Terrasonora

Intervista al Maestro Gennaro Esposito

È difficile descrivere a parole il sound ipnotico che contraddistingue i Terrasonora, progetto musicale “niù folk” che nasce nella metà degli anni ‘90, in concomitanza al rinnovato interesse per il genere folk revival. L’intento del gruppo è sempre stato quello di fondere linguaggi e timbri diversi, per riappropriarsi di un mondo che non ci ha mai abbandonato, nonostante le periodiche operazioni di rimozione della cultura popolare.
A partire dal 2003 i Terrasonora diventano una vera e propria band, che riesce ad affermarsi sia in Italia che all’Estero, grazie alla partecipazione a numerosi Festival di musica World.
Da Istanbul a Vancouver, da Bucarest a Lorient, i Terrasonora portano in giro per il mondo la musica tradizionale popolare, raccontando – rigorosamente in napoletano – storie attuali e aspetti della società contemporanea. Negli anni hanno sviluppato uno stile unico e inconfondibile, caratterizzato da un melodismo pop che rende piacevole l’impasto timbrico dei molti strumenti impiegati. Il suono degli strumenti di origine popolare viene sapientemente mescolato a quello degli strumenti di altre culture, realizzando così una sintesi perfetta tra le nostre sonorità e le influenze sonore e culturali mediterranee.
Reduci dalla vittoria del Premio Parodi 2021 per la Giuria Internazionale, adesso i Terrasonora sono in procinto di pubblicare un nuovo EP che conterrà anche il loro ultimo singolo di successo: Lassame sta’.
MediaVox Magazine ha intervistato il maestro Gennaro Esposito, chitarrista e compositore della band che, il prossimo 14 Maggio, si esibirà al Teatro Summarte di Somma Vesuviana per dare il via all’ottava edizione del Mia Martini Festival.

L’INTERVISTA

In Italia le band hanno sempre vita breve, mentre voi siete in piena attività da vent’anni. Qual è il segreto di questa longevità musicale? Siamo una piccola famiglia e anche se negli anni abbiamo cambiato le voci e i fiati, alla base c’è uno zoccolo duro di 4 elementi (tastiere, basso, percussioni e chitarra) che non è mai cambiato. Siamo amici e condividiamo tanti interessi anche al di fuori della musica.

Chi sono gli altri componenti della band? Io mi occupo della sezione delle chitarre, mentre mio fratello Raffaele, oltre a essere il direttore artistico, si occupa della sezione delle tastiere. Il bassista è Antonio Esposito, il percussionista è Antonello Gajulli e ai fiati c’è Vincenzo Laudiero. Le voci sono Davide Laudiero (fratello del flautista) e Giovanna Faraldo. Saverio Carpine collabora agli arrangiamenti e alla composizione di testi e musica.”

Avete trionfato all’ultimo Premio Andrea Parodi, vincendo il Premio Giuria Internazionale con il singolo Lassame sta’. Cosa ha rappresentato per voi quest’esperienza? Il Premio Parodi è una competizione tra le più prestigiose a livello europeo, perché in essa confluiscono tante esperienze musicali provenienti da tutto il mondo. Quindi per noi è stato un momento di condivisione e di scambio bellissimo, che ci ha dato modo di conoscere realtà musicali diverse e lontane dalla nostra. È stata anche un’opportunità per omaggiare Andrea Parodi, conosciuto soprattutto come il frontman dei Tazenda. In gara, oltre ai singoli Lassame sta’ e L’America sta cca’, abbiamo scelto di interpretare la sua De Bentu, un’occasione preziosa per familiarizzare con la lingua sarda.

Avete suonato in Italia e all’Estero, riscuotendo sempre un grande successo. Ma tra i premi vinti, qual è quello che vi ha dato più soddisfazione ricevere, e perché? Uno dei riconoscimenti più importanti è stato quando abbiamo ricevuto l’etichetta BRAVO!! per il nostro primo disco (Core e Tamburo) da parte dell’autorevole rivista francese Trad Magazine. Collaborando con diversi Istituti italiani di Cultura all’Estero, abbiamo avuto modo di esibirci in tanti Paesi, ottenendo sempre ottimi riscontri. Spesso ai nostri concerti si presentano migliaia di persone che non parlano neppure napoletano, ma questo non impedisce loro di venirci ad ascoltare dal vivo: la potenza della musica abolisce qualsiasi barriera di comprensione linguistica.

Ecco, a proposito di lingua: avete mai pensato che cantare in napoletano fosse penalizzante per voi? Non nascondo che a volte è stato difficile, ma il napoletano è la nostra lingua. Io penso e scrivo in napoletano e, in qualità di compositore, non avrei un modo migliore per esprimermi. C’è un detto napoletano che dice: “Se tu non sai da dove vieni, non sai dove devi andare”. Al contrario di quello che si pensa, all’Estero la nostra lingua non ha mai rappresentato un problema. Ricordo quando, a Istanbul, dei giovani ragazzi turchi vennero a complimentarsi con noi in inglese alla fine del concerto. Ci dissero letteralmente: “Non abbiamo capito nulla, ma è stato bellissimo!”

