Variante Delta

L’emergere della variante Delta, ora predominante, ha portato ad una rapida diffusione del virus nel Mondo. Per il forte vantaggio evolutivo rispetto ai ceppi precedenti, il suo tasso di crescita è diverso da qualsiasi altro nella storia di questa pandemia da Covid-19 a causa dell’alta carica virale. Il vantaggio della variante sembra derivare da una combinazione di mutazioni della proteina Spike, la parte del nuovo coronavirus che si lega ai ricettori ACE2 sulla superficie delle cellule e permette al virus di infettarle. Gli scienziati si sono chiesti, in virtù della sua maggiore trasmissibilità, se questa variante sia in grado di eludere il sistema immunitario umano e se, i vaccini esistenti, possano essere efficaci, offrendo una adeguata protezione in termini di minore impatto della malattia.

Gli addetti ai lavori si sono interrogati anche sugli eventuali sviluppi gravi per cercare di ridurre al minimo i decessi. A fronte di una risposta positiva circa l’efficacia dei vaccini, si è rilevato che essi sono in grado di proteggere dal decorso grave e dal decesso in una percentuale superiore al 90%, secondo uno studio del New England Journal of Medicine.

Articolo pubblicato da La Voce di New York e concesso a MediaVox Magazine da Antonio Giordano https://www.lavocedinewyork.com/lifestyles/scienza-e-salute/2021/08/10/vaccino-pfizer-vs-variante-delta-la-guerra-contro-la-diffusione-del-virus-continua/

Nato nel '62 a Napoli dove si è laureato in Medicina e Chirurgia. Direttore dello Sbarro Institute for Cancer Research and Molecular Medicine della Temple University di Philadelphia dove vivo con la sua famiglia. Dal 2004 è professore per “chiara fama” all’Università di Siena. I suoi studi hanno contribuito alla comprensione di alcuni dei meccanismi alla base dello sviluppo del cancro e al disegno di una nuova generazione di farmaci. Ha all'attivo oltre 600 pubblicazioni e più di 30 premi. Tifoso della SSC Napoli. www.drantoniogiordano.com www.shro.org