Italian Green. Viaggio nell’Italia sostenibile

Rubrica "Le voci 'da' dentro" / Intervista alla conduttrice Noemi David. Curiosità ed anticipazioni sul programma "Italian Green - Viaggio nell’Italia sostenibile"

Italian Green – Viaggio nell’Italia sostenibile è il programma che la Rai dedica all’ecologia e all’ambiente.

Dal 16 aprile il format, ideato e prodotto da Gianluigi Polisena, è in onda ogni sabato su Rai Due alle ore 10.10, per un totale di quattro puntate.

Anche per questa seconda edizione è stata riconfermata la presenza dei quattro giovani ma già noti conduttori, che vedremo impegnati anche nella veste di inviati in giro per l’Italia. Mario Acampa, Riccardo Cresci, Noemi David e Marco Martinelli ci porteranno in viaggio con loro, da Nord a Sud dello stivale, alla scoperta delle imprese italiane più virtuose. Ma non solo, perché in studio ci saranno anche gli interventi di ospiti noti, come Alessandro Gassmann, Carlo Conti e Noemi, che hanno deciso di sposare la filosofia green.

In occasione della Giornata Mondiale della Terra, MediaVox Magazine ha intervistato Noemi David, la giovane conduttrice messinese, che è anche il celebre volto femminile di Skuola.net – la più grande community degli studenti italiani.
Dal mondo dei social al debutto sulla rete nazionale, Noemi si sta affermando come una delle più giovani promesse del panorama televisivo italiano. Pur avendo solo 21 anni, conduce eventi e spettacoli sin dai tempi del liceo, e ha intervistato tantissimi personaggi del mondo dello spettacolo, tra i quali Carlo Conti, suo idolo indiscusso.
In questa speciale intervista Noemi racconta del suo rapporto con l’ecologia e con l’ambiente, svelandoci anche qualche anticipazione del programma più eco-friendly del momento.

L’INTERVISTA

Noemi, chi sono i tuoi compagni di viaggio? Sono Mario Acampa, Riccardo Cresci e Marco Martinelli e sono totalmente innamorata di loro! Si impegnano tantissimo e ci credono davvero in quello che fanno. Tutti e tre hanno già fatto esperienza in Rai, e pur avendo qualche anno in più di me devo dire che mi hanno sempre considerata una loro pari. Mi hanno rassicurato nei momenti di ansia, riuscendo a trasmettermi tanta serenità. Come prima esperienza televisiva non potevo capitare in una squadra migliore di questa!

Quale aggettivo daresti a ciascuno dei tuoi colleghi? Marco è lanciatissimo, un folle, ma nel senso più positivo del termine: la sua follia è davvero contagiosa! Riccardo è il più equilibrato di tutti, mi trasmette serenità e mi fa sentire a mio agio. Poi c’è Mario, che è sempre sul pezzo e non si scoraggia mai. Da lui ho imparato che cos’è la professionalità: mi trasmette tanta sicurezza.

Portaci con te dietro le telecamere: come ci si sente sul set di Italian Green? C’è un’atmosfera serena e professionale. Dietro la telecamera ti senti parte di una macchina gigante, ma allo stesso tempo percepisci un’atmosfera familiare. Nel mio immaginario, prima di registrare, pensavo di trovarmi di fronte a tante persone fredde. Invece è stato l’esatto opposto: ho trovato un ambiente molto familiare e ho fatto tante nuove amicizie con i tecnici in studio. Siamo entrati subito in sintonia e mi sono sentita compresa, sin dal primo giorno di riprese. Quello che mi ha stupito in positivo è che mi hanno sempre trattato tutti da professionista, anche se ero alla mia prima esperienza. Non c’è stato mai nessuno che mi abbia fatto sentire fuori posto.

Ricordi il tuo primo Ciak? Di solito ho sempre un po’ di ansia e mi batte il cuore ogni volta che devo registrare qualcosa. Nel caso del primo Ciak di Italian Green mi sentivo stranamente tranquilla: in quel momento ero contenta, perché stavamo per fare una cosa divertente. Quindi l’ho vissuto davvero con molta serenità, su di me non sentivo neanche gli occhi di chi stava guardando aldilà della telecamera. Italian Green mi ha insegnato a percepire la telecamera come un’amica, e non come un ostacolo.

Che cosa vedremo nelle prossime puntate? Il format rimane invariato, ma ci sono delle piccole novità. Abbiamo registrato in un nuovo studio, molto più grande del precedente e con noi ci sarà anche una band, Riciclato Circo Musicale, che suonerà degli strumenti totalmente riciclati. E poi gli ospiti: questa volta faremo degli incontri anche con dei personaggi del mondo dello spettacolo, tra cui Carlo Conti, che io ammiro tantissimo. Per me è stata la realizzazione di un sogno!

Cosa hai imparato da questo programma? Italian Green mi ha lasciato un grande senso di responsabilità. Mi sono resa conto che il Pianeta è casa nostra, ma noi siamo solo degli ospiti e, in quanto tali, dovremmo rispettarlo tutti un po’ di più. Nel mio piccolo sono contenta che questo sia stato il mio primo programma televisivo, perché posso contribuire a sensibilizzare i giovani sui temi dell’ecologia e della sostenibilità ambientale.