Secondo te, qual è il punto di forza dei Terrasonora? L’unione. Sul palco siamo tutt’uno, non c’è alcun musicista che vuole prevalere sugli altri e questo ci rende compatti, una sola entità. Altra forza dei Terrasonora sono i brani, nei quali abbiamo sempre cercato di raccontare quello che ci circonda. La voce di Davide Laudiero, la nostra ultima new entry, ha portato una ventata di freschezza al gruppo grazie anche alla sua giovane età. Il suo modo di esprimersi ci ha aiutato tanto a rendere la nostra musica più “pop”, pur mantenendo uno stretto legame con la musica popolare tradizionale.

Quali sono le canzoni più rappresentative del vostro repertorio? L’America sta cca’ è stato il brano che ci ha permesso di farci uscire fuori dalla Campania e di varcare anche i confini nazionali. Nel 2007 questo brano ha vinto il Premio Amnesty International, ed è stato il primo trampolino di lancio dei Terrasonora. Malegna è invece la tarantella con la quale chiudiamo sempre i nostri concerti: ha un impatto sonoro talmente forte, che ti costringe ad alzarti e a ballare. Poi c’è Guardame, il brano con il quale ci siamo affermati a Musicultura (ex Premio Recanati) nel 2010: l’ho scritto ispirato dai racconti di alcuni cari amici, che erano stati nella striscia di Gaza e che mi parlavano del conflitto israelo-palestinese. Infine, Lassame sta’, il nostro ultimo singolo che sta avendo davvero un buon successo. Anche questo brano parla di un tema attualissimo, il cyberbullismo, e siamo orgogliosi di averlo presentato all’ultimo Premio Parodi.

Il 14 maggio aprirete l’ottava edizione del Mia Martini Festival al teatro Summarte di Somma Vesuviana. Altre date in calendario? Al momento ancora no, perché siamo in attesa di conoscere le nuove misure anticovid. Abbiamo diverse cose in cantiere, tra le quali un nuovo EP, che accoglierà anche il nostro ultimo singolo Lassame sta’.

Biografia / Terrasonora sono un gruppo folk di Afragola (NA) composto da Gennaro Esposito (chitarre), Raffaele Esposito (tastiere), Antonio Esposito (basso), Antonello Gajulli (percussioni), Vincenzo Laudiero (fiati), Davide Laudiero e Giovanna Faraldo (voci). Attivi concertisticamente dal 2003, il gruppo nel corso degli anni ha raccolto continue affermazioni in importanti festival in Italia e all’Estero, collaborando con gli Istituti Italiani di Cultura, Ambasciate Italiane e Delegazioni dell’Unione Europea, nei vari Paesi membri della UE e del Mondo. Tra le maggiori esperienze: Premio Andrea Parodi 2021, Carditello Festival 2020, Festival Ville Vesuviane 2020, Mozart Box 2019, Premio Andrea Parodi 2018, World Experience Festival 2018 – Bucarest (Romania); Festa della Repubblica, Vancouver (Canada); Rhythm of Europe Street Festival – Istanbul ed Ankara (Turchia); “Festival Interceltique de Lorient” in Bretagna (Francia), “Qui Italia” a Sofia (Bulgaria), “Festitalia” a Bucarest (Romania), Afrakà, “Suonare a Folkest”, “European Folkontest” , “Voci per la Libertà: Una Canzone per Amnesty”, coronate dal grande successo riscosso nel corso dell’edizione 2010 di Musicultura a Macerata, nella quale hanno presentato il brano “Guardame”, risultando tra i vincitori
di quella edizione. Nel 2021, vincono il Premio Giuria Internazionale, col brano “Lassame sta”, al Premio Parodi 2021 (Contest World più importante d’Europa). Il loro disco di debutto, Core e Tamburo (2007), ha ricevuto lusinghiere recensioni sia in Italia che all’estero (USA, Francia, Portogallo, Belgio, Germania, Spagna). A breve uscirà un nuovo EP preceduto dal singolo Lassame sta’. La biografia del gruppo è inserita nell’ “ENCICLOPEDIA DEL POPROCK NAPOLETANO da Roberto Murolo alle Posse” – curata da Renato Marengo e Michael Pergolani (edizioni ERI-RAI).

Condividi questo articolo...Print this page
Print
Email this to someone
email
Share on Facebook
Facebook
0Tweet about this on Twitter
Twitter
Share on LinkedIn
Linkedin
Pin on Pinterest
Pinterest
0

Laureata in Giornalismo e Cultura editoriale all' Università di Parma nel 2018. Ha collaborato con italianradio.eu come articolista e conduttrice radiofonica di Radio Pizza Olanda, il canale di informazione per gli italiani residenti nei Paesi Bassi. Dopo una breve esperienza formativa negli studi di Radio ART si è trasferita in Svizzera e attualmente vive a Montreux. Appassionata di musica, moda, cinema e tecnologia.