Facciamo un salto indietro agli ultimi mesi del 2020, quando la stampa scriveva: “Pfizer/Biotench e Moderna hanno ultimato, con dati promettenti, tutte le fasi sperimentali ed hanno inviato le relative documentazioni per ottenere eventuali autorizzazioni di emergenza. E’ importante sottolineare, che nonostante la celerità della sperimentazione, entrambe le case farmaceutiche garantiscono e forniscono dati sicuri”. E cosi è stato.
Nell’elogiare ancora una volta le caratteristiche di questi antidoti contro il nuovo coronavirus ricorderei innanzitutto che la produzione di un vaccino richiede la capacità di fabbricare almeno un pezzettino del virus in modo da indurre la risposta immune nei vaccinati, processo ancora più complicato quando si ha a che fare, come in questo caso, con l’RNA dal momento che i vaccini efficaci contro i virus a RNA sono notoriamente difficili da ottenere (ne rappresentano un esempio, l’HIV e l’HCV). Pfizer e Moderna, invece, in tempi record, hanno prodotto vaccini ad RNA efficaci.
Sempre nel 2020, non potevamo sapere la durata anticorpale prodotta dai due vaccini né la vera capacità di non infettarsi. Oggi, invece, abbiamo qualche dato in più. Finora negli Stati Uniti sono state erogate circa 221 milioni di dosi del vaccino Pfizer-BioNTech e 150 milioni di dosi del vaccino di Moderna e qualche piccola osservazione sui due prodotti è emersa. Ma attenzione, i vaccini non sono mai stati confrontati in uno studio attentamente progettato, quindi i dati relativi ad eventuali variazioni dei loro effetti, si basano principalmente su osservazioni.
Articolo pubblicato da La Voce di New York e concesso a MediaVox Magazine da Antonio Giordano https://www.lavocedinewyork.com/lifestyles/scienza-e-salute/2021/09/24/moderna-vs-pfizer-biontech-qual-e-il-vaccino-piu-efficace-contro-il-covid/