Da più di un anno, sei anche il volto di Skuola.net. Cosa significa per te lavorare per la più grande community degli studenti italiani? È stato il mio trampolino di lancio sia dal punto di vista professionale che di crescita personale. Grazie a Skuola.net ho potuto trasferirmi a Roma e iniziare a crescere e a maturare. Sotto il profilo professionale mi hanno dato tanto, perché mi è stata offerta la possibilità di viaggiare per andare personalmente nelle scuole e sensibilizzare gli studenti italiani su tematiche importanti. L’ho considerato un privilegio.

Com’è stato incontrare gli studenti italiani e parlare a una platea di quasi coetanei? Molto strano, perché mi sono trovata a parlare con dei ragazzi – dai 17 anni in su – di temi non proprio facili da trattare, come l’educazione sessuale. Tra noi non si percepiva alcuna differenza, eppure mi sono sentita ascoltata e rispettata, nonostante ci sia uno scarto di pochi anni tra me e loro. Tutti i ragazzi si mostrano sempre attenti e rispettosi, e quando alla fine mi ringraziano, o mi chiedono un selfie come ricordo, mi rendo conto che vale sempre la pena fare il lavoro che faccio.

Hai mai pensato che la tua giovane età fosse un punto di debolezza? A volte si, e secondo me ci sta pure che le persone, a primo impatto, possano pensare che io non sia una professionista. Questa è stata anche la mia paura a inizio programma, perché pensavo che i miei colleghi, essendo più esperti di me, potessero pensare che non fossi all’altezza. Invece, per fortuna, ho incontrato sempre delle persone che sono andate oltre le apparenze: quello che per me inizialmente poteva sembrare uno svantaggio, poi si è rivelato un punto di forza.

Com’è cambiata la tua vita in questi ultimi anni? Ci sono stati dei cambiamenti inevitabili, perché con il lavoro che faccio sono più conosciuta rispetto a prima. Il cambiamento maggiore l’ho avvertito nella mia Messina, dove ogni volta che torno ci sono persone che mi fermano per strada e magari mi chiedono una foto. Però in me non è cambiato nulla. Tutte queste cose mi rendono stra-felice, ma resto sempre con i piedi per terra, anche perché questo per me è soltanto l’inizio. Quello che mi rende più felice? Ricevere messaggi dai miei coetanei, che mi confidano di essersi iscritti a un corso di conduzione per seguire il mio esempio. Essere di ispirazione è bello, e mi sprona a continuare su questa strada.

Cosa consiglieresti ai ragazzi che vogliono intraprendere il tuo mestiere? Il primo consiglio è studiare e cimentarsi in tutto, cioè proporsi e provare a condurre tutto ciò che ti capita a tiro. Io ho cominciato con sagre e feste locali in Sicilia, arrivando anche in paesini molto lontani dal mio. E tutto questo solo per fare esperienza, perché secondo me si impara molto di più quando conduci questi piccoli eventi. Impari a improvvisare per intrattenere il pubblico e impari anche a risolvere i problemi che ti si presentano “in diretta”. Tutto questo te lo ritrovi anche dopo, e serve davvero tanta gavetta per poter improvvisare bene. Altro consiglio che mi sento di dare è di non pensare subito all’aspetto economico. Io sono sempre stata molto grata di tutto quello che ho ricevuto, ma non posso mai dimenticare quella volta in cui sono stata pagata con una statua di San Rocco a grandezza naturale. Ebbene si, quella statua ce l’ho ancora a casa mia!

Adesso, però, vogliamo sapere se ti è mai capitato di fare qualche gaffe durante un evento… Mi è successo solo una volta. Dovevo condurre un festival di danza e sono salita sul palco con fare spavaldo. Avevo letto velocemente il copione, ma era già troppo tardi per rimediare. Mi sono ritrovata su un palco enorme, un pubblico sterminato davanti a me e una luce che mi annebbiava letteralmente la vista. In quel momento ho avuto un blackout di qualche secondo davanti a tutto il pubblico… non ricordavo il nome dell’evento! È stato un momento di panico bruttissimo, ma ho improvvisato e l’ho presa a ridere per sbloccare la situazione. E mi è servita, perché da allora non mi sono mai più presentata a un evento così impreparata.

Quali sono i tuoi sogni nel cassetto? Sicuramente di continuare questo percorso televisivo, perché amo questo lavoro e spero di continuare a farlo a lungo. Per il futuro… presentare il Festival di Sanremo. È il mio sogno più grande, e non smetterò mai di crederci.

In foto, il cast di “Italian Green – Viaggio nell’Italia sostenibile”

Condividi questo articolo...Print this page
Print
Email this to someone
email
Share on Facebook
Facebook
0Tweet about this on Twitter
Twitter
Share on LinkedIn
Linkedin
Pin on Pinterest
Pinterest
0

Laureata in Giornalismo e Cultura editoriale all' Università di Parma nel 2018. Ha collaborato con italianradio.eu come articolista e conduttrice radiofonica di Radio Pizza Olanda, il canale di informazione per gli italiani residenti nei Paesi Bassi. Dopo una breve esperienza formativa negli studi di Radio ART si è trasferita in Svizzera e attualmente vive a Montreux. Appassionata di musica, moda, cinema e tecnologia.