’anni, il metabolismo cominci a rallentare e che ciò sia la causa del frequente aumento ponderale dopo quella fascia d’età. In realtà, il metabolismo rallenta meno velocemente di quanto si pensi, per cui i fattori dell’aumento di peso sono altri, tra questi l’inattività, l’ansia che induce a mangiare senza controllo, fenomeni di compulsività che inducono a consumare cibi ricchi di zuccheri e grassi sotto stress, e l’insonnia che stravolge i processi metabolici.

Secondo il National Institutes of Health, con l’età non solo si diventa più sedentari, ma si è incapaci di bilanciare il cibo in rapporto ai nostri reali bisogni energetici: in pratica si finisce a mangiare molto più del dovuto. Alcune responsabilità provengono anche dalla vita lavorativa e sociale, pranzi di lavoro e cene, favoriscono l’accumulo di peso, così come una fitta rete di amicizie e familiari. I vari impegni e le feste, che si rincorrono, in età adulta, incidono più che nella prima giovinezza sull’alterazione metabolica.

Tuttavia, un recente studio, ha dimostrato che il rallentamento dell’attività metabolica avviene molto più in là dei 50 anni, quando la massa muscolare e quindi il dispendio energetico tendono a diminuire, favorendo accumuli di adipe. Anche in questa fase della vita una corretta igiene alimentare ed una costante e moderata attività sportiva possono riuscire a controllare l’aumento ponderale indesiderato. Il metabolismo umano raggiunge la sua maggiore efficienza durante la prima infanzia, quando cioè il nostro corpo riesce a bruciare le calorie assunte con il cibo; ciò diminuisce progressivamente e dopo i 60 anni quando il metabolismo comincia a declinare con un rallentamento pari allo 0,7% annuo. La principale causa di questo minore fabbisogno calorico risiede nella perdita di massa muscolare.

Articolo pubblicato da La Voce di New York e concesso a MediaVox Magazine da Antonio Giordano https://www.lavocedinewyork.com/lifestyles/scienza-e-salute/2021/10/20/il-metabolismo-rallenta-dopo-i-60-anni-non-dopo-i-30-e-allora-perche-si-ingrassa/

Nato nel '62 a Napoli dove si è laureato in Medicina e Chirurgia. Direttore dello Sbarro Institute for Cancer Research and Molecular Medicine della Temple University di Philadelphia dove vivo con la sua famiglia. Dal 2004 è professore per “chiara fama” all’Università di Siena. I suoi studi hanno contribuito alla comprensione di alcuni dei meccanismi alla base dello sviluppo del cancro e al disegno di una nuova generazione di farmaci. Ha all'attivo oltre 600 pubblicazioni e più di 30 premi. Tifoso della SSC Napoli. www.drantoniogiordano.com www.shro.org