Entriamo nel difficile ma splendido mondo delle Gallerie d’arte. Il luogo dove la bellezza è protagonista. Il luogo dove il cuore incontra l’anima. Il luogo dove il talento esprime la sua creatività
L’artista e poeta Lorenzo Basile ha intervistato per MediaVox Magazine il Gallerista Alfonso Orza. La sua Galleria si trova a Sarno (SA). “Michelangelo Arte dal 1991“, nota anche come “Bottega Michelangelo“, è diventata importante polo culturale e qualificato centro di aggregazione artistica…

L’INTERVISTA
Come nasce la sua Galleria d’arte? L’idea di creare una galleria d’arte sopraggiunse dopo l’esperienza maturata attraverso molteplici lavori realizzati, essendo un grafico creativo, nel campo della scenografia televisiva e teatrale, presso l’azienda Rai. La frequentazione della città mi portò a conoscere personalità ed artisti di spicco nel campo artistico e fecero sì che la mia passione per le arti visive e la pittura prendessero il sopravvento così da creare uno spazio espositivo dove poter ammirare le opere e le creazioni di tutti gli amici artisti.
La sua è una delle tante Gallerie di provincia, che rapporto ha con il territorio? Essendo una galleria di provincia si parte con un gap maggiore rispetto alle gallerie di città, dove c’è più fruizione, perché è più difficile promuovere e divulgare l’arte, soprattutto la contemporanea. Però posso ritenermi soddisfatto per il lavoro svolto sul territorio essendo diventato un punto di riferimento per artisti e collezionisti dell’agro sarnese nocerino.
Le gallerie non sono solo luoghi di vendita ma anche spazi dove si propaga la cultura e la bellezza. Quali iniziative ha messo in campo per diffondere l’arte sul territorio? L’arte non è solo talento, ma passione e dedizione. La Orza arte gallery, avendo fatto tesoro di un trentennio di esperienza in campo artistico, ha perseguito la mission di condivisione del bello, anche tramite il rapporto diretto con il pubblico, organizzando mostre ed eventi culturali in collaborazione con associazioni ed enti pubblici.
Lei ai suoi collezionisti, in genere, propone solo artisti storicizzati o anche artisti emergenti? In passato abbiamo proposto artisti storicizzati in larga parte ma in questo momento siamo concentrati sulla promozione dell’artista emergente.
Che tipo di pubblico frequenta la sua galleria? I giovani sono interessati all’arte? Abbiamo un pubblico variegato ma constatiamo che i giovani tendono a non frequentare la galleria tranne quando ci sono eventi.
L’avvento di internet e del mercato elettronico ha cambiato le modalità di vendita. Lei quali canali adopera nella vendita delle opere? Certamente l’avvento di internet ha cambiato radicalmente l’approccio e la vendita di opere d’arte. E anche noi ci siamo adeguati al mercato digitale, essendo presenti su tutte le piattaforme social e con un sito internet. Anche se prediligiamo, sempre e comunque, il contatto umano, perché l’opera d’arte va visionata e apprezzata dal vivo.
Con quali criteri si sceglie un’opera d’arte? Prevale più l’investimento o la gradevolezza dell’opera? Alla base di tutto rimane il piacere di scegliere di emozionarsi e possedere un’opera d’arte, l’investimento è tutt’altra cosa.
Lei collabora con studiosi e critici d’arte?Certamente, la collaborazione con critici d’arte e studiosi è fondamentale per noi che ci occupiamo di arte contemporanea.
Nell’arte contemporanea si è affermato, soprattutto con l’arte concettuale, la preminenza dell’idea, del concetto appunto, sulla tecnica d’esecuzione. Lei cosa ne pensa? L’arte come CONCETTO, un’idea, un evento mentale. L’artista pensa l’opera come un “evento” o un “ambiente”, si mette in scena il corpo ed il mondo. Non è importante l’opera come risultato finale, conta l’analisi del metodo, il processo, tutto quello che sta prima. Come nella produzione industriale il metodo che precede è fondamentale.
L’arte è una delle risposte alle domande esistenziali dell’uomo. Che ruolo ha secondo lei l’arte nell’attuale contesto contemporaneo? L’arte contemporanea del ‘900 e del 2000 ha cambiato sostanzialmente i suoi mezzi di produzione ed i suoi significati, adattandosi ai tempi e al nostro modo di vivere, per interpretare le istanze del presente, individuando spazi e momenti di riflessione e di confronto sulle grandi questioni del nostro tempo.
Il Covid ha segnato la nostra realtà non solo dal punto di vista sanitario, ma anche economico e sociale, qual è stata la ricaduta economica sulla sua attività? Il covid è stato un colpo tremendo sia in campo economico che sociale, ma soprattutto per il mondo dell’arte che fa dell’aggregazione e dei rapporti interpersonali il suo punto di forza. Nonostante ciò però l’arte è stata utilizzata come mezzo di solidarietà per numerose raccolte fondi per l’emergenza da covid 19.
Nella divulgazione dell’arte e per la promozione culturale del territorio le istituzioni locali collaborano con la Galleria? Sia nel passato che oggi non abbiamo mai trovato ostacoli nell’organizzazione di mostre ed eventi artistici. Abbiamo sempre riscontrato grande disponibilità da parte delle amministrazioni.
Che cosa pensa del mercato dell’arte? Un mercato variegato all’interno del quale sono presenti figure fondamentali: artista ed acquirente e nel mezzo le figura, altrettanto importanti, di curatori e critici. Ognuno merita ascolto, seguito e rispetto.
Ci parli dei suoi progetti futuri? Sicuramente c’è l’idea di riprendere nell’organizzazione di rassegne ed eventi legati all’arte e alla sua divulgazione.
Photogallery tratta dai canali social ufficiali della Galleria e della Bottega








