Possono esserci mille modi per ripartire nonostante le difficoltà e la giornalista Maria Rosaria Vitiello ha scelto di raccontare nel suo nuovo libro “La forza della vita – Storia di una ripartenza” (edito da Passione scrittore), la sofferta e dolorosa vicenda che, suo malgrado, l’ha vista protagonista e che ha cambiato per sempre il corso della sua esistenza.
Il messaggio della scrittrice è di non arrendersi mai e cercare sempre di gustare tutte le gioie che la vita, nonostante tutto, ci riserva.
Prefazioni del giornalista inviato della RAI, Paolo Di Giannantonio, e del fondatore dell’associazione di volontariato “City Angels”, Mario Furlan.
Il ricavato della vendita del libro, nella percentuale destinata all’autore, del 20%, sarà devoluto all’Associazione per la sicurezza stradale “Per le strade della vita”, per la realizzazione di progetti e attività sociali.
L’INTERVISTA
Chi è Maria Rosaria Vitiello? Sono una giornalista e neo scrittrice. Sempre impegnata a 360 gradi nel campo della comunicazione, da blogger, social media strategist, coordinatrice e conduttrice di eventi culturali e politici. Ho collaborato con canali televisivi, testate giornalistiche e online, per le quali ho curato interviste e rassegne stampa.Da vittima superstite della strada, mi sono formata per diventare safety ambassador, presidente dal 2017 dell’associazione di promozione sociale sulla sicurezza stradale ‘Per le strade della vita’, iscritta nel Registro Regione Campania delle APS, ideatrice e curatrice del progetto per le scuole e della campagna di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale omonimi, safety coach per studenti di scuole secondarie di primo e secondo grado. Sono laureata in Lettere e iscritta all’Ordine dei Giornalisti, sposata, due figli, attenta osservatrice della realtà e dell’universo femminile. Dal 2016 sono stata consigliere politico del presidente della Provincia di Salerno in materia di sicurezza stradale. In qualità di giornalista e comunicatrice digitale, divulgo e promuovo la sicurezza sull’asfalto.
Da gennaio 2022, sono componente della Commissione Pari Opportunità (presieduta da Titti Improta) dell’Ordine Giornalisti della Campania, guidato da Ottavio Lucarelli.
Presenti ai lettori di MediaVox Magazine il suo libro “La forza della vita – Storia di una ripartenza”. La forza della vita’ è un libro che nasce con l’intento di lanciare un messaggio di luce e di amore per la vita. È un inno alla gioia, che vuole trasmettere la giusta carica per apprezzare l’esistenza, in tutta la sua grandiosità. Perché può capitare di non sentire pienamente la maestosità del dono che abbiamo ricevuto, quello della nostra esistenza.
Il mio intento è di scuotere le coscienze più sopite sull’importanza della nostra vita e sul percorso di salvaguardia e di rispetto che le dobbiamo. È fondamentale cercare di contrastare le avversità, combattere contro gli ostacoli della vita, cercare dentro di sé la carica per andare avanti e per opporsi agli impedimenti e alle difficoltà. È questo il filo conduttore del mio libro, che parte da una vicenda personale, una storia di vita che ho voluto rappresentare per far capire quanto possa modificarsi, tout à coup, il destino di una persona o, piuttosto, interrompersi un percorso. Ho sentito il bisogno di scrivere cosa sia stato per me un viaggio che mi ha portato fino ad oggi. Un privilegio, quello della rinascita, che ha carattere e valore motivazionale, entusiasta, carico di positività.
Che cosa si aspetta dalla diffusione del suo testo? Il mio sogno è che si possa cogliere a pieno il messaggio che intendo lanciare a tutti. Io sono sopravvissuta a un gravissimo incidente. Sono stata a un passo dalla morte e oggi sono qui a lanciare un messaggio di amore per la vita. Abbiamo un bene prezioso nelle nostre mani: custodiamolo, salvaguardiamolo, teniamocelo stretto. Difendiamola, questa nostra gioiosa vita, con tutte le nostre forze. Vorrei che i lettori de ‘La forza della vita’ percepissero che il testo racchiude l’appello a vivere intensamente, mettendo in atto la resilienza, cercando di ricostruire con ottimismo il proprio cammino.
Definisca con tre aggettivi “La forza della vita – Storia di una ripartenza”. La forza della vita’ è un libro denso, emozionante, carico di entusiasmo e di energia.
Secondo lei, la scrittura può aiutare a rimarginare le ferite dell’esistenza? La scrittura può aiutare a guardare dentro se stessi, a scoprire, analizzandosi, angoli ancora velati, a fare un bilancio di ciò che è stato e di cosa si è fatto e si possa ancora fare per superare gli ostacoli che sono sopraggiunti sul percorso esistenziale.
Stupri, spose bambine, donne ridotte a schiave. Secondo lei, perché assistiamo a questo accanimento contro le donne? Sono tantissime le motivazioni che portano a questa gravissima situazione. È una condizione di profondo disagio che accomuna le donne di tutto il mondo, anche se di culture differenti. Il tema più scottante, in Italia, è quello del femminicidio, che racconta di uomini che possono apparire normali ma che confondono l’amore con il possesso e si rivelano mostri capaci di ogni atrocità. Ma ci appartiene anche il tema della violenza silenziosa vissuta da tante donne, ridotte al ruolo di schiave, perché sottomesse tanto da coprire gli abusi subiti, nell’illusione di far sopravvivere una relazione, nel nome di una debolezza che impedisce di denunciare e fa chiudere nel silenzio e nell’accettazione. Viviamo ancora in un universo culturale in cui predomina il maschilismo, l’uomo-padrone che porta avanti la famiglia, spinto a pensare di possedere la propria donna. Ecco perché, quando viene abbandonato, uccide e spesso sente l’impulso a tentare il suicidio, perché non accetta di aver subito un torto, di essere stato vittima e non carnefice. Non accetta di riconoscere la sua debolezza nella società, rispetto alla determinazione di una donna. Poi, ci sono altre gravi discriminazioni, come quelle subite dalle donne nel mondo del lavoro. Ma ce ne stiamo occupando.
Lei è una componente della Commissione Pari Opportunità dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, presieduto da Ottavio Lucarelli. Mi dica due progetti che la vedono impegnata a favore delle donne. La Commissione Pari Opportunità dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, che conta 18 componenti, tra cui mi pregio di esserci anche io e che è presieduta da Titti Improta, sta lavorando alacremente al progetto rivolto alla categoria dei giornalisti campani per analizzare il tema “motherhood penalty”, letteralmente “pena di maternità”: un complesso di condizioni sfavorevoli per le donne che decidono di avere un figlio e che si impegnano per conciliare la scelta personale con i doveri professionali. La “matherhood penalty” è, dunque, oggetto di un’indagine scrupolosa su cui la Commissione, supportata da esperti, sta lavorando grazie a un sondaggio da sottoporre alla categoria, per comprendere il fenomeno, con dati alla mano, al fine di favorire la consapevolezza e la messa a punto di politiche del lavoro più inclusive e paritetiche. Poi, stiamo lavorando alla progettazione di nuovi corsi di formazione per giornalisti, tra i quali troverà spazio un evento tutto improntato sui temi legati alla sicurezza stradale, che io curo da anni, e a come affrontarli con la forza della comunicazione, che è informazione ma, al contempo, è sensibilizzazione delle coscienze.
